Stadio Flaminio (Topic Ufficiale)

Aperto da bassa79, 06 Mag 2012, 13:25

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Paladino68

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Citazione di: amor_marde il 18 Feb 2026, 14:04Ciao, mi spiego.
Il fatto che la Lazio faccia parte della NEWCO, veicolo per la costruzione, anche in ipotesi di maggioranza, non certifica la proprietà di destinazione dello stadio una volta terminato, o meglio non certifica che la SS Lazio benefici, in toto o pro quota, sia della proprietà immobiliare sia dei ritorni attesi.

Sarò malpensante o malfidato, anche ignorante, ma in una conferenza del genere e in un momento del genere i sottointesi derivanti da prassi in gestioni diverse da come Lotito ha operato in 22 anni, li digerisco male.

Inoltre, faccio un esempio pratico, mio padre può anche abitare in un appartamento in centro, di nostra proprietà, ma ciò non implica che mi passi il cash per le operazioni di mercato, che devo continuare a gestire con le mie risorse.

I concetti sono semplici, se c'è chi li ha risolti, o non se li è posti, stante ciò che è emerso dalla conferenza, buon per lui. A me resta che le opzioni a disposizione di un imprenditore, per guadagnare diversamente in una operazione del genere, sono tante.
Perdona, di nuovo ma se continui così avrai dubbi all'infinito pur di alimentare il tuo odio verso Lotito.
Per aderire al percorso previsto dalla legge sugli stadi, lo stadio deve essere patrimonio della società calcistica.
Di motivi per contestare Lotito ce ne sono già a larga sufficienza senza parlare a sproposito del progetto Flaminio.  :)

GiPoda

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Leggo oggi che a luglio partiranno i cantieri per le fermate della C Auditorium e Farnesina.
Da cronoprogramma prevedono l apertura nel 2037 (Gualtieri pensa pure prima, 2036), se così sarebbe davvero un grosso assist per il benestare a questo progetto.

maumarta

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Sono due giorni che metto insieme i pezzi dell'ultima sceneggiata per capire quale potrebbe essere il senso dell'affare Flaminio.

Con il suo solito gioco di mistificazione della realtà il panzerotto, da qualche temo, sta spacciando come realtà che il debito contrattato con l'AdE fosse di 600 milioni che, da quello che diceva l'altro giorno, avrebbero impattato per 30 milioni l'anno sul bilancio.
Molto diverso dai 120/150 originari con un impatto, in questi anni, che è andato dai 6 ai 10 milioni l'anno.
Però a forza di dire una st.r.on.zata con il passare del tempo diventa una realtà consolidata.

Quindi la SS Lazio entra nella famosa NEWCO per la costruzione del Flaminio e per farlo si accolla i 500 milioni tra mutui, fideiussioni, crediti per lo sporto e bonus vari.
Con questi 500 milioni va a foraggiare le imprese di famiglia o comunque legate alla famiglia, soprattutto quelle della signora Mezzamerda che non ha caso ha lasciato le cariche ufficiali che aveva perché a breve ne potrebbe avere altre, nella NEWCO.
Nel frattempo la Lazio fa fronte a questi 500 milioni caricandosi un peso di circa 30 milioni annui sul bilancio per almeno una ventina d'anni, minimo.
A stadio finito effettivamente ci saranno tanti modi per far fruttare l'investimento, come si è sempre detto.
Lo stadio di proprietà è un surplus per il salto di qualità perché ti dà accesso a voci di bilancio in entrata che altrimenti oggi non potrebbero esistere.
E' vero quindi che tra naming, sponsor e nuove voci di bilancio in entrata si potrebbe arrivare ai famosi 30 milioni.
Che sono esattamente quelli che la Lazio si è accollata per costruire lo stadio.

Quindi, ricapitolando, la Lazio si accolla 30 milioni l'anno per diciamo 25 anni per il progetto Flaminio.
Le imprese del sultanato si arricchiscono costruendo lo stadio e magari si garantiscono una rendita con altre strutture accessorie in zona.
Lo stadio finito porta un giro di affari per 30 milioni annui che però non saranno il surplus che serve alla Lazio per il salto di qualità ma la ciambella di salvataggio per poter pagare i buffi dello stadio.
Per 20/25 anni.
Quindi per tutto questo tempo la Lazio userà i profitti per restare come sta adesso ma nel frattempo il sultanato si sarà arricchito come non mai.

Alla risposta della giornalista del tempo sui costi dovevano rispondere così se avessero avuto uno straccio di dignità... 

neogia

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Citazione di: maumarta il 19 Feb 2026, 12:02Sono due giorni che metto insieme i pezzi dell'ultima sceneggiata per capire quale potrebbe essere il senso dell'affare Flaminio.

Con il suo solito gioco di mistificazione della realtà il panzerotto, da qualche temo, sta spacciando come realtà che il debito contrattato con l'AdE fosse di 600 milioni che, da quello che diceva l'altro giorno, avrebbero impattato per 30 milioni l'anno sul bilancio.
Molto diverso dai 120/150 originari con un impatto, in questi anni, che è andato dai 6 ai 10 milioni l'anno.
Però a forza di dire una st.r.on.zata con il passare del tempo diventa una realtà consolidata.

Quindi la SS Lazio entra nella famosa NEWCO per la costruzione del Flaminio e per farlo si accolla i 500 milioni tra mutui, fideiussioni, crediti per lo sporto e bonus vari.
Con questi 500 milioni va a foraggiare le imprese di famiglia o comunque legate alla famiglia, soprattutto quelle della signora Mezzamerda che non ha caso ha lasciato le cariche ufficiali che aveva perché a breve ne potrebbe avere altre, nella NEWCO.
Nel frattempo la Lazio fa fronte a questi 500 milioni caricandosi un peso di circa 30 milioni annui sul bilancio per almeno una ventina d'anni, minimo.
A stadio finito effettivamente ci saranno tanti modi per far fruttare l'investimento, come si è sempre detto.
Lo stadio di proprietà è un surplus per il salto di qualità perché ti dà accesso a voci di bilancio in entrata che altrimenti oggi non potrebbero esistere.
E' vero quindi che tra naming, sponsor e nuove voci di bilancio in entrata si potrebbe arrivare ai famosi 30 milioni.
Che sono esattamente quelli che la Lazio si è accollata per costruire lo stadio.

Quindi, ricapitolando, la Lazio si accolla 30 milioni l'anno per diciamo 25 anni per il progetto Flaminio.
Le imprese del sultanato si arricchiscono costruendo lo stadio e magari si garantiscono una rendita con altre strutture accessorie in zona.
Lo stadio finito porta un giro di affari per 30 milioni annui che però non saranno il surplus che serve alla Lazio per il salto di qualità ma la ciambella di salvataggio per poter pagare i buffi dello stadio.
Per 20/25 anni.
Quindi per tutto questo tempo la Lazio userà i profitti per restare come sta adesso ma nel frattempo il sultanato si sarà arricchito come non mai.

Alla risposta della giornalista del tempo sui costi dovevano rispondere così se avessero avuto uno straccio di dignità...
Ora mi domando, dopo aver letto il tuo intervento, e se in questi 25 anni di "galleggiamento"spuntasse fuori qualcuno che vuole acquistare la Lazio (in 25 anni possono succedere tante cose...) questo cappio al collo potrebbe rappresentare - invece di una opportunità - una sorta di criticità che potrebbe allontanare un potenziale acquirente? Cioè accollarsi questo debito per un eventuale compratore, quanto potrebbe frenare ad avvicinarsi alla nostra realtà?

Chiedo a voi che magari avete una visione economica del "pacchetto Lazio" un pò più ampia ed approfondita di me

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tommasino

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Avrei una domanda anch'io: ma le altre decine, se non centinaia, di società che nel mondo decidono od hanno deciso di costruirsi un proprio stadio (dalla più piccola alla più ricca e prestigiosa) come fanno o hanno fatto a finanziare l'opera?
E se deve essere un cappio al collo per i successivi 25 anni, perché lo fanno? Solo per far lavorare le  aziende amiche o per ego personale del proprio presidente/padrone?

Eroche..siusta

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Citazione di: tommasino il 19 Feb 2026, 12:24Avrei una domanda anch'io: ma le altre decine, se non centinaia, di società che nel mondo decidono od hanno deciso di costruirsi un proprio stadio (dalla più piccola alla più ricca e prestigiosa) come fanno o hanno fatto a finanziare l'opera?
E se deve essere un cappio al collo per i successivi 25 anni, perché lo fanno? Solo per far lavorare le  aziende amiche o per ego personale del proprio presidente/padrone?
per onestà ti dico che prima di tutto bisogna aspettare fine Marzo, questo è quello che ho capito io, a fine marzo il piano sarà più dettagliato ed aggiungo che a me pare strano che lotito si imbarchi in questa impresa senza avere coperture finanziare, per me gli investitori ci sono, è un'occasione molto ghiotta.

ironman

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Citazione di: tommasino il 19 Feb 2026, 12:24Avrei una domanda anch'io: ma le altre decine, se non centinaia, di società che nel mondo decidono od hanno deciso di costruirsi un proprio stadio (dalla più piccola alla più ricca e prestigiosa) come fanno o hanno fatto a finanziare l'opera?
E se deve essere un cappio al collo per i successivi 25 anni, perché lo fanno? Solo per far lavorare le  aziende amiche o per ego personale del proprio presidente/padrone?
Infatti bisogna fare chiarezza. Se la spesa è a carico della Lazio lo devono essere anche gli incassi, tutti tutti e da subito.

Non che spende la Lazio e incassano i romanisti della famiglia Mezzaroma come scritto sopra, che discorso è? Sarebbe da ergastolo una manovra del genere.

Il discorso finanziario non è stato minimamente approfondito dal latinista perciò obiettivamente navighiamo nel buio.

FeverDog

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A me il discorso finanziario è sembrato molto chiaro :)

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arturo

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Citazione di: neogia il 19 Feb 2026, 12:14Ora mi domando, dopo aver letto il tuo intervento, e se in questi 25 anni di "galleggiamento"spuntasse fuori qualcuno che vuole acquistare la Lazio (in 25 anni possono succedere tante cose...) questo cappio al collo potrebbe rappresentare - invece di una opportunità - una sorta di criticità che potrebbe allontanare un potenziale acquirente? Cioè accollarsi questo debito per un eventuale compratore, quanto potrebbe frenare ad avvicinarsi alla nostra realtà?

Chiedo a voi che magari avete una visione economica del "pacchetto Lazio" un pò più ampia ed approfondita di me
Secondo me,avere un debito rende una società più appetibile, sembra paradossale,ma al momento dell' acquisto il debito viene scorporato dal costo totale, quindi un potenziale compratore ,per esempio su una società valutata 600 mln e con 200 mln di debito, tirerebbe fuori 400 mln più il debito,invece su una società sana occorrono 600 mln subito.

PARISsn

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Citazione di: arturo il 19 Feb 2026, 13:56Secondo me,avere un debito rende una società più appetibile, sembra paradossale,ma al momento dell' acquisto il debito viene scorporato dal costo totale, quindi un potenziale compratore ,per esempio su una società valutata 600 mln e con 200 mln di debito, tirerebbe fuori 400 mln più il debito,invece su una società sana occorrono 600 mln subito.
sono cose semplici ma vanno spiegate e hai fatto bene, perche al solito c'e chi parla da ignorante ( nel senso che ignora ) e alimenta confusione...i debiti sono a divenire, si possono sempre rinegoziare e altro...quello che conta per chi vuole comprare è quanto deve cacciare subito di saccoccia, ecco perche per esempio Milan e Inter sono passate di mano pur con 400 o 500 milioni di debiti cadauna facilmente...vali 1200 ?? te ne do 700 il resto mi scali il debito poi me la vedo io .. 8)

Achab77

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Io credo che ci sarà una battaglia molto più complessa di quella economica e di quella finanziaria (magari fossero quelli i problemi, se poi lo stadio si farà davvero) che si dovrà combattere con le SOP, i nascituri comitati di quartiere, e tutte quelle fazioni che per antipatie calcistiche o anche solo per difendere il proprio territorio metteranno ostacoli di ogni tipo. Io abito nelle vicinanze di quella zona, per aprire la stazione dei treni di Vigna Clara, snodo fondamentale per il piano di chiusura dell'anello ferroviario, 7 abitanti (ma proprio sette di numero, eh) hanno bloccato per 20 anni la questione al TAR perché sostenevano che il passaggio del treno nella parte sotterranea generasse vibrazioni sospette per la sicurezza delle palazzine.

Non oso immaginare cosa potranno tirar fuori in quella zona tutte le componenti coinvolte, a occhio un po' di più di 7 residenti con molto tempo libero da trascorrere.

Gazza66

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Citazione di: neogia il 19 Feb 2026, 12:14Ora mi domando, dopo aver letto il tuo intervento, e se in questi 25 anni di "galleggiamento"spuntasse fuori qualcuno che vuole acquistare la Lazio (in 25 anni possono succedere tante cose...) questo cappio al collo potrebbe rappresentare - invece di una opportunità - una sorta di criticità che potrebbe allontanare un potenziale acquirente? Cioè accollarsi questo debito per un eventuale compratore, quanto potrebbe frenare ad avvicinarsi alla nostra realtà?

Chiedo a voi che magari avete una visione economica del "pacchetto Lazio" un pò più ampia ed approfondita di me
Non mi addentro nelle valutazioni economiche, dico solo che conoscendo da 22 anni il protagonista una cosa è certa, lui non la venderà mai la Lazio, se qualcuno pensa che lo stadio possa rappresentare un opportunità in tal senso è completamente off road.
La venderà solo se sarà costretto,ma costretto costretto, acqua alla gola .. questo sarebbe da metterselo bene in testa, inutile cavalcare speranze irrealizzabili.

Per il futuro , sempre conoscendo il protagonista, non avrei molti dubbi su come andrà la vicenda.

Lo stadio, una volta ultimato te lo terrai per l'eternità, diventerà un qualcosa in cui si identificherà la nostra passione.
Il rischio è che questa costruzione che sarà pronta in chissà quale anno, nasca già obsoleta, dalle prime immagini c'è già poco su cui esaltarsi,
a lotito di fare bella figura e di conseguenza farla fare anche al popolo laziale gli interessa zero.
Non gli importa di dare lustro alla Lazio, gli importa solo e sempre di avere un tornaconto personale, questo oramai è scolpito sulla pietra , altro che stadi europei..


Lui si ingrasserà, Enrico farà altrettanto , la squadra galleggerà e dei laziali? Chissenefrega.

Non oso pensare cosa accadrà se il merdodromo si rivelerà stratosfera (cit.), altro che tener testa e provare a recuperare il divario.

Ergastolo.
( e io di natura sono tutt'altro che pessimista)

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ironman

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Citazione di: Achab77 il 19 Feb 2026, 14:25Io credo che ci sarà una battaglia molto più complessa di quella economica e di quella finanziaria (magari fossero quelli i problemi, se poi lo stadio si farà davvero) che si dovrà combattere con le SOP, i nascituri comitati di quartiere, e tutte quelle fazioni che per antipatie calcistiche o anche solo per difendere il proprio territorio metteranno ostacoli di ogni tipo. Io abito nelle vicinanze di quella zona, per aprire la stazione dei treni di Vigna Clara, snodo fondamentale per il piano di chiusura dell'anello ferroviario, 7 abitanti (ma proprio sette di numero, eh) hanno bloccato per 20 anni la questione al TAR perché sostenevano che il passaggio del treno nella parte sotterranea generasse vibrazioni sospette per la sicurezza delle palazzine.

Non oso immaginare cosa potranno tirar fuori in quella zona tutte le componenti coinvolte, a occhio un po' di più di 7 residenti con molto tempo libero da trascorrere.
Onorato l'ha fatto capire citando la volontà dei residenti. Che non mi sembrano per niente favorevoli.

Ma sono discorsi futuri, come quello finanziario. Ora ci sono gli archeologi e la "cultura" in generale il primo ostacolo 😄. E potrebbe essere insuperabile già questo.

hafssol

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Infatti, prima ancora che economico, l'ostacolo verso la realizzabilità di un'opera del genere è più che altro politico, in senso lato che include residenti, sovrintendenze e interessi toccati.

Quanto all'aspetto economico, per una volta non sono d'accordo con maumarta, innanzitutto perché la complessità, anche sotto quel profilo, di un'opera del genere va bene oltre quanto la società si espone/incassa.
Inoltre, proprio per questo motivo non sarà la Lazio a finanziare la costruzione dello stadio con risorse proprie, bensì provvederà una Newco, vedremo come costituita e partecipata. In questo modo gli ipotetici 30 milioni annui non saranno l'equivalente di un mutuo da pagare direttamente, ma oltre a poter essere finanziati da prestiti/mutui potranno arrivare da soggetti diversi, che poi comunque verranno messi a parte degli utili derivanti dall'utilizzo dello stadio.
È un meccanismo diffuso e analogo a quello utilizzato praticamente da tutte le società che hanno uno stadio di proprietà: i costi non vanno a gravare sul bilancio della società, né limitano la sua autonomia finanziaria, altrimenti sarebbe un autogol per tutte, in particolare per le tante di dimensioni inferiori alla Lazio che però uno stadio se lo sono costruito/ristrutturato.
Che poi nell'operazione possa andarci a guadagnare qualche società "correlata" si tratta di un effetto diciamo accidentale e comunque marginale rispetto all'opera in sé. Se lo stadio è la luna (anzi, il sogno responsabile...), del dito che la indica mi interessa fino a un certo punto, almeno fino a quando tutto il corollario non andasse a incidere negativamente sulla realizzazione dell'opera.

Splash

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Hafssol, ma non ti risulta che l'Arsenal abbia avuto delle difficoltà sul mercato proprio a causa dei bond dello stadio?

hafssol

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Citazione di: Splash il 19 Feb 2026, 14:53Hafssol, ma non ti risulta che l'Arsenal abbia avuto delle difficoltà sul mercato proprio a causa dei bond dello stadio?
Tutto dipende dalle fonti di finanziamento o dagli introiti messi a copertura.
Mi sembra di ricordare che l'arsenal pensava di coprire parte dei costi con la trasformazione di Highbury in appartamenti e dunque con i profitti della loro vendita e che poi per qualche motivo (crisi immobiliare?) gli introiti siano stati molto inferiori rispetto alle previsioni e per questo abbiano impattato sulla gestione sportiva.
Insomma, dipende dal piano finanziario e dalla sua copertura, perché altrimenti nessuna squadra di medio-piccole dimensioni (dall'Udinese all'Arezzo) potrebbe mai sostenere i costi di uno stadio a carico della gestione sportiva.
In questo senso, la Newco va nella direzione giusta, almeno a livello teorico, altrimenti non avrebbe ragione di esistere; vedremo come sarà strutturata in concreto.

italicbold

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Citazione di: Splash il 19 Feb 2026, 14:53Hafssol, ma non ti risulta che l'Arsenal abbia avuto delle difficoltà sul mercato proprio a causa dei bond dello stadio?
Dipende dal sistema finanziario messo in piedi per finanziare lo stadio. Lo avevo scritto qualche giorno fa. Non sono tutti uguali. Il Real, ad esempio, forte della sua solidità finanziaria, e del suo peso, ha fatto tutto senza creare una Newco (che in genere funge come un Firewall, per evitare che l'eventuale difficoltà a ripagare il debito tocchi direttamente la società sportiva) mettendo il debito direttamente nel suo bilancio. Ma il Real ha ricavi stabili intorno ai 700 milioni l'anno. Il Tottenham, che non ha la stessa forza, ha creato una Newco che ha raccolto fondi da investitori per iniziare e terminare i lavori e poi ha lanciato obbligazione per completare il finanziamento. Che comunque superava il miliardo di sterline.

WhiteBluesBrother

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Non credo proprio che vedremo mai la Newco per il Flaminio.
E meno male, dico io. Leggo che oggi un giornalista in radio ha detto che secondo lui Lotito presenta tutta sta roba per farsi dire di no e poi farsi concedere lo stadio "dove dice lui". Quest'ultima circostanza, tramontata per sempre, e per fortuna, la Tiberina, dipende moltissimo da qual è questo "dove".
Comunque è esattamente quello che ho scritto anche su questo topic appena Lotito ha paventato questa ipotesi anni fa. Quindi il ragionamento filerebbe (ancorché contorto come lo è il personaggio), spero che lo sapremo presto con l'affondamento di questo discutibile rabbercio di un rudere inutile e anche orrido.

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neogia

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Grazie a tutti per le spiegazioni  chiare. Quindi di solito in questi casi maggiore è il debito e minore (mi sembra di capire) è la cifra che un acquirente deve sborsare "cash"...se si può dire cosi

italicbold

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Ma una Newco non c'entra nulla con Lotito. Né con il Flaminio o la Tiberina o Portonaccio o la Valtellina. E' un passaggio obbligato (non legalmente ma è la prassi) che a meno che non sei uno sceicco con le mani bucate o il Real madrid, appunto, comunque sarà percorso. Per delle opere che oggi superano tranquillamente i 500/1000 milioni di euro. La presenza di una Newco esula dalla questione Lotito.

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