Che Sarri non fosse già a bocce ferme l'allenatore ideale lo abbiamo detto in tanti. Qualcuno forse pensava che invece avrebbe potuto fare meglio, ma non si può non considerare al di là delle antipatie personali che gli abbiano ceduto almeno 3 titolari o quasi (Vecino, Guendo, Taty).
Già l'allenatore era seccato perché pensava che non avrebbe avuto il mercato bloccato e poi che avrebbe potuto avere qualche giocatore "suo" a Gennaio, se ci aggiungiamo il clima dentro e fuori lo spogliatoio, la Coppa d'Africa e gli infortuni direi che non sembra una bestemmia sostenere che sarebbe stato difficile per chiunque. Lui si può decidere che sia un po' meglio di "chiunque" e quindi la Lazio la sta tenendo a metà classifica e in semifinale di coppa Italia, oppure si può sostenere che nonostante tutto la rosa fosse comunque adeguata per fare meglio.
Ma scontornare tutta la situazione parlando dei calci piazzati, quando siamo in costante emergenza e con uno stile di gioco che piaccia o no richiede molta qualità, mi sembra molto ingeneroso.
Soprattutto perché se la società è così competente come si dice non può non aver ravvisato nell'allenatore un vulnus del "progetto", e quindi non solo prendendo giocatori a caso ma anche portando avanti i teatrini mediatici con lui dimostra, come al solito, di non poter/saper fare la cosa più semplice: esonerarlo spiegando che probabilmente è stato commesso un errore "di cuore" da parte di entrambi, e che questo connubio non funziona, almeno per la situazione in essere.
Invece no, si continua con questo stillicidio perché mancano i soldi, quella solidità continuamente sbandierata che sembra talmente grottesca che porta l'irascibile padrone della Lazio a fare conferenze per uno stadio che forse non si farà mai invece di concentrarsi sul "qui e ora" per provare a salvare la stagione.
Poi dici che uno lo lascia solo: fin troppo tempo gli è stato dato tra abbonamenti e sopportazione di tutte le figuracce fatte finora.