Citazione di: Er Maestro il 24 Feb 2026, 08:55Eh, il problema è che "il nostro livello di 2/3 anni fa" è per l'appunto quello.
Un discorso che fotografa una realtà che non è quella di adesso.
Non vorrei passare per disfattista, ma a me piace guardare con franchezza alle cose. E se dobbiamo dire le cose come stanno, il Como (per rimanere al tuo esempio) ci ha ormai superato di parecchio. Mentre le prospettive attuali ci dicono che il nostro livello difficilmente possa migliorare, anzi.
C'è un motivo per cui c'è una protesta in atto e non è transitorio.
Sono d'accordo.
E vorrei far notare che anche il "grande apporto" di Tudor, ricordiamoci scappato nonostante ancora un anno di contratto, come er poro Baroni, ha coinciso con il settimo posto, che valeva l'Europa grazie all'exploit dell'Atalanta che assicurò il 5 posto in cl. Altrimenti siamo in un trend totalmente negativo dal post primo Sarri, laddove in passato (prima stagione di Sarri inclusa) spesso finivamo quinti.
Mi sta benissimo calcare la mano sul fatto che Sarri abbia un modo di giocare totalmente inadatto alla rosa che ha, che probabilmente influisce anche sull'andamento generale, ma trovo veramente assurdo che la base di ogni ragionamento tecnico, tattico e di prospettiva non parta dalla questione oggettiva che un'improvvisazione totale sul mercato degli ultimi anni ha di fatto indebolito la squadra.
E in un campionato in cui a volte anche le pari grado poi si rinforzano o studiano meglio le scelte da fare, diventa logico che si scivoli in classifica. Però a noi piace pensare che sia così perché non gioca Przyborek e perché battiamo male gli angoli.
Lo scriveva FD mesi fa, tra molti insulti generali: questo modello di Lazio lotitiana, che insegue la sopravvivenza monetizzando le ultime cessioni remunerative rimaste e risparmiando sulla struttura della società, è obiettivamente morto.
Che sia una morte lenta, con tanto di coma da reversibile a irreversibile, parafrasando le metafore tanto care al senatore, cambia la questione solo nella percezione del tempo. Ma l'orizzonte finale non può che essere quello.
Se dopo questo periodo di passione non cambierà nulla, il piano quinquennale sarà probabilmente la dilatazione del canto del cigno più desolante della nostra epoca recente.
E ora datemi del gufo e del mestatore, me lo posso accollare dato che si tratta della Lazio, che per me è (è stata?) una delle cose più importanti della mia inutile vita.