Maurizio Sarri (moderato)

Aperto da Lazio.net, 05 Feb 2026, 15:50

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AutumnLeaves

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Citazione di: cartesio il 11 Mar 2026, 10:15Casomai poveri noi, che ci tocca leggere sempre le stesse cazzate.
Però stavolta ti riconosco il merito di averne introdotte di nuove. Per esempio il fatto che Patric sia diventato giocatore con Sarri. Patric arriva alla Lazio nel 2015, Sarri nel 2021. A quel punto Patric ha già giocato 120 partite con la Lazio, senza che Inzaghi si accorgesse che "non era ancora un giocatore".
Tu e vari altri siete talmente ossessionati dal culto della personalità sarriana da vivere di dichiarazioni ad effetto, senza fondamento nella realtà.
Parafrasando quanto hai scritto, la tua affermazione su Patric è " la PROVA EVIDENTE del pregiudizio FAVOREVOLE nei confronti di Sarri."
Stranamente hai letto solo il primo paragrafo. Dove, per carità, è vero quanto sostieni su Patric. E basta.
Citazione di: Magnopèl il 11 Mar 2026, 08:24Patric era già desaparecido, Dia dopo una sosta nazionali e il caso malaria si/no sparito, Nuno dannoso da gennaio dello scorso anno, Guendouzi ha fatto anche il mondiale nel 2022, Isaksen era e resta poca roba, Vecino sempre ottimo gregario con chiunque, potrei continuare
Ma soprattutto, c'è chi prende 6 gol, chi dal Bayern, chi dall'Inter, e chi invece no e il Bayern addirittura in Champions lo batte
Sono sempre gusti personali
Eh ma il divertimento di perdere 1-6 con il Bayern, Sarri ce l'ha tolto. Che noia vincere solo 1-0.

Vincelor

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Dibattito senza vie di uscita. Grande vittoria col Bayern, uno dei momenti più belli della recente storia della Lazio. Invece in Danimarca uno dei momenti più brutti

Laziale-forever

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Il Sarri del secondo posto, dal giorno delle sue dimissioni a marzo 2024, non si è più visto, in nessuna partita.

Baroni è stato l' ultimo allenatore della Lazio che, per sei mesi, ha fatto godere una bella Lazio...e sognare un qualcosa a livello europeo.

Slasher89

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Citazione di: Laziale-forever il 11 Mar 2026, 11:35Il Sarri del secondo posto, dal giorno delle sue dimissioni a marzo 2024, non si è più visto, in nessuna partita.

Baroni è stato l' ultimo allenatore della Lazio che, per sei mesi, ha fatto godere una bella Lazio...e sognare un qualcosa a livello europeo.
6 mesi magari....

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Er Maestro

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Citazione di: FeverDog il 11 Mar 2026, 09:10Ha avuto il miglior Tavares che spostava gli equilibri, e non si può dire che è merito di baroni perché poi sempre con lui è sparito.
Ha avuto pedro al canto del cigno, e a 40 anni non è che un anno in più aiuta.
Non ha avuto smobilitazioni a gennaio.
Oltre ai già detti rovella e guendouzi spremuti tutto l'anno anche quando non era necessario.
Poi immagino che nel clima di merda di quest'anno baroni avrebbe dato proprio il meglio, come a Torino.

Voglio cogliere l'occasione di questo post per fare una riflessione ex post su Baroni alla Lazio, che finora non ho avuto ancora l'occasione di fare.
Io personalmente ho apprezzato quello che ha provato a portare Baroni alla Lazio e penso che anche lui abbia patito di molte delle problematiche che sta attraversando ora Sarri, anche se in tono minore.

La scelta del 4231 fatta dal famoso Lazio Milan del 31 agosto, alla fine del mercato che aveva decretato la perdita di un'ulteriore pedina a centrocampo, è stata coerente con la rosa a disposizione ma comunque coraggiosa. Con una squadra infarcita di ali ma sostanzialmente svuotata in mezzo, Baroni ha deciso di giocare sovraccaricando le fasce, puntando ad un gioco istintivo e reattivo probabilmente molto più nelle corde del tipo di rosa a disposizione di quanto non lo sia quello tattico e di occupazione degli spazi richiesto oggi agli stessi giocatori da Sarri.

Quello che ha stupito della prima parte della stagione è stata proprio la scelta, per certi versi sorprendente, di puntare sistematicamente su un'aggressione alta in recupero palla, facendo densità nella zona del pallone e decidendo consapevolmente di affrontare in parità o addirittura in inferiorità numerica le zone campo scoperte. È stata una scelta rischiosa che ha richiesto alla squadra di giocare con coraggio e foga agonistica, puntando sulla capacità di creare immediatamente superiorità numerica sugli esterni al fine di costruire il gioco sulle corsie laterali aggirando il pressing avversario.

Un dato che risulta emblematico di questo discorso è stato il ricorso sistematico all'uso del cross, un'arma considerata statisticamente inefficace che invece, almeno fino al periodo novembre/dicembre, ha fruttato ottimi dati offensivi (1,49 non penalty xG a partita con una media di 12,40 cross nei 90 minuti, a fronte invece di una media di 2,40 passaggi in area). Questo ci dice che dal gioco sulle catene è stata creata pericolosità in particolar modo per l'accettazione di rischio di riempire l'area con molti giocatori in ricezione, sguarnendo ulteriormente il centro del campo con il proposito di massimizzare le occasioni create con palle laterali pur in assenza di crossatori molto efficaci o di specialisti nel colpo di testa.

Questa scelta di coraggio racconta molto, a mio parere, sia della rosa della Lazio che del tecnico Baroni. Messo di fronte ad un materiale umano modesto tecnicamente ma con picchi fisici strabordanti (citofonare al primo Tavares), un allenatore che si trovava sostanzialmente con in mano l'occasione professionale della vita ha scelto la via del "o la va o la spacca" spiazzando un campionato tradizionalmente intriso di tatticismi e di cautela posizionale, cogliendo frutti praticamente inaspettati da tutti.

Quando Baroni, dopo la partita vinta agevolmente col Genoa 3 a 0 il 27 ottobre, si presenta in sala stampa per annunciare con la solita aria dimessa un concetto come "il calcio posizionale è finito" che sembra del tutto fuori dalle sue corde comunicative, si chiarisce definitivamente tutta la linea di pensiero - e la speranza di aver finalmente imboccato la via del successo - di un uomo che si sta giocando la partita della vita.

Purtroppo le storie di successo non nascono dal nulla, e senza basi solide è molto difficile che si ripetano.

Quando il 16 dicembre la Lazio perde contro l'Inter con la più rovinosa sconfitta in casa della sua storia (0-6), parte del coraggio e della leggerezza che l'avevano contraddistinta fino ad allora vengono irrimediabilmente perse. Tre giornate dopo, il derby d'andata consegnato tatticamente ad un minestraro di lungo corso come Ranieri segnala un cambio di direzione che si dimostrerà irreversibile: il campionato italiano ha capito come bloccare la lazio "positionless" di Baroni. Blocco basso e intasamento delle corsie diventeranno l'arma privilegiata per affrontare Baroni e i suoi, in particolar modo tra le mura dell'Olimpico, dove infatti i risultati saranno deludentissimi fino a fine campionato, con una sola vittoria contro un Monza già in picchiata verso la serie B.

A questo si aggiungeranno la solita stitichezza del mercato di gennaio (che non darà al tecnico nessuno strumento di mitigazione delle carenze strutturali della rosa, in particolar modo a centrocampo), gli infortuni ripetuti del giocatore più prezioso della prima parte del campionato (Tavares salterà complessivamente 18 partite tra campionato e coppe) e la delegittimazione dell'allenatore, che sin da gennaio vedrà la sua panchina traballare per le (al solito) inopportune parole di Fabiani, che comincerà a nicchiare sul rinnovo.

Il percorso di Europa League rimane forse la cartina di tornasole più significativa dell'avventura Baroniana: una competizione giocata a viso aperto, dentro un mini campionato fuori dalle logiche tatticiste della serie A, vissuto con coraggio e sfrontatezza fino al momento di dover cominciare a dosare le forze e di fare delle scelte definitive, e quindi conclusosi con la disfatta di Bodo e la mancanza di coraggio nel tirare fuori un giocatore zoppo ai rigori. Mancanza di coraggio che verrà poi confermata nell'ultimo tratto di stagione, dove il timore di perdere i riferimenti conquistati in stagione, nel momento del campionato in cui i punti diventano pesanti, irrigidirà il tecnico in scelte-tipo che finiranno per rendere ancora più prevedibile e stanca la squadra, spompando la coppia di centrocampo Rovella-Guendouzi al punto da farla arrivare scoppiata a fine anno (e Rovella difatti tornerà con la pubalgia che lo ha tormentato per tutta questa stagione, fino agli esiti che conosciamo).

A tirare le somme, credo che se Baroni avesse avuto nel mercato invernale la possibilità di rinforzare la squadra (e soprattutto la mediana) avremmo visto più spesso una squadra forse meno elettrica ma più equilibrata, con un ritorno stabile al 433 di inizio anno che è stato possibile riproporre solo nei momenti di disponibilità di Vecino, anche lui spesso fuori per infortunio durante l'annata. Il coraggio di Baroni è stato un fuoco di paglia, ma sicuramente - ad un tecnico senza le spalle larghe di un altro curriculum - la scarsezza di soluzioni alternative e la pressione di non poter perdere il treno di una carriera non hanno giovato nel poter trovare quella stabilità che forse sarebbe servita a fare arrivare in porto una stagione che si è dimostrata maledettamente complicata come già si era temuto l'estate prima.

E forse questo dovrebbe aiutarci a riflettere più serenamente su quello che sta facendo chi la sta cercando di gestire adesso, che si è trovato di fronte a smottamenti ancora più profondi.

kelly slater

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Vedendo il massacro di ieri a Bergamo qualcuno forse ha come me ricordato quel Lazio-Bayern 1-0?
E lì vedi la differenza tra un Palladino qualsiasi e un grande allenatore come Baroni!

Ah no era Sarri...  🙄

Laziale-forever

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A Sarri devi dare la qualità che ha Palladino, altrimenti è un allenatore inutile. Alla Lazio di Lotito vanno bene i Reja e pure Baroni, cioè chi è abituato a gestire ciò che passa il convento.

Quest' anno Reja sarebbe stato molto più efficace di Sarri. 100%

kelly slater

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Ah certo co Reja stavamo lottando per la champions... sicuro

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DajeLazioMia

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Per me Sarri è il Reja dell'ultimo Lotito. In proporzione.
È una zona sicura.

Vincelor

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Magari i risultati di Reja, quinti nel 2010-11 a pari merito con i quarti e quarti nel 2011-12

DajeLazioMia

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Citazione di: Vincelor il 11 Mar 2026, 12:58Magari i risultati di Reja, quinti n9el 2010-11 a pari merito con i quarti e quarti nel 2011-12
Provavo a fare un discorso diverso.

Ma comunque con Sarri sei arrivato 5nto e 2ndo,  i primi due anni.
In semifinale CI e agli 8ti CHL (tre volte nella nostra storia?  Tu sei più preciso in queste cose) il terzo anno.
Ora in semifinale CI.

Non è robaccia. Per il nostro livello.

Warp

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Il fango (per non dire altro) che si tira qui su sarri manco sui siti dei romanisti.

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Paris jr.

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Citazione di: tommasino il 11 Mar 2026, 09:32Potremmo continuare ad eterno: per voi Sarri in questa stagione sta facendo bene e sta tirando fuori il massimo da questa rosa. Per me no
Per me Baroni nella scorsa stagione ha fatto bene ed ha tirato fuori il massimo dalla rosa che aveva. Pe voi no.
I numeri, per me, danno un po' più di ragione al mio pensiero; ma non ci sono problemi.
Rimaniamo Laziali che su questo argomento, ma anche su altri, la vediamo in maniera differente.
SFL
Per me questo è mistificare la discussioni e di nuovo farla rientrare nel loop. Io non ho mai detto niente sulla stagione di Baroni, e non mi pare di leggere commenti troppo negativi su quella stagione. Questo è un tentativo di spostare la discussione in un terreno diverso da quello da cui sei partito proprio tu. Baroni ha fatto la sua stagione e ha avuto ciò che ha avuto e fatto quel che ha fatto. Tu metti in discussione Sarri dicendo che Baroni l'anno scorso ha fatto meglio. Ed è da quest'ultima cosa che molti di noi vorrebbero uscire! Non crediamo che sia un argomentazione credibile! E tu ce la riproponi da inizio anno, dalla seconda giornata. Basta, andiamo avanti vi prego. Parliamo degli errori tattici di Sarri, di pellegrini, di quello che volete. Ma parliamo almeno contestualmente.

MauroLaziale

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Citazione di: kelly slater il 11 Mar 2026, 12:23Vedendo il massacro di ieri a Bergamo qualcuno forse ha come me ricordato quel Lazio-Bayern 1-0?
E lì vedi la differenza tra un Palladino qualsiasi e un grande allenatore come Baroni!

Ah no era Sarri...  🙄
Ecco quello che personalmente contesto ad es. è il concetto per cui l'allenatore incida ad intermittenza a seconda di come fa comodo. La Lazio batte il Bayern, è Sarri che ha vinto,i giocatori scesi in campo che hanno trovato una bella vena e hanno giocato bene quella sera,no non c'entrano ,è Sarri che batte il Bayern,solo grazie a lui la Lazio ha vinto.
Poi la Lazio magari perde contro una squadra inferiore, lì è la Lazio che perde,e Sarri non può farci niente,in quel caso è impotente,non può incidere,i giocatori sono stati troppo scarsi,che può farci lui ? Il suo operato non ha colpe

Vincelor

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Citazione di: DajeLazioMia il 11 Mar 2026, 13:06Provavo a fare un discorso diverso.

Ma comunque con Sarri sei arrivato 5nto e 2ndo,  i primi due anni.
In semifinale CI e agli 8ti CHL (tre volte nella nostra storia?  Tu sei più preciso in queste cose) il terzo anno.
Ora in semifinale CI.

Non è robaccia. Per il nostro livello.

Però io di paragone con Sarri non ho scritto. Tu avevi detto che Reja era una sorta di comfort zone per Lotito. Io avevo osservato che i risultati di Reja non erano solo da comfort zone, ma un quarto e quinto posto (a pari punti con il quarto). Mi sembrano ottimi risultati

DajeLazioMia

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Citazione di: Vincelor il 11 Mar 2026, 13:34Però io di paragone con Sarri non ho scritto. Tu avevi detto che Reja era una sorta di comfort zone per Lotito. Io avevo osservato che i risultati di Reja non erano solo da comfort zone, ma un quarto e quinto posto (a pari punti con il quarto). Mi sembrano ottimi risultati
E io ti ho fatto notare che irisultati di Sarri non sono malaccio. Alcuni sono stati più che ottimi.


Laziale-forever

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Da marzo 2024 a marzo 2026 sono passati DUE anni. Il (bel) gioco sarriano del 2 posto dove sta'???  A Sarri servono i giocatori forti veri, altrimenti è un allenatore inutile, un grande Uomo, ma inservibile per la causa nella Lazio del gestore e di Fabiani.

Date a Sarri la qualità vera, quella che ha  un' atalanta o il como, nella Lazio attuale il Sarri bis è stata una cazzata. E i (reali) motivi del suo ritorno si sono ben compresi.

 Si può dire???

Magnopèl

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Citazione di: DajeLazioMia il 11 Mar 2026, 13:06Provavo a fare un discorso diverso.

Ma comunque con Sarri sei arrivato 5nto e 2ndo,  i primi due anni.
In semifinale CI e agli 8ti CHL (tre volte nella nostra storia?  Tu sei più preciso in queste cose) il terzo anno.
Ora in semifinale CI.

Non è robaccia. Per il nostro livello.

Anche perché nel 2010/11 il Como non so dove fosse, l'atalanta stava con peluso e marilungo, il bologna peggio, il napoli non era quello attuale
Il problema che viviamo è proprio questo, altri sono cresciuti, la Lazio è rimasta ferma, se non regredita
Ed eccoci qui al nono/decimo fatturato

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Vincelor

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E io sul
Citazione di: DajeLazioMia il 11 Mar 2026, 13:36E io ti ho fatto notare che irisultati di Sarri non sono malaccio. Alcuni sono stati più che ottimi.


E io non intendevo intervenire sul paragone con Sarri 

alenlalieno

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a me di baroni mi rimbalza mi rimpiango solo simone inzaghi.
il centrocampo vs sassuolo era terrificante e ci sei rimasto in partita.
d.bashiru patric taylor.
e dietro di loro un portiere ragazzino impaurito all'esordio e una difesa rimediata.
e i tre davanti un ex un cavallo pazzo e dia che avremmo incenerito tutti fino a qlc giorno prima.
solo l'organizzazione di sarri può tenerti in partita.
tra l'altro mi pare anche che i calciatori diano il fritto e lo seguono e ne va tenuto conto.
e all'inizio era terribile.
sarri ha allenato contro il mercato contro gli arbitri contro magalli e contro il gestore.
con una contestazione perenne e infortuni a pioggia e cessioni e malumori.
ma solo grazie.


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