Citazione di: JoeStrummer il 12 Mar 2026, 15:53Ma poi stessimo parlando di ricordi piacevoli. Stiamo parlando di un anno disastroso, infarcito di eventi calcistici luttuosi, che hanno spianato la strada al disastro societario, ambientale e tecnico che stiamo vivendo e che non si è trasformato in un vero e proprio dramma sportivo solo grazie al protagonista di questo topic.
Retrospettiva rosea: anche gli anni di Ciro vengono ricordati quasi come se fossimo la squadra da battere, vincente come il Real, arrembante come il PSG, tecnica come il Barça.
È pur vero che la desolazione attuale ci fa guardare a Luis Alberto come il cugino bravo di Maradona.
Sarri è vittima anche di sé stesso, della propria bravura nell'affogare la mediocrità nell'organizzazione.
Ecco qui che Basic, che dormiva sul pianerottolo pure a casa sua, sembra un giocatore di calcio, Cataldi, rimandato indietro come un paio di jeans bucati dal Real (Genoa) e dall'Atletico (Benevento) diventa addirittura papabile per la Nazionale.
Sarri è un ottimo allenatore, certo migliore di Baroni (e l'ennesimo esonero sta lì a ricordarlo), ma non trasforma l'acqua in vino: siamo molto inferiori a 7 squadre (Inter, Milan, Napoli, Roma, Juve, Atalanta, Como) e ce la giochiamo come rosa con Bologna, Fiorentina, Udinese. Questo dice transfermarkt e questo dice la classifica. Coincidenze.
Ma dobbiamo valutare il momento: siamo talmente alla canna del gas che abbiamo dovuto raccattare due spicci di prestito per Mandas, mandare via due tra i più pagati, cercare di sbolognarne un altro, mentre attendiamo tremebondi che scadano contratti onerosi come quelli di Pedro.
Chi fa giustamente notare che manteniamo (per ora) il settimo monte ingaggi dimentica (volutamente o perché ignora) che il proxy migliore delle performance in campo è rappresentato dalla somma del monte ingaggi e degli ammortamenti.
Infatti il Como ha un costo squadra più basso, ma se sommi gli ammortamenti ci ha superato già.
La smobilitazione, la sensazione di una società in forte affanno economico e finanziario, una contestazione feroce che ha portato uno scollamento definitivo tra società e ambiente non possono essere sottaciuti.
Mantenere la barra dritta di fronte ad una società che promette e non mantiene, entra in costante frizione con allenatore e tifosi, delegittima le giuste perplessità della squadra di fronte a torti arbitrali gargantueschi è impresa improba.
E lo dice uno a cui Sarri è andato sul gozzo dopo i 5 gol in Danimarca, perché le umiliazioni non si lavano così facilmente, ed è lo stesso motivo per cui per me Baroni poteva evaporare direttamente dopo aver preso 6 gol in casa per la prima volta nella nostra (cazzo) di storia.