L'ombra dei Senese dietro la protesta

Aperto da Daniela, 22 Mar 2026, 17:28

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AutumnLeaves

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Le proteste in generale si fanno in maniera compatta, mostrando una forte unità nel dissenso. Altrimenti è una puzzetta nel deserto.

Precisione

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Calcio: Bindi, 'antichi legami tra mafie, estrema destra e tifoserie Lazio'

"Ci sono antichi legami tra le mafie, l'estrema destra, le tifoserie della Lazio. Sappiamo che hanno nomi e cognomi. Da presidente dell'antimafia abbiamo fatto anche indagini sulle infiltrazioni delle mafie nel calcio. La Lazio è una di quelle squadre che sicuramente non è immune da tutto questo. Io sulle mafie ho imparato una frase che era di Don Sturzo: 'Ti servono oggi per essere servite domani'". Lo ha detto a Tagadà, su La7, l'ex ministro Rosy Bindi.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: Precisione il 01 Apr 2026, 17:00Calcio: Bindi, 'antichi legami tra mafie, estrema destra e tifoserie Lazio'

"Ci sono antichi legami tra le mafie, l'estrema destra, le tifoserie della Lazio. Sappiamo che hanno nomi e cognomi. Da presidente dell'antimafia abbiamo fatto anche indagini sulle infiltrazioni delle mafie nel calcio. La Lazio è una di quelle squadre che sicuramente non è immune da tutto questo. Io sulle mafie ho imparato una frase che era di Don Sturzo: 'Ti servono oggi per essere servite domani'". Lo ha detto a Tagadà, su La7, l'ex ministro Rosy Bindi.
La nota soubrette pensa (...) dunque che SOLO la Lazio abbia una tifoseria (non gli ultras, tutta la tifoseria) di estrema destra e siamo pure mafiosi. Anzi, la stessa squadra è infiltrata. Del resto Zaccagni gira con la coppola e la lupara, mentre hanno visto Cancellieri marciare col passo dell'oca vestito da gerarca nazista. 
🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔
Ah Rosy, te posso tocca'?? 

MisterFaro

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Citazione di: Precisione il 01 Apr 2026, 17:00Calcio: Bindi, 'antichi legami tra mafie, estrema destra e tifoserie Lazio'

"Ci sono antichi legami tra le mafie, l'estrema destra, le tifoserie della Lazio. Sappiamo che hanno nomi e cognomi. Da presidente dell'antimafia abbiamo fatto anche indagini sulle infiltrazioni delle mafie nel calcio. La Lazio è una di quelle squadre che sicuramente non è immune da tutto questo. Io sulle mafie ho imparato una frase che era di Don Sturzo: 'Ti servono oggi per essere servite domani'". Lo ha detto a Tagadà, su La7, l'ex ministro Rosy Bindi.
Non mi sembra che abbia detto "SOLO la Lazio", criticare è legittimo ma così perdiamo in credibilità 

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Charlot

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Citazione di: MisterFaro il 02 Apr 2026, 20:39Non mi sembra che abbia detto "SOLO la Lazio", criticare è legittimo ma così perdiamo in credibilità
Giusto, ma poteva nominare anche le altre...

;)

WhiteBluesBrother

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Citazione di: MisterFaro il 02 Apr 2026, 20:39Non mi sembra che abbia detto "SOLO la Lazio", criticare è legittimo ma così perdiamo in credibilità
Ha nominato solo noi, e parla di tifoseria (quindi tutti compresi noi qua sopra). Le altre squadre chissà perché non le nomina. 
La solita stronzaggine manifesta, personaggio squallido e impresentabile come tutti o quasi i suoi colleghi. Le parole sono pietre. 

teodoro

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Io, i politici rinco... non li seguo proprio, tornassero nel loro limbo dorato di pensionati statali. Il calcio, con il suo seguito popolare di tutti gli strati sociali non può essere un'isola incontaminata. La delinquenza, mafia o altro sta dappertutto, nei grandi appalti, nella politica, si infila dove c'è business. Fare SOLO il nome della Lazio é letteralmente SCHIFOSO

tommasino

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E c'è una super promozione: se vieni a nome di lalaziosiamonoi.it riceverai subito il 15% di sconto alla cassa!
La simpatica bisteccheria d'italia sembra sia vicina al clan senese; la simpatica bisteccheria d'italia sembra essere un covo di fascistoni; se vai a nome della laziosiamonoi ti becchi un bel 15% di simpatico sconto.
Se lo sconto era previsto anche per altre tifoserie (e questo lo ignoro) è un conto; se era solo per i laziali è un altro.

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Aquila Romana

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Ci sono convenzioni tra il sito in questione e altre attività di ristorazione sponsor della rivista, a questo punto l'ombra dei Senese si allarga a macchia d'olio... ad esempio

https://www.lalaziosiamonoi.it/news/coupon-sconto-per-l-ordine-da-censoni-pizza-e-cucina-riscatta-il-10-189947#:~:text=Per%20tutti%20gli%20amici%20de%20Lalaziosiamonoi.it%20%C3%A8,Censoni%20dal%20Play%20Store%20Android%20o%20da

Nel frattempo la procura sembra aver aperto un fascicolo anche per tutti i tifosi che risulta abbiano cliccato il link della rivista, mentre report annuncia una puntata speciale su questi deprecabili fatti di cronaca 

tommasino

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A me non interessa sapere se lalaziosiamonoi ha convenzioni con altri esercenti; interesserebbe sapere se un covo di fascistoni in odore di mafia ha convenzioni solo con i laziali od anche con altre tifoserie.
Credo e spero che sia la seconda che ho detto.
E pongo una delle mie domandine del cazzo: come avremmo reagito se questo covo di fascistoni in odore di mafia avesse concesso uno sconto ai tesserati della s.s. Lazio?

Aquila Romana

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Citazione di: tommasino il 03 Apr 2026, 10:35E pongo una delle mie domandine del cazzo

L'ennesima... mi astengo dal replicare a chi ritiene che un rapporto di sponsorizzazione tra un esercizio commerciale e una piattaforma di informazione giornalistica sportiva equivalga a una collusione criminale tra gli effettivi proprietari della prima e la struttura marketing della seconda

tommasino

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Citazione di: Aquila Romana il 03 Apr 2026, 10:44L'ennesima... mi astengo dal replicare a chi ritiene che un rapporto di sponsorizzazione tra un esercizio commerciale e una piattaforma di informazione giornalistica sportiva equivalga a una collusione criminale tra gli effettivi proprietari della prima e la struttura marketing della seconda
l'asmafiasiamonoi c'è l'ha lo sconto alla bisteccheria d'italia? io presumo di si, ma mi piacerebbe avere la conferma.
da parte mia nasce tutto da un messaggio che mi ha inviato un mio amico stamattina (che sa quanto odi i fascistoni) dicendomi che in quel bel localino avrei potuto avere lo sconto.

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mr_steed

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il tifoso laziale medio quando si parla delle bisteccherie d'italia...



non si leggono più i post, non si aprono i link postati... non si può più discutere senza "partiti presi" delle infiltrazioni mafiose non solo in curva ma a roma...

le tre scimmiette ce fanno una pi.ppa

ora capisco perché, dopo la chiusura prolungata, un sacco di utenti non sono più rientrati...

MisterFaro

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 03 Apr 2026, 00:09Ha nominato solo noi, e parla di tifoseria (quindi tutti compresi noi qua sopra). Le altre squadre chissà perché non le nomina.
La solita stronzaggine manifesta, personaggio squallido e impresentabile come tutti o quasi i suoi colleghi. Le parole sono pietre.
Citazione di: teodoro il 03 Apr 2026, 07:24Io, i politici rinco... non li seguo proprio, tornassero nel loro limbo dorato di pensionati statali. Il calcio, con il suo seguito popolare di tutti gli strati sociali non può essere un'isola incontaminata. La delinquenza, mafia o altro sta dappertutto, nei grandi appalti, nella politica, si infila dove c'è business. Fare SOLO il nome della Lazio é letteralmente SCHIFOSO

Fate come vi pare eh, a me di difendere Rosy Bindi interessa praticamente niente, e dopo tutto ognuno può pensare che la coerenza sia sopravvalutata. 

Aggiungo solo che non so da dove sia estrapolato questo pezzo
Citazione di: Precisione il 01 Apr 2026, 17:00Calcio: Bindi, 'antichi legami tra mafie, estrema destra e tifoserie Lazio'
"Ci sono antichi legami tra le mafie, l'estrema destra, le tifoserie della Lazio. Sappiamo che hanno nomi e cognomi. Da presidente dell'antimafia abbiamo fatto anche indagini sulle infiltrazioni delle mafie nel calcio. La Lazio è una di quelle squadre che sicuramente non è immune da tutto questo. Io sulle mafie ho imparato una frase che era di Don Sturzo: 'Ti servono oggi per essere servite domani'". Lo ha detto a Tagadà, su La7, l'ex ministro Rosy Bindi.
Se era nell'ambito di un discorso che coinvolgeva la Lazio, se l'intervista è stata tagliata ad hoc, se in quel momento per fare un esempio ha tirato fuori UNO dei casi più eclatanti (vi do una dritta, a molti del calcio, del tifo, non importa niente, non pensano che mentre si sta parlando di cose gravi c'è chi si picca perché viene nominata una squadra di uno sport professionistico), so però che digitando alcune parole chiave questi sono i primi due link che mi sono usciti fuori:

https://www.ilsole24ore.com/art/calcio-ndrangheta-garante-bagarini-gestiti-ultra-juve--AE6NwISD

https://tg24.sky.it/politica/2017/12/14/Mafia-sport-calcio-daspo-duro-celle-stadi

Nel primo si parla di juventus in modo particolare e poi di catania, napoli e genoa:

«A Torino, la 'ndrangheta si è inserita come intermediaria e garante nell'ambito del fenomeno del bagarinaggio gestito dagli ultras della Juventus, arrivando a controllare i gruppi ultras che avevano come riferimento diretto diverse locali di ndrangheta». La relazione su mafia e calcio, approvata oggi all'unanimità dalla Commissione parlamentare Antimafia, mette nero su bianco le "relazioni pericolose" che legano il mondo del tifo con le grandi squadre, citando in particolare la squadra bianconera di Torino. «Il calcio, come ogni corpo, non è abbastanza sano da ritenersi immune dalle mafie, è un mondo ricco di soldi e di possibilità di creare consenso», ha spiegato in conferenza stampa la presidente dell'Antimafia, Rosy Bindi. «Per molti anni il fenomeno è stato sottovalutato», ha aggiunto il coordinatore del IX Comitato mafia e manifestazioni sportive, Marco Di Lello, curatore della relazione insieme a Bindi.

Tra capi ultras anche molti "organici" alla mafia
«In alcuni casi - si legge nella relazione, presentata oggi in conferenza stampa - i capi ultras sono persone organicamente appartenenti ad associazioni mafiose o ad esse collegate, come ad esempio a Catania o a Napoli; in altri casi ancora, come quello del Genoa, sebbene non appaia ancora saldata la componente criminalità organizzata con quella della criminalità comune, le modalità organizzative e operative degli ultras vengono spesso mutuate da quelle della associazioni di tipo mafioso».

Pregiudicato il 30% delle tifoserie
«La situazione è ulteriormente aggravata - si legge in un altro passaggio del documento – dal punto di vista delle società, dalla base sociale delle stesse tifoserie, formate da significativi contingenti di persone pregiudicate, in alcuni casi vicini al 30% del totale, secondo le stime delle forze di polizia. Nelle curve, infatti, l'anarchia nella gestione degli spazi, rispetto ai criteri di assegnazione dei posti dettati dal sistema di vendita dei biglietti, per i tifosi più estremi è anche funzionale a rendere più difficile l'identificazione dei singoli individui, dal momento che viene di fatto impedita la mappatura dei settori dello stadio sulla base dell'abbinamento tra il nominativo dell'acquirente e il posto assegnato dal sistema informatico di prenotazione».

In curva anche «il germe dell'estremismo politico»
Più in generale, l'inchiesta parlamentare ha permesso di rilevare «varie forme, sempre più profonde, di osmosi tra la criminalità organizzata, la criminalità comune e le frange violente del tifo organizzato, nelle quali si annida anche il germe dell'estremismo politico». La politicizzazione del tifo organizzato «è un fenomeno antico ed è un dato di comune conoscenza la distinzione delle tifoserie sulla base dell'orientamento ideologico di estrema destra o di estrema sinistra». Tuttavia, sottolinea la relazione, «crea inquietudine la presenza di tifosi ultras in tutti i recentissimi casi di manifestazioni politiche estremistiche di destra, a dimostrazione che le curve possono essere "palestre" di delinquenza comune, politica o mafiosa e luoghi di incontro e di scambio criminale».


Nel secondo idem:

La Commissione parlamentare antimafia ha approvato all'unanimità la relazione su mafia e sport. "Le risultanze dell'inchiesta parlamentare hanno consentito di rilevare varie forme, sempre più profonde, di osmosi tra la criminalità organizzata, la criminalità comune e le frange violente del tifo organizzato, nelle quali si annida anche il germe dell'estremismo politico", si legge. Nel documento viene anche proposta l'introduzione di nuove misure e il rafforzamento di alcune già presenti. Ad esempio, si chiede di intervenire sul Daspo: sia prevedendo termini di efficacia più severi, sia introducendo l'obbligo (e non più la facoltà) di imporre al destinatario del provvedimento di presentarsi agli uffici di pubblica sicurezza nel corso delle manifestazioni sportive. Un'altra proposta è quella di prevedere l'introduzione di una sorta di "celle": strutture, sul modello inglese, che consentano di trattenere temporaneamente persone in stato di fermo all'interno dello stadio.

"Calcio non immune da mafie"
La relazione è stata presentata dalla presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, e dal coordinatore del Comitato mafia e sport, Marco Di Lello. "Il calcio, come ogni corpo, non è abbastanza sano da ritenersi immune dalle mafie, è un mondo ricco di soldi e di possibilità di creare consenso", ha detto Bindi. "Per molti anni – ha aggiunto Di Lello – il fenomeno è stato sottovalutato".

Ultras e mafia
Nella relazione si parla anche dei legami da ultras e mafia. "In alcuni casi – si spiega – i capi ultras sono persone organicamente appartenenti ad associazioni mafiose o ad esse collegate, come ad esempio a Catania o a Napoli; in altri casi ancora, come quello del Genoa, sebbene non appaia ancora saldata la componente criminalità organizzata con quella della criminalità comune, le modalità organizzative e operative degli ultras vengono spesso mutuate da quelle della associazioni di tipo mafioso". "La forza di intimidazione delle tifoserie ultras all'interno del 'territorio – stadio' – si legge ancora – è spesso esercitata con modalità che riproducono il metodo mafioso; unitamente a ciò, la condizione di apparente extra - territorialità delle curve rispetto all'autorità ha consentito ai gruppi di acquisire e rafforzare il proprio potere nei confronti delle società sportive e dei loro dipendenti o tesserati".

Il caso Juve
"Non poteva non destare la nostra attenzione il fatto che persino la società calcistica più importante d'Italia venisse raggiunta dall'interesse delle organizzazioni mafiose", ha detto Bindi. Il riferimento è alla Juve. "A Torino – dice la relazione – la 'ndrangheta si è inserita come intermediaria e garante nell'ambito del fenomeno del bagarinaggio gestito dagli ultras della Juventus, arrivando a controllare i gruppi ultras che avevano come riferimento diretto diverse locali di 'ndrangheta". Tra la Juve e le organizzazioni mafiose, ha spiegato Bindi, "non c'è stata una complicità consapevole, ma la società non è stata vittima. C'è stata una sottovalutazione del rischio, ma questo lo abbiamo constatato nell'interlocuzione con diverse società calcistiche. Servirebbero più responsabilità e più consapevolezza".

Persone pregiudicate in curva
Secondo le stime delle forze di polizia, le tifoserie sarebbero "formate da significativi contingenti di persone pregiudicate, in alcuni casi vicini al 30% del totale". "I gruppi ultras sono costituiti, spesso, da soggetti con gravi precedenti penali o, comunque, con storie personali contraddistinte da comportamenti aggressivi e antisociali, pronti a dare luogo a violenze", spiega la relazione. "Nelle curve – continua – l'anarchia nella gestione degli spazi, rispetto ai criteri di assegnazione dei posti dettati dal sistema di vendita dei biglietti, per i tifosi più estremi è anche funzionale a rendere più difficile l'identificazione dei singoli individui". "L'estrazione in buona parte criminale dei rappresentanti dei gruppi organizzati è l'humus ideale per consentire l'infiltrazione della criminalità organizzata di tipo mafioso", sottolinea il documento.

I rapporti con i giocatori e la politicizzazione
Sotto osservazione anche i rapporti con i giocatori - che "possono essere sfruttati a fini illeciti, attraverso il cosiddetto match fixing, cioè l' alterazione del risultato sportivo al fine di conseguire illeciti guadagni attraverso il sistema delle scommesse" - e il fenomeno della "politicizzazione del tifo organizzato". "È  un fenomeno antico ed è un dato di comune conoscenza la distinzione delle tifoserie sulla base dell'orientamento ideologico di estrema destra o di estrema sinistra. Tuttavia – spiega la relazione – crea inquietudine la presenza di tifosi ultras in tutti i recentissimi casi di manifestazioni politiche estremistiche di destra, a dimostrazione che le curve possono essere 'palestre' di delinquenza comune, politica o mafiosa e luoghi di incontro e di scambio criminale".

Per me dovremmo distinguere tra quando siamo accerchiati e quando rientriamo come esempio perché, PURTROPPO, ci sta che veniamo nominati come esempio. A me sembra scontato, specialmente davanti a questioni drammatiche, ma probabilmente sono strano io.

Un saluto


mr_steed

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Citazione di: MisterFaro il 03 Apr 2026, 12:42Fate come vi pare eh, a me di difendere Rosy Bindi interessa praticamente niente, e dopo tutto ognuno può pensare che la coerenza sia sopravvalutata.

Aggiungo solo che non so da dove sia estrapolato questo pezzoSe era nell'ambito di un discorso che coinvolgeva la Lazio, se l'intervista è stata tagliata ad hoc, se in quel momento per fare un esempio ha tirato fuori UNO dei casi più eclatanti (vi do una dritta, a molti del calcio, del tifo, non importa niente, non pensano che mentre si sta parlando di cose gravi c'è chi si picca perché viene nominata una squadra di uno sport professionistico), so però che digitando alcune parole chiave questi sono i primi due link che mi sono usciti fuori:

https://www.ilsole24ore.com/art/calcio-ndrangheta-garante-bagarini-gestiti-ultra-juve--AE6NwISD

https://tg24.sky.it/politica/2017/12/14/Mafia-sport-calcio-daspo-duro-celle-stadi

Nel primo si parla di juventus in modo particolare e poi di catania, napoli e genoa:

«A Torino, la 'ndrangheta si è inserita come intermediaria e garante nell'ambito del fenomeno del bagarinaggio gestito dagli ultras della Juventus, arrivando a controllare i gruppi ultras che avevano come riferimento diretto diverse locali di ndrangheta». La relazione su mafia e calcio, approvata oggi all'unanimità dalla Commissione parlamentare Antimafia, mette nero su bianco le "relazioni pericolose" che legano il mondo del tifo con le grandi squadre, citando in particolare la squadra bianconera di Torino. «Il calcio, come ogni corpo, non è abbastanza sano da ritenersi immune dalle mafie, è un mondo ricco di soldi e di possibilità di creare consenso», ha spiegato in conferenza stampa la presidente dell'Antimafia, Rosy Bindi. «Per molti anni il fenomeno è stato sottovalutato», ha aggiunto il coordinatore del IX Comitato mafia e manifestazioni sportive, Marco Di Lello, curatore della relazione insieme a Bindi.

Tra capi ultras anche molti "organici" alla mafia
«In alcuni casi - si legge nella relazione, presentata oggi in conferenza stampa - i capi ultras sono persone organicamente appartenenti ad associazioni mafiose o ad esse collegate, come ad esempio a Catania o a Napoli; in altri casi ancora, come quello del Genoa, sebbene non appaia ancora saldata la componente criminalità organizzata con quella della criminalità comune, le modalità organizzative e operative degli ultras vengono spesso mutuate da quelle della associazioni di tipo mafioso».

Pregiudicato il 30% delle tifoserie
«La situazione è ulteriormente aggravata - si legge in un altro passaggio del documento – dal punto di vista delle società, dalla base sociale delle stesse tifoserie, formate da significativi contingenti di persone pregiudicate, in alcuni casi vicini al 30% del totale, secondo le stime delle forze di polizia. Nelle curve, infatti, l'anarchia nella gestione degli spazi, rispetto ai criteri di assegnazione dei posti dettati dal sistema di vendita dei biglietti, per i tifosi più estremi è anche funzionale a rendere più difficile l'identificazione dei singoli individui, dal momento che viene di fatto impedita la mappatura dei settori dello stadio sulla base dell'abbinamento tra il nominativo dell'acquirente e il posto assegnato dal sistema informatico di prenotazione».

In curva anche «il germe dell'estremismo politico»
Più in generale, l'inchiesta parlamentare ha permesso di rilevare «varie forme, sempre più profonde, di osmosi tra la criminalità organizzata, la criminalità comune e le frange violente del tifo organizzato, nelle quali si annida anche il germe dell'estremismo politico». La politicizzazione del tifo organizzato «è un fenomeno antico ed è un dato di comune conoscenza la distinzione delle tifoserie sulla base dell'orientamento ideologico di estrema destra o di estrema sinistra». Tuttavia, sottolinea la relazione, «crea inquietudine la presenza di tifosi ultras in tutti i recentissimi casi di manifestazioni politiche estremistiche di destra, a dimostrazione che le curve possono essere "palestre" di delinquenza comune, politica o mafiosa e luoghi di incontro e di scambio criminale».


Nel secondo idem:

La Commissione parlamentare antimafia ha approvato all'unanimità la relazione su mafia e sport. "Le risultanze dell'inchiesta parlamentare hanno consentito di rilevare varie forme, sempre più profonde, di osmosi tra la criminalità organizzata, la criminalità comune e le frange violente del tifo organizzato, nelle quali si annida anche il germe dell'estremismo politico", si legge. Nel documento viene anche proposta l'introduzione di nuove misure e il rafforzamento di alcune già presenti. Ad esempio, si chiede di intervenire sul Daspo: sia prevedendo termini di efficacia più severi, sia introducendo l'obbligo (e non più la facoltà) di imporre al destinatario del provvedimento di presentarsi agli uffici di pubblica sicurezza nel corso delle manifestazioni sportive. Un'altra proposta è quella di prevedere l'introduzione di una sorta di "celle": strutture, sul modello inglese, che consentano di trattenere temporaneamente persone in stato di fermo all'interno dello stadio.

"Calcio non immune da mafie"
La relazione è stata presentata dalla presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, e dal coordinatore del Comitato mafia e sport, Marco Di Lello. "Il calcio, come ogni corpo, non è abbastanza sano da ritenersi immune dalle mafie, è un mondo ricco di soldi e di possibilità di creare consenso", ha detto Bindi. "Per molti anni – ha aggiunto Di Lello – il fenomeno è stato sottovalutato".

Ultras e mafia
Nella relazione si parla anche dei legami da ultras e mafia. "In alcuni casi – si spiega – i capi ultras sono persone organicamente appartenenti ad associazioni mafiose o ad esse collegate, come ad esempio a Catania o a Napoli; in altri casi ancora, come quello del Genoa, sebbene non appaia ancora saldata la componente criminalità organizzata con quella della criminalità comune, le modalità organizzative e operative degli ultras vengono spesso mutuate da quelle della associazioni di tipo mafioso". "La forza di intimidazione delle tifoserie ultras all'interno del 'territorio – stadio' – si legge ancora – è spesso esercitata con modalità che riproducono il metodo mafioso; unitamente a ciò, la condizione di apparente extra - territorialità delle curve rispetto all'autorità ha consentito ai gruppi di acquisire e rafforzare il proprio potere nei confronti delle società sportive e dei loro dipendenti o tesserati".

Il caso Juve
"Non poteva non destare la nostra attenzione il fatto che persino la società calcistica più importante d'Italia venisse raggiunta dall'interesse delle organizzazioni mafiose", ha detto Bindi. Il riferimento è alla Juve. "A Torino – dice la relazione – la 'ndrangheta si è inserita come intermediaria e garante nell'ambito del fenomeno del bagarinaggio gestito dagli ultras della Juventus, arrivando a controllare i gruppi ultras che avevano come riferimento diretto diverse locali di 'ndrangheta". Tra la Juve e le organizzazioni mafiose, ha spiegato Bindi, "non c'è stata una complicità consapevole, ma la società non è stata vittima. C'è stata una sottovalutazione del rischio, ma questo lo abbiamo constatato nell'interlocuzione con diverse società calcistiche. Servirebbero più responsabilità e più consapevolezza".

Persone pregiudicate in curva
Secondo le stime delle forze di polizia, le tifoserie sarebbero "formate da significativi contingenti di persone pregiudicate, in alcuni casi vicini al 30% del totale". "I gruppi ultras sono costituiti, spesso, da soggetti con gravi precedenti penali o, comunque, con storie personali contraddistinte da comportamenti aggressivi e antisociali, pronti a dare luogo a violenze", spiega la relazione. "Nelle curve – continua – l'anarchia nella gestione degli spazi, rispetto ai criteri di assegnazione dei posti dettati dal sistema di vendita dei biglietti, per i tifosi più estremi è anche funzionale a rendere più difficile l'identificazione dei singoli individui". "L'estrazione in buona parte criminale dei rappresentanti dei gruppi organizzati è l'humus ideale per consentire l'infiltrazione della criminalità organizzata di tipo mafioso", sottolinea il documento.

I rapporti con i giocatori e la politicizzazione
Sotto osservazione anche i rapporti con i giocatori - che "possono essere sfruttati a fini illeciti, attraverso il cosiddetto match fixing, cioè l' alterazione del risultato sportivo al fine di conseguire illeciti guadagni attraverso il sistema delle scommesse" - e il fenomeno della "politicizzazione del tifo organizzato". "È  un fenomeno antico ed è un dato di comune conoscenza la distinzione delle tifoserie sulla base dell'orientamento ideologico di estrema destra o di estrema sinistra. Tuttavia – spiega la relazione – crea inquietudine la presenza di tifosi ultras in tutti i recentissimi casi di manifestazioni politiche estremistiche di destra, a dimostrazione che le curve possono essere 'palestre' di delinquenza comune, politica o mafiosa e luoghi di incontro e di scambio criminale".

Per me dovremmo distinguere tra quando siamo accerchiati e quando rientriamo come esempio perché, PURTROPPO, ci sta che veniamo nominati come esempio. A me sembra scontato, specialmente davanti a questioni drammatiche, ma probabilmente sono strano io.

Un saluto


ho visto la puntatta di tagadà su la 7 dove la bindi ha detto questa cosa... si sta creando un caso per nulla... ci sono stati migliaia di articoli in cui la Lazio veniva messa in mezzo con malizia e li abbiamo sempre denunciati, quello della bindi era un discorso generale ed estemporaneo dato che era ospite della panella e non era una intervista ma un "dialogo"... non si parlava di Lazio... ha fatto l'accostamento (peraltro vero) probabilmente perché era argomento caldissimo di quei giorni la bisteccheria...

se con la panella avesse parlato oggi magari avrebbe citato il milan

https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/04/03/news/luca_lucci_ultra_milan_condannato_narcotraffico-425262150/

Slasher89

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LaLazioSonoLoro sponsorizzava anche Baffo e Baffolona.

Anche Radiosei.

cippolo

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Citazione di: Slasher89 il 03 Apr 2026, 13:23LaLazioSonoLoro sponsorizzava anche Baffo e Baffolona.

Anche Radiosei.
Anche loro legate ai Senese?

WhiteBluesBrother

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Negli articoli postati si passa senza batter ciglio da "capi ultras" a "ultras" a "tifoserie". Non so, devo pure spiegare perché discorsi del genere siano porcherie, chiunque riguardino? Se si parla genericamente di "tifosi della Lazio" si tira merda gratis su tutti. Sarebbe come se ci fosse una dichiarazione di un parlamentare o l'articolo di un giornalista che passa a parlare da "capi clan della camorra" a "i napoletani" con assoluta noncuranza. Le parole sono pietre, se uno non sa parlare o non sa scrivere il "ma voleva dire..." se lo può ficcare su per il colon...

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Grande Puffo

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Giustamente ci soffermiamo sulle inchieste che riguardano le infiltrazioni nella curva Lazio , ma per chi è più attento alla cronaca , non si può  ignorare che siano in corso o si siano svolte indagini su parecchie curve di diversi club di serie A nell'ultimo periodo , a partire dalle milanesi. Nessuno però  si è  mai sognato di additare le suddette tifoserie , a covo di delinquenti  , al contrario di quanto avviene con noi molto spesso e in maniera subdola . Io ci leggo un malcelato tentativo di strumentalizzare una inchiesta per  gettare discredito sulla contestazione , più che legittima del popolo Laziale . Ma sicuramente mi sbaglio...

Palo

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Tutto vero. Tutto giusto.
Possiamo addebitare alla stampa colorata di giallorosso tutto ciò?
Oppure al fatto che la nostra curva, parte o tutta, si è distinta per aver mostrato la sua faccia peggiore con fierezza? E che ancora oggi non perde occasione per ribadirne la carsica continuità?

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