Qualcuno dimentica i cori per Gaby Mudingay, mediocrissimo centrocampista di rottura.
Ma anche quelli per Ousmane Dabo, centrocampista centrale da Atalanta pre-gasperiniana.
Le ovazioni per il buon Radu, la venerazione per Ledesma, le sviolinate per Tommaso Rocchi (che oggi sarebbe titolare, nell'eterno ritorno del mediocre).
In capo alla tifoseria vanno i dubbi su un Felipe per per mesi è un fantasma? Per Luis Alberto che voleva fare il pittore?
Se qualcuno ha espresso qualche perplessità su Ciro al suo acquisto significa che siamo una pessima tifoseria? Oppure tutto il mondo del calcio ignorava se potesse esprimersi a grandi livelli, dato che il suo prezzo era scaduto a 9 milioni?
Questa è gente che è stata qui 7-8 anni, idolatrata, coccolata, portata in trionfo nonostante, in buona sostanza, non si sia vinto nulla che non abbia vinto anche un Bologna.
Ricordando che nel Lotitocene il Napoli ha vinto 2 scudetti, l'Atalanta l'Europa league e la Roma un trofeo minore, ma comunque UEFA.
Noi saremmo una tifoseria di impazienti e di rompi[...]?
Non dobbiamo neanche andare troppo lontano: i friedkin sono saliti sul banco degli imputati nonostante un investimento miliardario (so che non siamo abituati, ma ci sono imprenditori che mettono soldi nella squadra, non cercano in ogni modo di drenarne per mettere a posto le loro SRL - che cosa sommamente curiosa eh?).
Stanno massacrando Mancini, Cristante, Pellegrini, gente che gioca in nazionale, una nazionale che per quanto scarsa non annovera comunque Laziali.
Qui pare che non si possa dire nulla su Dele Bashiru, uno che nel Frosinone galleggerebbe tra panchina e tribuna, preso dai bassifondi della SüperLig.
Ho come l'impressione che per alcuni il Laziale o è un mangiamxerda o non è.
Non è il Presidente di una SPA nonché senatore della repubblica Claudio Lotito a non dover rispondere a ogni chiamata: no!
Non è Lotito a non dover insultare storia e attuali tesserati della società: no!
Devono essere i Laziali, uniti a falange macedone, a dover difendere il loro Alessandro borioso e grassoccio, imbottito di Ozempic.
Devono osannare ogni acquisto, anche il più ridicolo.
Devono tacere se il Padre parla come un incrocio tra Bombolo e Nico Girardi. Devono tacere se il Figlio, presidente con merito della Lazio Woman, ha rinverdito i fasti dell'adagio su peli e carro di buoi.
E ringraziando Dio, dopo Padre e Figlio non s'è accanito pure lo spirito santo.
Noi tifosi dobbiamo farci scivolare tutto addosso. Tifare, sventolare, accogliere con grazia le sconfitte e con un grazie le vittorie.
Se qualcosa non va bene (ma perché mai dovrebbe) possiamo contestare, ma mai a male parole, mai durante la partita, mai prima, forse dopo, non certo nell'intervallo. Anche lì: con grazia e con un grazie perché dopo Lotito potrebbe venire Vlad l'Impalatore (quel povero cristo c'aveva anche le sue ragioni, ma si sa... la cattiva stampa fa più danni della grandine).