Citazione di: portainsegne61 il 19 Apr 2026, 03:24L'evidenza del problema offensivo invece dimostra l'incoerenza di non voler considerare che questa è una squadra perfetta per il contropiede, ingabbiata quando deve fare l'uscita dal basso e un giro palla lezioso ed inutile contro le squadre chiuse, con la testardaggine di non voler considerare alternative più scolastiche come il tiro da fuori ed il cross dalla trequarti.
Quello che scrivi non dimostra ciò che pensi. Apre piuttosto un ventaglio di alternative, tutte distanti da quanto sostieni.
La prima alternativa è che tu non veda la Lazio. La seconda è che tu veda e non capisca. La terza, la più probabile, è che tu sia accecato da una incrollabile pigrizia intellettuale per cui adatti i tuoi pregiudizi a ciò che vedi.
Senza offesa, sul serio senza offesa, ma hai infornato una serie di periodi anche in contraddizione logica pur di avvalorare la tua tesi.
"È evidente che questa squadra è adatta al contropiede", ma Sarri si ostina a farla giocare contro natura.
Il dubbio che non sia possibile giocare in contropiede con squadre che si chiudono in 10 dietro la linea della palla (Parma, Fiorentina) non ti viene? Il dubbio che prepariamo la partita in base all'avversario e cerchiamo soluzioni diverse se giochiamo contro il Milan, il Napoli, la Juve o contro il Sassuolo non ti sfiora? Non ti pare azzardato immaginare che portainsegne capisca di calcio anche solo 1/3 di Maurizio Sarri? Ma tutta 'sta sicumera, 'sta saccenza, chi ve l'ha donata? Il fatto che guardate partite con la birra in mano e la panza all'aria da quando siete piccoli?
Forse, ma la mia è una banalissima ipotesi (e mi scuso con Occam), la Lazio fa fatica con squadre tecnicamente inferiori perché difetta enormemente di qualità davanti: Zaccagni, che quest'anno ha giocato poco per una miriade di infortuni che non gli hanno concesso di essere al top della forma, è l'unico in grado di saltare l'uomo nello stretto.
Noslin, Isaksen e Cancellieri hanno un dribbling, diciamo così, rivedibile, non è la perla del loro repertorio, ecco.
Sanno buttare la palla avanti e sgomitare, questo sì.
Anche ieri, nelle praterie lasciate dagli uomini di Conte, sbagliano un'antologia di gesti tecnici emblematica: scelte errate e veri e propri orrori.
Il Sassuolo, per fare un esempio, ha Berardi e Lauriente che dal punto di vista squisitamente tecnico sono nettamente superiori.
Maurizio Sarri è vittima della sua stessa bravura nel migliorare i giocatori. A centrocampo giochiamo con due che Benevento e Salernitana ci hanno mandato indietro: adesso sembrano giocatori di pallone veri, professionisti, e tutti lì a criticare Sarri perché "aho ma a centrocampo c'abbiamo Basic e Cataldi mica gli ultimi degli stronzi".
Beh, non è esattamente così. Seppure adesso non sono gli ultimi degli stronzi lo sono stati per anni, e non lo sono perché il toscano li ha calati nel suo meccanismo: in un contesto armonioso individualità mediocri migliorano il loro apporto.
Quando Sarri parla degli ultimi 20 metri viene frainteso (o semplicemente si è troppo stupidì per capire). L'azione del primo gol è summa sarriana (controllo orientato di Zaccagni, palla dentro, palla indietro): stessa azione (poco dopo) ma con Noslin al posto di Taylor e la palla dietro non è precisa.
Quello che dice Sarri è che non può insegnare la qualità tecnica, può agevolare una qualità mediocre con gli schemi, non sostituirla.
Chiaro che se la questione è che non sparacchiamo la pala in area dalla trequarti, no, Sarri non è adatto. Ma nessun allenatore della serie a lo è.