Citazione di: hafssol il Ieri alle 21:51Provo a mettere la questione su un piano legale: se le sponsorizzazioni di siti di scommesse in quanto tali sono stati in qualche modo aggirati da tante società, qual è la base legale che ha reso accettabile l'accordo tra Palella (non riesco ad associare il nome Lazio a tutto ciò) e Polymarket?
Dalle informazioni che abbiamo (e non ho motivo di dubitarne, visto come funzionano questi tipi di rapporti), la società di Palella ha semplicemente agito come intermediario per mettere in contatto Polymarket con la Lazio: le due società hanno poi raggiunto un accordo tra di loro, in cui la Palcomm non interviene.
Per fare un'analogia molto grezza, in questo caso Palella ha agito come un'agenzia immobiliare che fa da mediatore tra l'acquirente (in questo caso Polymarket) e il venditore del bene (la Lazio che "vende" lo spazio pubblicitario sulla sua maglia). In casi come questo, anche guardando solo alle regole del nostro ordinamento (che offre la maggior tutela dell'affidamento di buona fede), gli obblighi del mediatore si limitano comunque a comunicare alle parti le circostanze note o conoscibili con la diligenza professionale riguardo alla sicurezza dell'affare (art. 1759 c.c.). Pertanto se le parti decidono comunque di accordarsi, una volta rese pienamente edotte dei rischi, nessuna responsabilità può essere imputata al mediatore, che rimane del tutto estraneo alle vicende contrattuali.
Detto in altri termini, la "base legale" dell'accordo di sponsorizzazione tra Lazio e Polymarket è un problema che interviene a valle dell'
advisoring della Palcomm e che rileva unicamente nei termini in cui entrambe le parti siano state correttamente messe al corrente, ad esempio, del quadro normativo italiano in cui l'accordo avrebbe avuto vigenza. Dopodiché, la stipula del contratto sarà stata evidentemente preceduta (o almeno si spera) da una
due diligence da parte delle società coinvolte, che ha portato a presumere con ragionevole certezza che vi fossero gli elementi perché la sponsorizzazione potesse avere valenza nel territorio italiano.
In ogni caso, Palcomm non si sarebbe dovuta porre (né evidentemente si è posta) il problema di quale fosse l'escamotage normativo che permetta la sponsorizzazione. Presumo che abbia fornito il quadro di riferimento normativo delle sponsorizzazioni delle società di
betting (camuffate da
infotainment) e che, per analogia, abbia semplicemente indicato a Polymarket un'opportunità nel nostro paese, di cui poi hanno discusso tra loro le società coinvolte.
https://www.instagram.com/p/DXRcdfwiNgj/Edit: Hafssol ho riletto ora il tuo messaggio e non avevo capito un razzo, tu chiedevi quale era la base legale dell'accordo tra Polymarket e Lazio e hai usato Palella per non dire Lazio

Comunque credo di aver risposto anche a questo alla fine parlando degli aspetti di infotainment, ti aggiungo che sembrerebbe che la Lazio abbia richiesto un parere preventivo all'Agcom che pare abbia confermato la legittimità dell'operazione in questo quadro.