Citazione di: Palo il Ieri alle 18:59Bei post, tutti e due.
Ne condivido il senso.
Ma io sono un super boomer!!!
Non ho mai giocato a football manager, non ho mai partecipato a tornei di fantacalcio, anzi mi incazzo con chi gioisce per un gol segnato dal "suo" attaccante, anche se lo ha segnato alla Lazio (sto esagerando).
Nasco Laziale nel 1954. Mio padre mi battezza Silvio, come il suo idolo, Piola. Mio nonno, classe 1996, corre nella podistica con l'aquila sul petto.
Mio nonno ha vinto il primo trofeo a 62 anni. Mio padre ha vinto il suo secondo trofeo e primo scudetto, a 48 anni. Io, dopo lo scudetto, vinto a 20 anni, ho aspettato altri 24 anni per vedere (*) la coppa Italia di Nesta, Jugovic, Venturin e Gottardi, tra le mani di Fuser. Ho vissuto l'epopea cragnottiana e gli anni "vincenti" di lotito.
A 72 anni so che sarà molto difficile vedere la Lazio
(Laziotta, la chiamava affettuosamente papà) vincere qualcosa più di una coppa Italia o, magari, una coppa europea.
A lotito non perdonerò MAI la definizione che ha dato della nostra (cazzo de) Storia. Mio nonno è Storia. Mio padre è Storia. I miei figli, nati e cresciuti a Milano, biancazzurri abbonati, sono Storia. Le mie nipotine e nipotini (il quarto é in arrivo a giorni) sono, spero, Storia.
lotito, suo malgrado, consapevole o meno, ha però fatto anche lui la storia, anche se lo detesto, devo riconoscerglielo. Spero sloggi al più presto ma non credo affatto che lo sciopero del tifo lo farà "sloggiare". E se dovesse "sloggiare" lo farà senza curarsi di cosa si lascia dietro. E temo che, [...] com'è, lasci macerie.
FORZA LAZIO!!
(*) Immaginare perche quelle merde di fininvest mandarono la pubblicità durante la nostra premiazione.
Palo, per me
tu sei la storia, come mio papà, che ha quasi la tua età (76 anni) e mi ha trasmesso la passione della Lazio.
Io però che ho un figlio di 3 anni non sono granché sicuro che potrò essere la "Storia" anche per lui, per quanto il nonno si sia impegnato a fargli dire "forza Lazio!" anche se ancora non capisce manco come si tifa (ma ha capito che al papà interessa moltissimo vedere la "partita").
La preoccupazione che hanno quelli come me e
@Splash è proprio il fatto che Lotito non si curi di coltivare questa "Storia", né di evitare di lasciare macerie. Che con la sua gestione autoreferenziale e priva di orizzonti allontani sempre di più le persone che
sono la Storia della Lazio e non sia in grado di creare le premesse per avvicinarne di nuove.
Pretendere che stia in carico ai tifosi di essere consapevoli di tutto questo e allo stesso tempo di non fare nulla per manifestare il proprio dissenso, chiedendogli anche di mettere in campo gli strumenti di avvicinamento unicamente per indottrinamento e non con il supporto di quello che rende veramente partecipi i ragazzi oggi, a me sembra un'impresa improba e destinata al fallimento.
Io ho cominciato a tifare tardi (a 16 anni) e, per quanto mio padre possa aver lavorato per preparare il terreno, mi sono appassionato alla Lazio
perché era una cosa bella (Milan Lazio 2-1, doppietta di Gullit e goal di Boksic per la Lazio di Zeman, una delle partite che ancora ricordano tra le più belle alla Scala del Calcio). Non perché qualcuno mi aveva detto di tifare Lazio; non perché i miei amici tifassero Lazio (nessuno lo faceva, infatti); ma perché quella squadra esprimeva qualcosa che mi toccava, che attivava il mio entusiasmo e mi portava alla vicinanza e alla partecipazione.
Se non troviamo il modo di fare lo stesso per le nuove generazioni, con i modi e le strategie che sono per loro più congeniali ma soprattutto
dandogli qualcosa di bello da vedere, come possiamo sperare di conquistarli?