Ho sempre pensato che se la Lazio fosse finita in B o peggio avrei comunque continuato a tifarla (esperienza che, ahimé, m'è toccato anche praticare visto che non sono più di primo pelo). Ho sempre pensato che questo fosse il primo comandamento, la regola base dell'essere tifosi, a prescindere da chi ne fosse proprietario o presidente, fosse anche Hitler in persona. E' così per milioni di tifosi sparsi nel mondo, che magari hanno avuto la ventura di appassionarsi, che so, a qualche squadra di bassa lega o a qualche nobile decaduta. Mo mi tocca scoprire che invece la mancata realizzazione dell'accademy, il mancato aumento di capitale, il mancato rinnovo di Romagnoli, il secondo anno consecutivo senza qualificarsi per l'Europa, ma poniamo anche un generale indebolimento della rosa siano motivi più che sufficienti per abbandonare la Lazio e per accettarne il fallimento purché il suo (modestissimo, sia chiaro) proprietario si faccia da parte. Bene a sapersi, ché nella vita (del tifoso e non solo) non si finisce mai di imparare