https://www.laziofamily.it/lazio-news/esclusiva-lassessore-patane-sulla-mobilita-il-progetto-lazio-sul-flaminio-e-in-linea-con-le-nostre-aspettative/ESCLUSIVA – L'assessore Patanè: "Sulla Mobilità il progetto Lazio sul Flaminio è in linea con le nostre aspettative"
Intercettato a margine dell'evento 'Road to Zero', relativo alla finale di Coppa Italia del 13 Maggio, l'assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patanè, in esclusiva ai microfoni di laziofamily.it, ha fatto il punto sull'iter di assegnazione dello Stadio Flaminio alla Lazio. Di seguito l'intera intervista:Assessore Patané, lunedì scorso la Lazio ha consegnato agli uffici competenti le integrazioni richieste e quindi, probabilmente entro metà maggio, potrebbe partire la Conferenza Servizi Preliminare. Per quanto a sua conoscenza, in termini di mobilità, cosa pensa del progetto della Lazio?
"Devo dire che la società Lazio, in particolare col Dipartimento Mobilità, ha lavorato da subito. Già prima di presentare il progetto, c'è stato un confronto con l'Università "La Sapienza", che in particolare ha gestito tutto il progetto mobilità.
Devo dire che in una prima fase, noi come Mobilità, gli abbiamo ribaltato il progetto. Inizialmente non ci aveva soddisfatto, devo dire che la versione finale del documento, illustrato a noi e al sindaco Gualtieri, è un buon documento, in linea con quelle che sono le nostre aspettative in merito ad un'iniziativa così importante.
Ovviamente ci saranno diversi passaggi perché quando si fa in Conferenza Servizi bisogna capire appieno quanto presentato. Poi una cosa è il piano, altro è l'operatività del piano. Per capirci, io posso dire che 4000 persone arrivano col bus, poi però devo materialmente mettere a terra i bus che portano 4000 persone. Quindi dove e come si fermano, 52 mezzi sono comunque una cosa importante.
Ripeto, una cosa è pianificare e una cosa è operare. Però devo dire che il piano presentato risponde a quelle caratteristiche che noi avevamo chiesto, anche in base agli obiettivi che volevamo porci".
Nel progetto si parla anche di una ZTL da attivare da tre ore prima a tre ore dopo l'evento. Parliamo di un'idea che concretamente può avere un suo sviluppo?
"Questa è una delle ipotesi che noi consideriamo importante ai fini della realizzazione di un'iniziativa del genere. I quartieri di Villaggio Olimpico e Flaminio già sono congestionati dal Foro Italico quando ci sono gli eventi, tanto che noi stiamo mettendo su delle iniziative per cercare di limitare questo afflusso.
Dobbiamo anche immaginare quando avremo veneti al Foro Italico in contemporanea a gare della Lazio al Flaminio. Parliamo di due quartieri che devono essere tutelati in qualche modo. Certamente con la Metro C e ci sarà il nuovo tram, immagino che una buona quantità di flusso sarà assorbita dal trasporto rapido di massa. Ma è evidente che se tu non metti un disincentivo importante, quei quartieri rischiano di non sopportare questo afflusso".
La settimana scorsa la Fondazione Nervi ha spedito una lettera al Campidoglio nel quale il progetto della Lazio di fatto viene "asfaltato", ribadendo come la struttura originaria sia intoccabile. Come Campidoglio non vivete questa missiva come forzatura? Al netto del fatto che la Fondazione Nervi, giustamente si debba sentire parte della vicenda, è giusto sostenere che a decidere il destino del Flaminio non può essere né la Lazio né la Fondazione Nervi ma tutti gli organi preposti, previsti dalla Legge?
"In merito a questa fattispecie, il procedimento sta in campo al mio collega dell'Urbanistica, l'assessore Maurizio Veloccia. Non mi addentro ulteriormente. Dico semplicemente che se l'amministrazione ha iniziato questo processo vuol dire che ci crede da un punto di vista amministrativo. Anche perché, il Flaminio, fino a questo momento, è rimasto un luogo dove purtroppo c'è degrado e abbandono. Questo è un "buco" che dobbiamo in qualche modo sanare. Ci sembrava che l'iniziativa della Lazio andasse in questa direzione. Noi la coltiveremo perché la riteniamo una cosa positiva".