Citazione di: venezuelano il Ieri alle 16:03Non è una questione di "vedove di Sarri" oppure di "quelli col santino". Semplicemente sono interventi che identificano una fonte destabilizzante e distruttiva ben più dannosa sulle sorti della Lazio rispetto a qualsiasi accorgimento tattico, eventualmente infelice, di un mister qualsiasi.
Non è che si tifa Sarri per un motivo mistico. Semplicemente non si sposta la lente d'ingrandimento su aspetti infinitesimali relativi al ruolo del mister che non condizionano in negativo né in modo decisivo il corso attuale e futuro della Lazio; e che ancor meno possono contribuire a sanare una crisi tecnico e gestionale di queste proporzioni.
Dato che ci ripetiamo le stesse cose su Lotito da mesi, lo sappiamo tutti di chi sono le colpe principali senza doverlo permettere in ogni messaggio, se si vuole fare un discorso articolato, se invece si vuol fare un discorso semplicistico scriviamo Lotito merda in ogni post e la finiamo là. Siccome non abbiamo Grosso che ci porta in serie b ma abbiamo un allenatore con cotanto curriculum, allora vediamo anche le cose infinitesimali e le giudichiamo senza fette di prosciutto sugli occhi. Da un allenatore come Sarri, ripeto non un Grosso qualsiasi, non mi aspetto una squadra con zero motivazioni nella partita più importante della stagione, una finale di coppa, mi aspetto una cazzo di organizzazione, seppur minima, sulle palle inattive, no che ci arrampichiamo sugli specchi "no ma le merde segnano a tutti, no ma quello, no ma quell'altro", dalla prima all'ultima squadra del campionato chiunque ci crossi in area ci dobbiamo fare il segno della croce, le chiacchiere stanno a ZERO. Devi dare spiegazioni , ti chiami Sarri e prendi lo stipendio da Sarri. Le responsabilità se le devono prendere tutti nella loro misura, troppo semplice dire due parole belle sui tifosi e uscirne pulito, tanto mi nascondo dietro la causa principale e passo pure per martire. È finito il tempo dei furbi, in società ed in panchina. Chi è in adorazione se ne faccia una ragione.