gentlemen riprendo questo tuo ultimo pensiero perché è il cuore del discorso.
Che Lotito non abbia bisogno della Lazio contraddice la sua storia.
La Lazio lo ha trasformato da piccolo imprenditore sconosciuto, con realtà con fatturati e profitti esigui legati ai carrozzoni delle commesse pubbliche, a personaggio noto, consigliere di Lega, Senatore della Repubblica e infine gli ha consentito di espandere e stabilizzare le sue imprese.
Lui ha un bisogno disperato che il Laziale supporti per inerzia la sua gestione perché senza abbonamenti e biglietti, senza merchandising e senza ascolti tv nel giro di qualche anno il fatturato scende sotto soglia critica e il depauperamento della rosa ridurrà la vetrina Lazio ad uno spettacolo non più sfruttabile ai fini della sua immagine e della sua carriera.
Certo potrebbe accettare di retrocedere riducendo i costi al minimo e foraggiando le sue imprese con il poco che rimane ma arriva un punto in cui la necessità di ricapitalizzare per evitare il fallimento lo farebbe entrare in corto circuito.
Questo significa togliere potenzialmente il giocattolo del tifo a tutti noi e mandare tutto in malora ? Si. E' molto probabile che succeda visto il carattere di Lotito.
Credo dispiaccia a tutti il suicidio sportivo. Ma chi lo attua pensa che essere rispettati come tifosi sia l'unico buon motivo per essere tifosi.
Non voglio mischiare il sacro col profano ma quando protestando per una battaglia sociale o politica metti a rischio te stesso e la sopravvivenza di quello a cui tieni, stai facendo la cosa giusta. Se penso che una vita da prigioniero non sia dignitosa cerco di abbattere le catene a costo della vita.
Rimettendo le cose in prospettiva, perché di passione sportiva e non di cause esistenziali stiamo parlando, vale lo stesso discorso per la nostra Lazio.
Fa male ma è così. Lo facciamo solo noi, hai ragione. C'è di che essere fieri.