Cragnotti (ma anche Calleri se è per questo) ha sempre parlato della Lazio al plurale.
Noi abbiamo fatto, noi faremo, ecc.
Nessun presidente sano di mente e consapevole di cosa ha acquistato ha mai parlato al singolare di una squadra di calcio.
Tranne uno... ma qui sulla sanità mentale ci sarebbe da discutere.
Parafrasando una delle poche battuta che gli sono riuscite in 22 anni:
il calcio non è come le bocce, la boccia la tiri da solo, il pallone lo spostano in 11.
Riguardo il comunicato di oggi degli Ultras penso sia inutile ricordare come la pensa il sottoscritto, orfano degli Eagles da sempre, su quella accozzaglia di squadristi che comanda in curva.
Questo però non vuol dire che bisogna tapparsi occhi e orecchie e non ammettere che il tifo organizzato della Lazio ha una chiara leadership che muovo la stragrande maggioranza della tifoseria da stadio.
Soprattutto i più giovani, come è normale del resto.
A me non interessa che per una volta abbiamo la stessa linea, anzi c'ho pure un po' di prurito.
A me interessa che se loro, per input esterni dalla regia politica, decidessero di fare la pisciatina per marcare il loro territorio abbonandosi ai loro posti darebbero un input ad una grande percentuale di tifosi di un cambio di rotta rispetto ad una protesta che è sulla bocca di tutti.
Mi interfaccio quotidianamente con colleghi del nord e quando si parla di calcio e scoprono la mia fede hanno un solo argomento: lo sciopero.
Quando facevamo i pienoni solo pe' mannallo aff.anc.ulo non se ne accorgeva nessuno fuori dal raccordo.
Una stadio vuoto urla più di 100mila persone!