Finale femminile effettivamente meno spettacolare di altri incontri dello stesso torneo.
Il lob è una delle armi che la Chwalinska aveva sfoderato nelle partite precedenti, dimostrando una sensibilità notevole nel superare le avversarie (anche di notevole statura fisica, come la Andreeva sembra essere). Mette 'ste pallette alte abbastanza da non essere raggiunte con lo smash e, nel contempo, veloci abbastanza da non consentire il recupero, nemmeno con un tweener.
Certo, col vento che c'era ieri, giocare a pallonetti non era proprio un'ideona...

Per quanto riguarda la finale maschile, sulla carta il pronostico è chiuso.
Zverev ha l'irripetibile occasione di portarsi a casa il suo primo Slam giocando da favorito e, se resta concentrato, non credo se la farà sfuggire. In più, pareggerebbe il conto con la sfiga che ebbe qui in semifinale con Nadal, quando la caviglia gli si girò in un modo che, a distanza di anni, fa ancora accapponare la pelle.
Poi certo, la pallina da tennis è rotonda, anche se lo è molto meno del pallone da calcio.
Magari il bravo ragazzo, prima lupacchiotto e poi tennista professionista, tira fuori il coniglio dal cilindro (against all odds, canterebbe Phil Collins...) e si lancia verso una carriera stellare.
Nel qual caso sarò contento per il tennista professionista; e decisamente meno contento per il lupacchiotto...

A prescindere da come andranno le cose, a premiare il vincitore sarà Adriano Panatta come al Foro Italico, in qualità di vincitore dell'edizione 1976. Un bel momento di sport.