Sono tifoso della Lazio e la passione per il Calcio l'ho sempre vissuta con il sorriso ed una gioia positiva.
Ho tifato Lazio quando dei suoi giocatori, per comportamenti illeciti, ne causarono la retrocessione in Serie B, quando un Presidente dal passato glorioso prometteva vittorie e campioni ed alla sua seconda stagione, dopo una salvezza tribolata l'anno precedente, andavamo in serie B a metà campionato.
Ero tifoso quando l'obiettivo dell'intera stagione era il derby e nulla più, lo ero quando abbiamo avuto tanti campioni ed eravamo nel firmamento dei Top Club.
Ero tifoso quando venivano venduti Nesta e Crespo il 31 agosto, e lo ero quando più di una volta stavamo a poche ore dal fallimento.
Non mi occupo di dirigenza, né di merchandising, né conosco gente che lavora nel mondo Lazio, né posso scegliermi Proprietà, Presidente e Dirigenti, tanto meno allenatore e giocatori.
Ho sostenuto allo stesso modo Piscedda e Veron, Citterio e Nesta, Camolese ed,Alneyda, Caso e Simeone, Vinazzani e Stankovic, Amarildo e Vieri, Capocchiano e Salas, Muro e Mancini, Orsi e Marchegiani, Muro e Signori....
Non mi interessano modalità tossiche, comunicatori improbabili che annunciano vendite milionarie di società mai avvenute, Tifo la Lazio che c'è nel presente, la vittoria è un desiderio ed una speranza, non una pretesa, se fosse una pretesa avrei scelto di tifare Juventus Inter o Milan, invece ho scelto la Lazio, 2 scudetti in 126 anni, e ne sono orgoglioso.
Non ho padroni né appartengo a gruppi organizzati, sono semplicemente un tifoso innamorato della Maglia BiancoCeleste, per cui commenterò le gesta della Squadra che sarà, né più né meno, sperando che, come avvenuto quando ero bambino, non si vendano le partite e non ci portino in Serie B dopo promesse stellari.
Forza Lazio.