Citazione di: Laziale Pontino il Ieri alle 14:54@Achab77 Stavo per citare il cambio del regolamento come una condizione che potrebbe fargli ottenere i due piccioni con una fava però poi penso che non può farsi i conti senza l'oste (sembro il tizio del film che parlava per proverbi
)come fatto con la salernitana perché rischierebbe troppo. Se accadesse allora si terrebbe magari entrambi i giocattoli. Ma questa è un'ipotesi molto poco plausibile attualmente. O magari sa piu lui di quanto emerge rispetto al cambiamento dei regolamenti federali. Io credo che la Reggina sia attualmente la sua exit strategy. E la considerazione è stata fatta ora perché sa che non può reggere ancora molto .
Nella sostanza sono d'accordo con te: lo scenario attuale dipinge una situazione che difficilmente potrà essere superata senza un AdC, l'ingresso di un partner finanziario o la squadra che magicamente riesce a inanellare una serie di stagioni eccellenti in cui la rosa si rivalorizza alla grande e manteniamo costanza nell'ingresso in Europa. Su questo anche io concordo che muoversi sperando che queste cose accadano poi non le fa accadere davvero.
Però rimane nella mia mente l'affaire Salernitana: avrebbe potuto venderla a una cifra non dico alta ma discreta, valorizzando il lavoro fatto in quegli anni e ricalibrando i suoi obiettivi forte dell'esperienza con la "seconda squadra". E conosceva benissimo i limiti entro cui si stava muovendo, cercando di rendere la Salernitana più forte (quindi in orbita Serie A) mentre la legge gli diceva che a quel punto non se la sarebbe potuta tenere.
Morale? Visto che all'epoca contava qualcosa in Lega ha prima provato a ottenere deroghe o modifiche al regolamento, poi ha accettato il trust facendo mettere come trustee una persona peraltro vicina a lui. Più dei famosi 10 milioni non ha ottenuto granché, e ricordo che fino all'ultimo strepitava reputando la situazione incoerente con la sua visione del rilancio del calcio rispetto a chi parla solo di pallone.
La Lazio e la Reggina per ora sono su due pianeti differenti: diamo tutti per scontato che riporterà la squadra calabrese in C prima di subito, ma è da vedere. Se anche ci volessero 2 o 3 anni, è tempo prezioso guadagnato (anche in ottica seggio). La Lazio rimane il suo asset della vita, ha in ballo il Flaminio e quella strana storia del Nasdaq (con Palella vicino a Floridi anche a NY per la finale). Se applico il metodo Salerno, penso che si stia preparando il campo con le ultime cartucce che gli restano, sperando che qualcuna faccia un botto significativo per andare avanti; ricordo che a lui, anche senza tifoseria, interessa la Lazio viva in serie A senza troppi patemi. Missione che diventa ogni anno più difficile se non mette idee e soldi rilevanti, ma che può avere comunque una tempistica ancora lunga.
La vera domanda è capire se questa attesa logorante distruggerà tutti noi prima di lui; perché se anche poi decidesse finalmente di vendere quando intorno saranno solo macerie e un seguito limitato (sempre sperando che le merde nel frattempo il salto non lo facciano bene), non so se la cosa sposterà poi il mondo come accadrebbe oggi.