Nazionale italiana (topic unico)

Aperto da anderz, 21 Mag 2014, 14:16

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mr_steed

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Citazione di: misolidio 2.0 il Ieri alle 15:00Io Baronio

tu probabilmente scherzavi ma in realtà ho sentito (non ricordo se in radio o in tv) che baronio sarebbe tra i collaboratori di pirlo in nazionale...

del resto sono entrambi nativi della provincia di brescia e hanno giocato insieme sia a brescia che (posso scriverlo? o c'è ancora la moratoria?) nella reggina... quindi immagino molto amici...

amichettismo ai massimi livelli...

Warp

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La crociata per far saltare Pirlo: il pretesto dello sponsor russo e le riflessioni di Malagò. Perché sconfessare subito Maldini sarebbe un errore.
di Daniele Fiori

Lo scetticismo verso il futuro ct è legittimo, esistevano alternative migliori. Ma demolire un progetto ancor prima di conoscerlo sarebbe l'ennesima vittoria di quel calcio che chiacchiera di riforme senza voler cambiare mai davvero.

Andrea Pirlo non è ancora il commissario tecnico della Nazionale e già c'è chi prova a impedirgli di diventare il prossimo allenatore azzurro. È una dinamica tipicamente italiana: prima lo scetticismo per una scelta che può essere discussa sul piano tecnico, poi la ricerca di un argomento più forte, più spendibile. Così ecco spuntare la sponsorizzazione con Fonbet, il bookmaker russo di cui Pirlo è stato testimonial una visita a Mosca è diventata improvvisamente il centro del dibattito. Non più il curriculum, non più l'esperienza limitata in panchina, non più i dubbi sulla capacità di guidare una ricostruzione: il problema, adesso, sarebbe la Russia. Lo spauracchio perfetto da agitare per buttarla... in politica. La questione merita certamente una riflessione, ma trasformarlo nella ragione decisiva per affossare una candidatura sa tanto di pretesto. Anche perché, se Pirlo diventerà ct, quel rapporto sarà destinato comunque a interrompersi. La realtà è che la polemica politica e mediatica ha trovato semplicemente l'argomento più efficace per colpire una scelta che non convinceva già in partenza. E, sia chiaro, le perplessità  esistono. Sono le stesse che Il Fatto Quotidiano ha espresso fin dall'inizio. Tra Guardiola e Pirlo la distanza è enorme, e non soltanto dal punto di vista del curriculum. Esistevano alternative più solide, più esperte, probabilmente più rassicuranti. Ma il problema vero non è neppure questo. È la gestione della vicenda da parte del presidente della Figc, Giovanni Malagò, e dei suoi uomini: il direttore tecnico Paolo Maldini e Leonardo. Alimentare il sogno Guardiola, pur sapendo quanto fosse difficile, per poi ritrovarsi a spiegare il passaggio a Pirlo è stato un autogol comunicativo. Strano, soprattutto per uno come Malagò che ha fatto spesso dell'efficacia comunicativa la cifra dei suoi successi – tali o presunti – da dirigente sportivo. Ancora oggi nessuno ha raccontato davvero perché proprio Pirlo. Qual è l'idea? Quale modello di Nazionale si vuole costruire? Quale visione rappresenta questa scelta?Sono domande che meritano una risposta. Ma non un passo indietro. Per questo le riflessioni di Giovanni Malagò (raccontate oggi da vari quotidiani), spinto a valutare un eventuale dietrofront davanti alla tempesta di questi giorni, rischierebbero di trasformarsi in un errore ancora più grave della nomina stessa. Perché il punto non è Pirlo. Il punto è Paolo Maldini. Dopo l'ennesimo fallimento della Nazionale abbiamo ascoltato, come sempre, il ritornello delle riforme strutturali, della rivoluzione del settore giovanile, del cambiamento culturale. Poi, appena si presenta la prima difficoltà, il calcio italiano torna istintivamente alle sue vecchie abitudini: conta soltanto provare a vincere la prossima partita, anche a costo di rimuovere le cause profonde della crisi. È il riflesso condizionato di un sistema che parla continuamente di cambiamento ma, quando arriva il momento di cambiare davvero, La scelta di affidare la ricostruzione a Maldini e Leonardo era stata presentata come una rottura con il passato. Se è davvero così, allora bisogna accettare anche il rischio delle loro decisioni. Criticarle è sacrosanto. Pretendere spiegazioni è doveroso. Ma sconfessarle dopo pochi giorni significherebbe certificare che il nuovo corso è già finito prima ancora di cominciare.Anche perché, al netto dell'azzardo, una logica la scelta di Pirlo potrebbe averla. Non è Conte, non è Mancini, allenatori dalla personalità talmente ingombrante da accentrare inevitabilmente ogni decisione. Pirlo, invece, potrebbe essere il tassello di un progetto diverso, con un direttore tecnico davvero al centro della rifondazione e un ct chiamato soprattutto a tradurre sul campo una visione più ampia. È un modello che può funzionare oppure no, ma almeno merita di essere spiegato prima ancora che bocciato. Anche perché Maldini, nel suo percorso da dirigente, ha già dimostrato di saper costruire un progetto tecnico vincente con risorse limitate: non ha sempre avuto ragione, come nessuno nel calcio, ma ridurre tutto all'idea che Pirlo sia stato scelto perché amico significherebbe liquidare con superficialità uno dei pochi dirigenti italiani che, negli ultimi anni, ha dimostrato di saper guardare oltre l'immediato.
Aspettiamo almeno di capire quale progetto abbiano in mente. Perché dopo ogni eliminazione mondiale abbiamo invocato riforme profonde, una rivoluzione del settore giovanile, una nuova cultura calcistica. Ora che qualcuno prova almeno a cambiare gli equilibri di potere, la tentazione è già quella di tornare al rifugio più rassicurante: il nome più famoso, il risultato subito, l'emergenza che cancella il futuro. Se il progetto di Maldini fallirà, sarà giusto giudicarlo. Ma demolirlo prima ancora che venga spiegato sarebbe l'ennesima vittoria di quel calcio che ama discutere di rivoluzioni, purché non debba mai farle davvero

ironman

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Con quello sponsor non può lavorare per la nazionale.

Abbiamo fatto pure la normativa (pessima) che vieta allo sport di avere sponsor di scommesse, e adesso ci portiamo il ct che è testimone di uno russo? (!!).

Maldini verrebbe sconfessato? E chi se ne fotte, scusate. 

Non si possono comunque fare questi discorsi il 26 luglio. Si annunci il nuovo ct e basta, non se ne può più.

Warp

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Citazione di: ironman il Ieri alle 18:55Con quello sponsor non può lavorare per la nazionale.

Abbiamo fatto pure la normativa (pessima) che vieta allo sport di avere sponsor di scommesse, e adesso ci portiamo il ct che è testimone di uno russo? (!!).

Maldini verrebbe sconfessato? E chi se ne fotte, scusate.

Non si possono comunque fare questi discorsi il 26 luglio. Si annunci il nuovo ct e basta, non se ne può più.
hai letto il pezzo o solo il titolo, scusa?
la questione sponsor non esiste, è una pura strumentalizzazione, perchè decade automaticamente e non in quanto russo ma perchè le regole FIGC prevedono che il ct della nazionale non può essere testimonial di nessun sito di scommesse.
Quindi la questione sponsor la stanno usando per far fuori pirlo (e maldini)
Come diceva Flaiano " Siamo un popolo di rivoluzionari, ma vogliamo fare le barricate con i mobili degli altri"

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mr_steed

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non so se è già stata posta questa "ricostruzione" del corsport riguardo il caos per la nomina e i vari rifiuti e veti...

alla fine avevano ragione lotito e abodi che serviva un commissario...

(anche se poi pure per scegliere quello... avrebbero adottato i soliti criteri)

Pirlo ct: Malagò spiazzato, voleva Mancini dopo il no di Guardiola.
Il rifiuto di Thiago Motta, no della Lega Serie A a Silvio Baldini: i retroscena

https://www.eurosport.it/calcio/pirlo-ct-malago-spiazzato-voleva-mancini-dopo-il-no-di-guardiola.-il-rifiuto-di-thiago-motta-no-della-lega-serie-a-a-silvio-baldini-i-retroscena_sto23322539/story.shtml

assurde poi le motivazioni per il veto a baldini da parte della lega...
stesso metodo adottato con gentile più o meno...
con questo ostracismo/odio nei suoi confronti mi meraviglio che sia ancora ct dell'under...

S.S. Termopiliano

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Al di là di come la si pensi (rispetto a chi meriterebbe o meno la panchina della nazionale) direi che la vicenda non solo è stata gestita malissimo ma è stata "comunicata" anche peggio. Al momento ne escono tutti male, ma è comunque una rappresentazione fedele di cos'è il calcio oggi in Italia.

mr_steed

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Citazione di: S.S. Termopiliano il Oggi alle 01:32Al di là di come la si pensi (rispetto a chi meriterebbe o meno la panchina della nazionale) direi che la vicenda non solo è stata gestita malissimo ma è stata "comunicata" anche peggio. Al momento ne escono tutti male, ma è comunque una rappresentazione fedele di cos'è il calcio oggi in Italia.
ma poi mi chiedo: ma la federazione uno che gestisce la comunicazione ce l'ha? 

o, quanto meno, un ufficio stampa di vaglia che si occupi solo della nazionale maggiore non dovrebbe essere ingaggiato ancor prima dell'allenatore? 

oppure lo fa leonardo? 

a me certe cariche entrate in voga negli ultimi 20 anni, tipo "advisor", mi fanno imbestialire...

le industrie italiane negli anni 60 erano all'avanguardia in moltissimi campi ("Olivetti" su tutte ad esempio) e scommetto che non avevano in organico alcun "advisor"...

qualcuno mi saprebbe dire "in italiano" che ruolo avrebbe leonardo? a parte ovviamente quello di fare compagnia come ex milanista a maldini nel nuovo soggiorno lavorativo romano...

S.S. Termopiliano

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Citazione di: mr_steed il Oggi alle 01:56ma poi mi chiedo: ma la federazione uno che gestisce la comunicazione ce l'ha?

o, quanto meno, un ufficio stampa di vaglia che si occupi solo della nazionale maggiore non dovrebbe essere ingaggiato ancor prima dell'allenatore?

oppure lo fa leonardo?

a me certe cariche entrate in voga negli ultimi 20 anni, tipo "advisor", mi fanno imbestialire...

le industrie italiane negli anni 60 erano all'avanguardia in moltissimi campi ("Olivetti" su tutte ad esempio) e scommetto che non avevano in organico alcun "advisor"...

qualcuno mi saprebbe dire "in italiano" che ruolo avrebbe leonardo? a parte ovviamente quello di fare compagnia come ex milanista a maldini nel nuovo soggiorno lavorativo romano...

Si probabilmente un ufficio stampa ci sarà ma a giudicare da come è stata gestita la comunicazione direi che anche su quel versante ci vorrebbe un bel repulisti. La vicenda Pirlo mi pare stia dicendo che la situazione complessiva della nazionale e del calcio italiano è ben più grave di quel che si pensava.

Comunque in effetti Leonardo è il personaggio perfetto per ricoprire 'ste cariche da "tutto e niente" (non la metto necessariamente come un complimento, ma è per intenderci).

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