Ormai sul Flaminio regna una discreta confusione. E mi sorprende che questa volta arrivi da un ministro, che in teoria dovrebbe conoscere l'iter meglio di tutti noi. Oppure, più semplicemente, le sue parole sono state sintetizzate male dai giornali. E, francamente, mi auguro sia questa la spiegazione.
Perché l'8 agosto non può "scadere il pubblico interesse". Il pubblico interesse, ai sensi del d.lgs. 38/2021, viene eventualmente dichiarato da Roma Capitale dopo la conclusione della Conferenza dei Servizi preliminare, non è qualcosa che oggi esiste e va in scadenza.
La spiegazione più logica, secondo me, è un'altra. Per settimane si è parlato del 9 luglio come termine entro cui la Lazio avrebbe dovuto depositare le integrazioni richieste dagli enti. Ora i giornali dicono che la documentazione è stata consegnata.
Da lì in poi, però, si entra di nuovo nel campo delle ricostruzioni giornalistiche. Non ho trovato da nessuna parte una norma che dica che gli enti abbiano esattamente 30 giorni per esaminare quelle integrazioni. È probabilmente una stima ricavata dal cronoprogramma di cui si è parlato finora, non un termine perentorio previsto dalla legge.
Se così fosse, i primi di agosto sarebbero una data plausibile per la conclusione della fase preliminare. Ma non mi risulta che il d.lgs. 38/2021 imponga che tutto debba chiudersi proprio l'8 agosto. Se gli enti hanno bisogno di più tempo o se il procedimento richiede ulteriori approfondimenti, non vedo quale norma imporrebbe loro di fermarsi esattamente quel giorno.