Questa lettera mi sembra totalmente condivisibile, evidenziando come si stia prospettando un'operazione totalmente ingestibile da un punto di vista finanziario: poca redditività e previsioni di finanziamento troppo ottimistiche.
Considerando le informazioni riportate realistiche a questo punto ci possono essere varie interpretazioni:
1. è tutta una farsa per imbonire la piazza che si deve confrontare con le iniziative concrete dei Friedkin;
2. l'obiettivo è prendersi solo l'ok dal Comune di Roma: a quel punto la Società si valorizza e lui vende facendoci i barbasoldi;
3. è convinto che la prospettiva sia realistica, quindi l'idea è fare uno stadio senza nuovi investimenti, mantenendo una linea di galleggiamento come adesso e impegnandosi nuovamente per altri 30 anni (abbiamo giusto terminato di pagare il debito precedente...);
4. è stato messo in mezzo dai faccendieri di cui ama circondarsi e non si rende conto delle numeriche che girano attorno a quest'opera;
5. Mezzaroma è il suo socio occulto e sarà lui a occuparsi di tutto, compreso il pagamento dilazionato da parte del committente, per poi riprendersi tutto con gli interessi nel trentennio successivo.
Rilevo, amaramente, che nessuna di queste ipotesi sembra fatta per il bene della SS Lazio (ma non potrebbe essere altrimenti, visto che investimenti non ce ne sono).
Personalmente, sono indeciso tra l'opzione 4 e la 5.