La situazione societaria ed ambientale attuale, senza alcun pregiudizio, da rumors molto affidabili, ma lo si può dedurre con una semplice logica applicata agli eventi, è questa:
- il movimento di contestazione cronica, quella attiva da anni e solo talvolta celata dai risultati sportivi, che propaganda come strumento di lotta l'abbandono dello stadio in casa, boicottaggio del merchandising e di qualunque iniziativa della società, che oggi si identifica in ex storici capi tifosi, ultras, gionalisti romani, personaggi dello spettacolo e uomini che girano intorno agli ambienti politi, compreso il famoso progetto Lazialità, con i suoi portavoce, mira all'isolamento politico di Lotito, impoverimento delle casse societarie al fine di "costringere" il presidente a convincersi che la strada migliore sia vendere la società. Dietro questo movimento ci sono compratori, a dispetto di ciò che si pensi, magari qualche cordata di affaristi e uomini d'affari romani, che per acquistare la società sarebbe disposta a mettere sul piatto una cifra che va dai 180 fino, forse, ad un massimo di 250 milioni, ma forse pure qualcosa in meno.
Loro sarebbero pronti al subentro immediato, probabilmente vi sarebbe poi una società che potrebbe portare ad una "restaurazione" parziale di certi assetti come ai tempi di Cragnotti, ovvero un ruolo riconosciuto nel merchandising a certi esponenti della tifoseria, alcuni giornalisti protagonisti del movimento riceverebbero incarichi ufficiali o rientrerebbero in certe dinamiche favorevoli del club, stessa cosa per personaggi che si sono effettivamente messi in luce in questa contestazione;
-Lotito ha di fatto neutralizzato il tentativo di isolamento politico, o boicottaggio, acquistando la Reggina, in questo modo ha spostato l'asse dei suoi interessi di partito a Reggio Calabria, dove gli echi della protesta sono nulli, e dove si presenterà candidato nel locale colleggio elettorale.
Per quel che riguarda la Lazio la strategia di Lotito sembra essere chiara, ed è una vera exit-strategy, ovvero una preparazione alla vendita della società, E' PALESE una politica di sopravvivenza della società in una ottica di totale sostenibilità, ovvero i costi non devono superare i ricavi, cercando valorizzare il brand con l'acquisizione del Flaminio. Il tentativo di approdo al Nasdaq è da vedere come un tentativo di rendere la Lazio appetibile a fondi americani ed esteri, l'eventuale cifra che una eventuale e probabile cordata romana gli può garantire, 250 milioni circa, penso che non venga proprio presa in considerazione. Il valore del club viene cmq definito e quantificato da advisor esterni, e di certo è un valore vche supera ampiamente i 250 milioni, probabilmente non meno di 700 milioni.
-la finalità della protesta organizzata e mirata a non finanziare la società anche con l'ingresso allo stadio è abbassare il valore del club, anche con danni di immagine conseguenti magari a cattivi risultati e la proiezione di un ambiente problematico, l'obiettivo è far abbassare le pretese e portarlo a vendere a 250 o su/giù di lì.
Lotito vuole vendere la Lazio, o meglio ha cominciato già da qualche anno a programmare la vendita del club, ma lo vuol fare utilizzando il suo metodo e la visione affaristica, per cui non bisogna aspettarsi che per forza possa avvenire in tempi rapidi, penso che seguendo la "vision affaristica" del presidente questo potrebbe anche avvenire nel giro di 3-4 anni, sempre che si presenti un compratore (fondi o imprenditori) che faccia offerte ritenute adeguate.
Oramai è una guerra di trincea, il movimento che propaganda il boicottaggio cerca di far passare il messaggio alla massa della tifoseria che questa strategia porterà a breve alla vendita della Lazio, con un Lotito costretto per motivi economici alla vendita. Non è una protesta per far vendere la Lazio, ma per COMPRARLA a certe condizioni (150-250 milioni)
Lotito, almeno questa è la sua attuale strategia, gestirà la Lazio con i ricavi che questa avrà, non un soldo in più, in attesa di compratori che lui riterrà affidabili.
In mezzo c'è la Lazio che a breve inizierà la stagione, e le prossime stagioni....questa è la situazione.
Il mio parere è che che una immagine problematica e negativa della Lazio allontanerà eventuali compratori esterni, e non parlo della eventuale cordata romana, allungando, al contrario la gestione Lotito e che il tifoso abbia il dovere morale di sostenere la squadra in campo, pur contestando la società per l'attuale gestione, ma non offuscando la bellezza di tifare Lazio, un Club con 126 anni di storia che ha vissuto anche momenti molto più critici, ma che non è assolutamente legato al singolo presidente.
L'immagine di una tifoseria appassionata, colorata, presente allo stadio, fedele, può solo che attrarre eventuali compratori.
E' l'ultima volta che scrivo della società e della contestazione, da semplice tifoso penso alla Lazio, qualunque sia la sua dimensione sportiva, come fa il tifoso del West Ham o di altri club attualmente meno competitivi, sperando sempre e cmq che la squadra centri i massimi risultati, sostenendo chiunque indossi la nostra gloriosa maglia.