Citazione di: Paladino68 il Oggi alle 08:01Continuo a non capire perché mentre tutte le Top europee stanno facendo stadio, per la Lazio sarebbe l'anticamera del fallimento. Un progetto che costa meno della metà del progetto della Roma.
Ripeto partecipo allo sciopero e auspico un cambio di società veloce ( anche se in realtà sarà difficile che lo sia a brevissimo), ma considero palesemente strumentale la campagna giornalistica del tempo. Per me sia il Tempo che Capezzone che Angelucci sono inattendibili. Ma poi Bisignani, paladino della Lazialità.....
Continuiamo la nostra azione di sciopero che ormai sta facendo notizia nel mondo e aspettiamo fiduciosi che qualcuno di importante si paleserà. Ma non lo farà attraverso Bisignani, ma attraverso una banca di affari internazionale. E la possibilità di fare uno stadio sarà uno dei driver.
Premesse: non ho visto il PEF e mi attengo a quanto riportato dal Tempo, in questi casi si fanno piani con più scenari (best case, worst case).
"La rata annua, da una parte, è di 19,76 milioni, con cassa prevista per lo stadio che serve per garantire questa cifra e pochissimo di più".Se il progetto porta es. 20 milioni da incassi aggiuntivi, diritti di naming etc... ma 19,76 se ne vanno in rimborso del debito e interessi non c'è un ritorno finanziario per la Lazio, hai uno stadio che ti costa tanto quanto ti fa incassare. Aumenti il valore della società, ma le disponibilità liquide sempre quelle sono.
Questa proprietà ha già dimostrato che punta molto all'incremento del patrimonio senza però metterlo a frutto negli investimenti sportivi, vedi via Valenziani abbandonato a se stesso e su cui paghi un mutuo o un centro sportivo da 250 Milioni, che in termini di squadra non fruttano niente. Questo tipo di gestione mi fa temere che il Flaminio possa essere una speculazione pro domo sua (valore delle azioni incrementato, possibili appalti alle sue società) senza portare risultati in termini sportivi.