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S.S. Lazio: analisi di bilancio, strategie, prospettive, confronti

Aperto da Magnopèl, 01 Ago 2025, 10:01

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alenlalieno

quando avremo i numeri ufficiali di abbonati paganti e presenti ci confronteremo.
ad oggi sono tutte ipotesi.
tutte.

richard

i numeri che mi interessano di più sono i punti in classifica.
Poi più tifosi ci sono allo stadio e meglio è (paganti o meno).

Pomata

non ho idea degli omaggi ma la monte mario ieri era inusualmente popolata (senza esagerare), contando che c'era spazio in tevere e costa la meta'

pero' rega', veramente vi state perdendo una squadra commovente, tornate

Lungotevere

Citazione di: Pomata il 25 Ott 2026, 08:30non ho idea degli omaggi ma la monte mario ieri era inusualmente popolata (senza esagerare), contando che c'era spazio in tevere e costa la meta'

pero' rega', veramente vi state perdendo una squadra commovente, tornate
Che poi vorrei sapere chi e' che mette in dubbio il fatto che la protesta stia riuscendo nei numeri, allo stadio effettivamente vanno in pochi.
Se ne mette pero' in dubbio l'efficacia (come ho spesso detto non solo ritengo sia inutile ma anche dannosa non solo per la squadra ma anche per la possibile cessione della societa' secondo il mio modestissimo parere) e l'opportunita'.

Oltretutto appuntarsi le medagliette per essere rimasti a casa mi sembra esattamente l'opposto dello spirito del tifoso, ma saro' io.

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zorba


Achab77

Citazione di: Lungotevere il 25 Ott 2026, 08:39Che poi vorrei sapere chi e' che mette in dubbio il fatto che la protesta stia riuscendo nei numeri, allo stadio effettivamente vanno in pochi.
Se ne mette pero' in dubbio l'efficacia (come ho spesso detto non solo ritengo sia inutile ma anche dannosa non solo per la squadra ma anche per la possibile cessione della societa' secondo il mio modestissimo parere) e l'opportunita'.

Oltretutto appuntarsi le medagliette per essere rimasti a casa mi sembra esattamente l'opposto dello spirito del tifoso, ma saro' io.
Mi permetto di dire però che l'efficacia non può essere stabilita ora e in assoluto. Ce ne accorgeremo in seguito, posto che non credo che questo tipo di protesta potrà durare in eterno a prescindere dall'andamento della squadra.

L'efficacia potrebbe anche essere interpretata col fatto che con 30k abbonati si denunciava busardò per le commissioni e ora invece le si pagano a riso che in condizioni precarie avalla uno dei mercati migliori fatti negli ultimi anni.

Lotito ha sempre dimostrato che quando è in difficoltà fa cose che in situazioni normali non gli passano manco per l'anticamera del cervello: se davvero la protesta lo sta costringendo a darsi da fare per sperare di recuperare terreno con i tifosi, allora forse dovremmo auspicare tutti che continui.

Perché se poi torniamo festanti e abbonati e l'anno prossimo riparte la solita litania, a quel punto le armi per protestare in maniera compatta e impattante non le avremo più.

Lungotevere

Pero' senza polemica vi piace vincere facile.
Se la Lazio va male si giustifica la protesta per evidenti motivi.
Se la Lazio va bene e' merito della protesta.

A me sembrava che nonostante le motivazioni piu' o meno eterogenee di chi aderisce alla protesta l'unica certezza fosse il fatto che la stessa dovesse portare Lotito fuori dalla Lazio senza se e senza ma. E, correggetemi se mi sbaglio, non c'e' nessun segnale che possa far pensare che la contestazione abbia avvicinato anche di un solo giorno la vendita della Societa' o l'intenzione dell'azionista di maggioranza assoluta in quella direzione.

In ogni caso ognuno e' chiaramente libero di fare quello che si sente. Tra chi conosco e non entra allo stadio una parte ad esempio non entra per adesione totale alla protesta quelli del cosiddetto zoccolo duro.
Ma i 30.000 dello scorso anno sono enormemente piu' dello zoccolo duro. Molti di loro sempre nel mio microcampione non entrano allo stadio perche' l'olimpico con 10.000 persone non e' divertente, meglio vedere la partita a casa con gli amici, pizza birra e rutto libero.
Tutte motivazioni validissime per carita'. Ma per me nessuna di queste vale nessuna medaglietta.

Achab77

Citazione di: Lungotevere il 25 Ott 2026, 14:25Pero' senza polemica vi piace vincere facile.
Se la Lazio va male si giustifica la protesta per evidenti motivi.
Se la Lazio va bene e' merito della protesta.

A me sembrava che nonostante le motivazioni piu' o meno eterogenee di chi aderisce alla protesta l'unica certezza fosse il fatto che la stessa dovesse portare Lotito fuori dalla Lazio senza se e senza ma. E, correggetemi se mi sbaglio, non c'e' nessun segnale che possa far pensare che la contestazione abbia avvicinato anche di un solo giorno la vendita della Societa' o l'intenzione dell'azionista di maggioranza assoluta in quella direzione.

In ogni caso ognuno e' chiaramente libero di fare quello che si sente. Tra chi conosco e non entra allo stadio una parte ad esempio non entra per adesione totale alla protesta quelli del cosiddetto zoccolo duro.
Ma i 30.000 dello scorso anno sono enormemente piu' dello zoccolo duro. Molti di loro sempre nel mio microcampione non entrano allo stadio perche' l'olimpico con 10.000 persone non e' divertente, meglio vedere la partita a casa con gli amici, pizza birra e rutto libero.
Tutte motivazioni validissime per carita'. Ma per me nessuna di queste vale nessuna medaglietta.
Secondo me è il contrario, scusami.
I tifosi non entrano ANCHE se la squadra va bene, e si sono abbonati in massa ANCHE con il mercato bloccato e Baroni allenatore.
A me sembra invece molto coerente, ovviamente ognuno è libero di aderire o meno. Posto che chiaramente ognuno può avere la sua idea su modalità, insofferenza verso i compagni di "posizionamento", dubbi, paure, indecisioni, etc.
Questo è normale e  fa parte della dialettica di una situazione che credo abbia pochissimi se non alcun precedente nella storia del tifo.

Ovviamente, quindi, molte cose potranno cambiare: quello che oggi mi sembra evidente è che, al netto di come la si possa pensare individualmente, la maggioranza dei tifosi Laziali ha fatto una scelta. A prescindere da tutto e tutti.

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Laziale-forever

C'è una porta nascosta nelle NOIF, una di quelle che Angelo Fabiani probabilmente battezzerebbe technicality. Anche nell'ipotesi peggiore, quella di un mercato di gennaio completamente bloccato, l'articolo 90 consente infatti di intervenire successivamente sull'eccedenza e ottenere la revoca del provvedimento. Tra gli strumenti previsti c'è anche la cessione pro soluto dei crediti derivanti dal trasferimento dei calciatori: vendere un giocatore, cedere a una banca o a un intermediario il credito maturato verso il club acquirente e trasformarlo immediatamente in risorse utilizzabili, alle condizioni stabilite dalla normativa federale. Ma attenzione: questa è un'opportunità tecnica, non necessariamente la strategia scelta dalla Lazio. La vera partita si sta giocando adesso sui conti fotografati al 30 settembre e sulla documentazione da presentare entro novembre. Stavolta a Formello l'attenzione sarebbe maniacale: bonus, premi, obblighi, diritti e competenze devono essere collocati correttamente, perché il CLA non perdona. Lo sa bene Lotito, che in passato spiegò come fosse bastato contabilizzare 3,6 milioni di costi pochi giorni prima anziché dopo la scadenza per determinare il problema che avrebbe poi condizionato il mercato. I bonus, va precisato, non spariscono magicamente dal costo del lavoro: possono incidere anch'essi, ma contano condizioni, maturazione e corretta collocazione temporale. È lì che le technicality possono ancora fare la differenza.

Poi arriverà il verdetto. Mercato libero, saldo zero oppure blocco: oggi nessuno può conoscere con certezza la risposta perché manca il nuovo dato certificato. Se l'indice fosse ancora dalle parti dello 0,82 conosciuto precedentemente, con una soglia fissata allo 0,70, un calcolo puramente ipotetico collocherebbe l'eccedenza nell'ordine di una ventina di milioni: 16 circa con uno 0,80, 19-20 intorno allo 0,82, oltre 20 salendo ulteriormente. Sono simulazioni, non il dato della Lazio al 30 settembre. Ed è proprio qui che cambia la prospettiva. Se arrivasse il rosso, non è affatto detto che Lotito e Fabiani decidano di sacrificare immediatamente un gioiello per riaprire gennaio. Potrebbero semplicemente andare avanti. A vela, fino a giugno. Perché il vero asso nella manica di Fabiani non è una banca: è il patrimonio che ha costruito. E quello di Gattuso è il campo. Il primo ha assemblato una rosa giovane, rivendibile e con margini di crescita; il secondo sta portando quel motore al massimo dei giri. Tavares è probabilmente il pezzo capace di attirare l'offerta internazionale più pesante; Taylor rappresenta un investimento ancora giovane e protetto da un contratto lungo; Provstgaard sta trasformando ogni prestazione in valore. Isaksen merita invece un ragionamento differente: con il contratto in scadenza nel 2028, il tempo comincia lentamente a diventare una variabile e, senza rinnovo, potrebbe risultare più logico monetizzarlo prima che il potere contrattuale della Lazio diminuisca. Non significa che qualcuno sia già stato messo sul mercato. Significa che oggi Fabiani possiede finalmente qualcosa che negli ultimi anni era mancato: giocatori sui quali poter scegliere.

Ed è qui che si arriva alla vera scommessa. Se gennaio dovesse chiudersi, niente panico. Questa Lazio può provare ad arrivare a giugno senza smontarsi. E allora potrebbe essere proprio il campo a fare una parte del lavoro che oggi si tenta di completare con i conti. Una qualificazione europea produrrebbe nuovi ricavi; la Champions, naturalmente, cambierebbe ancora più profondamente lo scenario attraverso premi UEFA, diritti, botteghino, sponsor ed esposizione commerciale. Non significa che il giorno dopo tutti quei soldi possano essere automaticamente infilati nel CLA: periodi e criteri federali restano precisi. Significa però che la Lazio dell'estate 2027 potrebbe presentarsi economicamente molto diversa da quella dell'estate precedente. A quel punto diventerebbe possibile plasmare senza smontare: vendere un calciatore arrivato al massimo della propria valorizzazione, realizzare una plusvalenza e reinvestire su uno più giovane o funzionale. Vendere Tavares a una cifra enorme, per fare un esempio puramente teorico, non sarebbe necessariamente un ridimensionamento se una parte di quelle risorse consentisse di sostituirlo bene e contemporaneamente rafforzare un altro reparto. È il player trading moderno: non vendere per sopravvivere, ma vendere per continuare a crescere.È anche la discontinuità più interessante rispetto all'ultima fase dell'era Tare. La Lazio cominciò ad imboccare la strada del declino quando il mercato perse progressivamente movimento: pochi giocatori realmente valorizzati e ceduti nel momento giusto, contratti che diventavano pesanti, cicli tecnici allungati e minore capacità di rigenerare il patrimonio. Tutto questo mentre intorno
cambiava il calcio italiano, con proprietà straniere capaci di immettere capitali che il modello Lotito, per struttura e filosofia, non ha mai contemplato nelle stesse dimensioni. Quel modello resta per certi versi anacronistico rispetto ai nuovi competitor e rende ancora più indispensabile creare valore attraverso il calcio. Ed è precisamente qui che Fabiani e Gattuso possono rappresentare la svolta: comprare, valorizzare, vendere quando conviene, reinvestire e ricominciare. Prima però bisogna vedere cosa diranno i conti. Poi eventualmente attraversare gennaio senza paura. Infine arrivare a giugno con una squadra che, se Gattuso continuerà il suo piccolo miracolo, potrebbe valere molto più di quella partita ad agosto. A quel punto vendere non significherebbe più essere costretti a smontare. Significherebbe finalmente avere la forza di scegliere.
_______

Si spera che Claudio, a gennaio, non tolga alcun pezzo della bella squadra fornata da Gattuso.


Lungotevere

Citazione di: Achab77 il 25 Ott 2026, 14:31Secondo me è il contrario, scusami.
I tifosi non entrano ANCHE se la squadra va bene, e si sono abbonati in massa ANCHE con il mercato bloccato e Baroni allenatore.
A me sembra invece molto coerente, ovviamente ognuno è libero di aderire o meno. Posto che chiaramente ognuno può avere la sua idea su modalità, insofferenza verso i compagni di "posizionamento", dubbi, paure, indecisioni, etc.
Questo è normale e  fa parte della dialettica di una situazione che credo abbia pochissimi se non alcun precedente nella storia del tifo.

Ovviamente, quindi, molte cose potranno cambiare: quello che oggi mi sembra evidente è che, al netto di come la si possa pensare individualmente, la maggioranza dei tifosi Laziali ha fatto una scelta. A prescindere da tutto e tutti.

Al di la di come uno possa considerare chi sono i tifosi Laziali sicuramente il successo tra quella parte dei tifosi che frequentano lo stadio e' indubbio e nessuno lo discute, anche se come dicevo prima ritengo sia da attribuirsi ad un combinato disposto di concause.

Detto questo non so se possiamo considerarlo un unicum in assoluto nella storia del tifo ma e' sicuramente un unicum la capacita' del tifo piu' estremo di condizionare la maggior parte del resto dei tifosi.
E questa capacita' non si sostanzia nello stadio mezzo vuoto di questo campionato, ma nell'essere riusciti a svuotarlo e riempirlo a comando l'anno scorso. Col Milan si con l'Atalanta no con l'Inter si al derby no.
E' un unicum di cui certamente il tifo organizzato puo' farsi vanto, perche' forse in nessun'altra tifoseria maggiore si sarebbero avuti questi livelli di adesione. Ma che secondo me non e' affatto un buon segnale per una nuova potenziale nuova proprieta' che volesse venire ad investire a Roma.
Perche' il messaggio principale che si sta mandando e' che, anche a prescindere dai risultati, a Roma sponda bella del Tevere non si puo' non fare i conti con "la curva".
I numeri sono quelli. Potete prendere le distanze quanto volete ma nel momento in cui decidete di seguire le direttive su quando entrare e quando no state lanciando esattamente quel messaggio di cui non si potra' non tenere conto.
Secondo me.

corebiancazzurro

Citazione di: Achab77 il 25 Ott 2026, 12:18Mi permetto di dire però che l'efficacia non può essere stabilita ora e in assoluto. Ce ne accorgeremo in seguito, posto che non credo che questo tipo di protesta potrà durare in eterno a prescindere dall'andamento della squadra.

L'efficacia potrebbe anche essere interpretata col fatto che con 30k abbonati si denunciava busardò per le commissioni e ora invece le si pagano a riso che in condizioni precarie avalla uno dei mercati migliori fatti negli ultimi anni.

Lotito ha sempre dimostrato che quando è in difficoltà fa cose che in situazioni normali non gli passano manco per l'anticamera del cervello: se davvero la protesta lo sta costringendo a darsi da fare per sperare di recuperare terreno con i tifosi, allora forse dovremmo auspicare tutti che continui.

Perché se poi torniamo festanti e abbonati e l'anno prossimo riparte la solita litania, a quel punto le armi per protestare in maniera compatta e impattante non le avremo più.
possiamo dire con certezza che la visione di protesta di alcuni non si mette benissimo.
io ricordo che secondo molti la protesta servirebbe a mettere in ginocchio lotito impoverendo la Lazio rendendogli insostenibile rimanere al comando.
QUELLI non possono prendersi meriti se il loro scopo era l'opposto non credi? mercato tra i migliori fatti e squadra che distrugge ogni record della sua storia (maledetto secondo tempo col milan) è ben lontano dal "stiamo a un passo dal baratro, diamogli la spallata finale, soffrire ora per un bene superiore domani", almeno io sofferenze non ne ho se non il freddo, ce dovrebbero regalà na coperta con l'abbonamento.
in più, piccolissimo fun fact, questa estate per cavalcare la voglia di cambiamento si è data credibilità anche a quel CRIMINALE di corona con la promessa di un video su lotito...bene, notizia di questa settimana è uscito l'audio dello squallido che ammette di non aver mai avuto nulla e si è fatto solo pubblicità. La tattica "il tempo" colpisce ancora, e la gente abbocca

Achab77

Citazione di: corebiancazzurro il 25 Ott 2026, 18:19possiamo dire con certezza che la visione di protesta di alcuni non si mette benissimo.
io ricordo che secondo molti la protesta servirebbe a mettere in ginocchio lotito impoverendo la Lazio rendendogli insostenibile rimanere al comando.
QUELLI non possono prendersi meriti se il loro scopo era l'opposto non credi? mercato tra i migliori fatti e squadra che distrugge ogni record della sua storia (maledetto secondo tempo col milan) è ben lontano dal "stiamo a un passo dal baratro, diamogli la spallata finale, soffrire ora per un bene superiore domani", almeno io sofferenze non ne ho se non il freddo, ce dovrebbero regalà na coperta con l'abbonamento.
in più, piccolissimo fun fact, questa estate per cavalcare la voglia di cambiamento si è data credibilità anche a quel CRIMINALE di corona con la promessa di un video su lotito...bene, notizia di questa settimana è uscito l'audio dello squallido che ammette di non aver mai avuto nulla e si è fatto solo pubblicità. La tattica "il tempo" colpisce ancora, e la gente abbocca
Ma che ci sia un sacco di schiuma tossica che circonda queste situazioni non è che lo scopriamo oggi. eh.
Per un corona che si fa pubblicità come Capezzone sfruttando la protesta ti potrei citare altri millantatori che dietro al Nasdaq, al Flaminio e all'academy hanno sparato centinaia di palle (lasciamo perdere il mercato) per difendere l'indifendibile preconizzando futuri radiosi per la Lazio grazie al lungimirante Senatore.
Io credo che dopo 22 anni il tifoso si è fatto la sua idea e ha scelto cosa fare e come pensare, non trovo corretto etichettare le fazioni in maniera acritica o generalizzata: anche tra chi protesta c'è chi ha dubbi e paure, anche tra chi non è d'accordo c'è chi comunque non vede un futuro molto diverso da ciò che ha vissuto finora.

Sulla tua premessa anche lì io credo che tu ti soffermi troppo sulle cose che vengono scritte e dette in maniera un po' superficiale; le basi della protesta hanno una natura principalmente spontanea, ripeto che dopo 22 anni parlare ancora del 26 Maggio, Immobile e Klose e la coppa italia del 2019 va benissimo ma non può diventare il salvacondotto per tutto. Ma non lo dico cercando di convincere l'audience, lo faccio unicamente per spostare il focus non sulla forma ma sulla sostanza. E questo inizio, bellissimo ed esaltante ma non qualcosa di totalmente mai visto finora (al di là della matematica dei punti che racconta che invece è così), tutto sommato non sta inficiando la convinzione di chi non è al soldo della curva o dei pub ma semplicemente pensa che la questione economica sia l'unica che tocca le corde del cuore del proprietario.

La spallata verso il baratro è un'idea balzana forse mutuata dai social ma non credo che esista alcun Laziale che sperasse nella serie B per avvalorare la protesta. Quello che invece salta all'occhio è che questo mercato, fatto senza un euro (e vediamo infatti che succede tra gennaio e giugno), sia stato una specie di unicum degli ultimi anni per la funzionalità e la qualità dei giocatori ingaggiati. Paradossalmente questo avvalora ancora di più la tesi della protesta: perché non è stato fatto con i soldi dell'Europa e i 30k abbonati? E non una volta, eh, ma svariati anni. Però se scrivo che forse ha contato anche la paura dopo Lazio mantova di trovarsi davvero di fronte a una situazione disastrosa mi viene risposto che così "vince sempre chi protesta", mentre invece i meriti sono della società. Ok, diamole i meriti, ma è vero o non è vero che il mercato post Ballardini a Gennaio è stato migliore di tutti quelli post qualificazione in CL? Se siamo d'accordo almeno su questo converrai che forse qualcosa di onesto c'è nel fare una cosa così dolorosa come quella di rinunciare alla Lazio (anche se in trasferta non mi sembra che si sia così pochi, e soprattutto credo che i pochi che vanno all'Olimpico difficilmente saranno martedì a Reggio Emilia, per fare un esempio) per sperare di colpire il proprietario nell'unica parte che gli interessa.

Detto ciò, solo per curiosità, davvero pensi che abbonandoci in massa e riempiendo lo stadio ma gridando "Lotito buuuu", possibilmente per pochi minuti perché poi bisogna sostenere la squadra possa rivelarsi utile a qualcosa?
No perché a quel punto bisognerebbe essere coerenti e dire: basta proteste, tanto non se ne va, "pensamo a tifà". Lecito e legittimo, ma non capisco come possa diventare talmente centrale ed evidente dal minimizzare se non ridicolizzare le posizioni di chi, anche sbagliando, sta cercando di fare qualcosa di concreto, legale e che soprattutto non prevede quegli insulti che infastidiscono tanto la moralità di qualcuno per PROVARE a sperare in un futuro migliore. Anzi, non migliore sennò qualcuno scrive che gli altri stanno peggio, diciamo "diverso"? A volte i cambiamenti spaventano, ma si rivelano migliorativi.

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Rorschach

Citazione di: Lungotevere il 25 Ott 2026, 17:53Al di la di come uno possa considerare chi sono i tifosi Laziali sicuramente il successo tra quella parte dei tifosi che frequentano lo stadio e' indubbio e nessuno lo discute, anche se come dicevo prima ritengo sia da attribuirsi ad un combinato disposto di concause.

Detto questo non so se possiamo considerarlo un unicum in assoluto nella storia del tifo ma e' sicuramente un unicum la capacita' del tifo piu' estremo di condizionare la maggior parte del resto dei tifosi.
E questa capacita' non si sostanzia nello stadio mezzo vuoto di questo campionato, ma nell'essere riusciti a svuotarlo e riempirlo a comando l'anno scorso. Col Milan si con l'Atalanta no con l'Inter si al derby no.
E' un unicum di cui certamente il tifo organizzato puo' farsi vanto, perche' forse in nessun'altra tifoseria maggiore si sarebbero avuti questi livelli di adesione. Ma che secondo me non e' affatto un buon segnale per una nuova potenziale nuova proprieta' che volesse venire ad investire a Roma.
Perche' il messaggio principale che si sta mandando e' che, anche a prescindere dai risultati, a Roma sponda bella del Tevere non si puo' non fare i conti con "la curva".
I numeri sono quelli. Potete prendere le distanze quanto volete ma nel momento in cui decidete di seguire le direttive su quando entrare e quando no state lanciando esattamente quel messaggio di cui non si potra' non tenere conto.
Secondo me.
Il tifo organizzato influenza i media (le radio), ma forse è a sua volta strumento di altri interessi (economici? politici?).
Difficile comprenderlo dall'esterno.
Però, va detto, che questo braccio di ferro è molto meno scontato di quanto sembrasse solo pochi mesi fa, a causa di risultati che sicuramente porteranno più persone allo stadio.
Personalmente io vedo un cortocircuito abbastanza rilevante: io tifoso sciopero perchè ritengo questa società inadatta e questo presidente offensivo per la nostra storia e i nostri tifosi... ma la squadra è prima e mai come quest'anno allenatore e giocatori stanno offrendo positività.
Oltretutto escono articoli ad orologeria e, sotto un profilo diverso, i risultati mediocri dell'anno passato sembrano avere responsabilità, almeno in parte, non dipendenti dalle scelte in sede di mercato...
Difficile così che tutti 'resistano': d'altra parte (IMHO) siamo tifosi e tutto sommato vedere la nostra squadra vincere dovrebbe essere il fine ultimo...

corebiancazzurro

Citazione di: Achab77 il 25 Ott 2026, 18:46Ma che ci sia un sacco di schiuma tossica che circonda queste situazioni non è che lo scopriamo oggi. eh.
Per un corona che si fa pubblicità come Capezzone sfruttando la protesta ti potrei citare altri millantatori che dietro al Nasdaq, al Flaminio e all'academy hanno sparato centinaia di palle (lasciamo perdere il mercato) per difendere l'indifendibile preconizzando futuri radiosi per la Lazio grazie al lungimirante Senatore.
Io credo che dopo 22 anni il tifoso si è fatto la sua idea e ha scelto cosa fare e come pensare, non trovo corretto etichettare le fazioni in maniera acritica o generalizzata: anche tra chi protesta c'è chi ha dubbi e paure, anche tra chi non è d'accordo c'è chi comunque non vede un futuro molto diverso da ciò che ha vissuto finora.

Sulla tua premessa anche lì io credo che tu ti soffermi troppo sulle cose che vengono scritte e dette in maniera un po' superficiale; le basi della protesta hanno una natura principalmente spontanea, ripeto che dopo 22 anni parlare ancora del 26 Maggio, Immobile e Klose e la coppa italia del 2019 va benissimo ma non può diventare il salvacondotto per tutto. Ma non lo dico cercando di convincere l'audience, lo faccio unicamente per spostare il focus non sulla forma ma sulla sostanza. E questo inizio, bellissimo ed esaltante ma non qualcosa di totalmente mai visto finora (al di là della matematica dei punti che racconta che invece è così), tutto sommato non sta inficiando la convinzione di chi non è al soldo della curva o dei pub ma semplicemente pensa che la questione economica sia l'unica che tocca le corde del cuore del proprietario.

La spallata verso il baratro è un'idea balzana forse mutuata dai social ma non credo che esista alcun Laziale che sperasse nella serie B per avvalorare la protesta. Quello che invece salta all'occhio è che questo mercato, fatto senza un euro (e vediamo infatti che succede tra gennaio e giugno), sia stato una specie di unicum degli ultimi anni per la funzionalità e la qualità dei giocatori ingaggiati. Paradossalmente questo avvalora ancora di più la tesi della protesta: perché non è stato fatto con i soldi dell'Europa e i 30k abbonati? E non una volta, eh, ma svariati anni. Però se scrivo che forse ha contato anche la paura dopo Lazio mantova di trovarsi davvero di fronte a una situazione disastrosa mi viene risposto che così "vince sempre chi protesta", mentre invece i meriti sono della società. Ok, diamole i meriti, ma è vero o non è vero che il mercato post Ballardini a Gennaio è stato migliore di tutti quelli post qualificazione in CL? Se siamo d'accordo almeno su questo converrai che forse qualcosa di onesto c'è nel fare una cosa così dolorosa come quella di rinunciare alla Lazio (anche se in trasferta non mi sembra che si sia così pochi, e soprattutto credo che i pochi che vanno all'Olimpico difficilmente saranno martedì a Reggio Emilia, per fare un esempio) per sperare di colpire il proprietario nell'unica parte che gli interessa.

Detto ciò, solo per curiosità, davvero pensi che abbonandoci in massa e riempiendo lo stadio ma gridando "Lotito buuuu", possibilmente per pochi minuti perché poi bisogna sostenere la squadra possa rivelarsi utile a qualcosa?
No perché a quel punto bisognerebbe essere coerenti e dire: basta proteste, tanto non se ne va, "pensamo a tifà". Lecito e legittimo, ma non capisco come possa diventare talmente centrale ed evidente dal minimizzare se non ridicolizzare le posizioni di chi, anche sbagliando, sta cercando di fare qualcosa di concreto, legale e che soprattutto non prevede quegli insulti che infastidiscono tanto la moralità di qualcuno per PROVARE a sperare in un futuro migliore. Anzi, non migliore sennò qualcuno scrive che gli altri stanno peggio, diciamo "diverso"? A volte i cambiamenti spaventano, ma si rivelano migliorativi.
no, io ho fatto più post dove ho espresso 7/8 metodi di protesta che puo essere portata a lungo termine, che non si limiti ai buuu e che non penalizzi la Lazio.
essere contro QUESTA protesta non vuol dire assolutamente essere contro il manifestare contro lotito, è questo che si fatica a capire.
si dice sempre che ha le mani in pasta in tutto, che fà impicci, che ha i superpoteri per fare le sue leggi che manco negli spaghetti western...e dovemo fà un dispetto alla Lazio per colpire lui? è li che io non ci starò mai. Niente che faccia male a quello stemma e a chi va in campo a rappresentarlo (e ovviamente niente di illegale, ce tengo alla libertà). per il resto io non sono contro a nulla, campagne contro la sua immagine per fargli perdere voti su scala nazionale, boicottaggi a lui e persone vicine e bla bla bla, cose che ho scritto e approfondito.
Capiamoci, nessuno tiene a lotito ne allo status quo, cambiare è un lecito desiderio condiviso, ma non ad ogni costo.
non col male della Lazio, non dando credito a massoni e criminali, non dando la mia voce in mano a mani a palettari... Tu stesso dici spesso che questa protesta non può essere eterna e una volta terminata continuerà in altre forme no? bene, nella prossima forma si cercasse un punto comune affinchè si possa essere uniti il più possibile perchè altri "estremi sacrifici ai danni della Lazio" verranno rispediti al mittente come il primo.

Fulmineblu

A parte il fatto che le correlate delotito lavorano sia se entrano 10k sia entrano 40k non mai (parli per me ovvio) dato seguito alle manifestazioni organizzate dal tifo organizzato proprio perché lo scorso anno molto confuse e poco coerenti.
Ora per rimanere "duri e puri" contro il gestore si è deciso di rinunciare al sostegno alla squadra all'Olimpico. Si è scelto di disertare lo stadio per mesi.. per anni?
Io a questo mai sarò disposto.
Anche perché l'amore per una squadra di calcio non è razionale. E'irrazionale.
A me mi fa partire e andare quando le cose vanno bene ma anche quando vanno male.
Sopratutto aggiungo.
Ma non è questo il punto.
La Lazio verrà ceduta quando il proprietario lo vorrà. Mi sembra abbia detto di non avere intenzione. Poi io spero abbia già venduto ok ma è un altro discorso (speriamo allo sceicco e non a uno stile viperetta).
Nel frattempo credo che in prossimo anno giocheremo in Europa. Magari con un nuovo sponsor tecnico ( Hummel, Umbro, Castore?).
E magari con uno sponsor sulla maglia.
A quel punto ma di cosa stiamo parlando!
Della "spallata finale"? Ma se sta andando avanti col Flaminio 2032.
Metteteve comodi sul divano.... Che ce starete per un po di anni credo.
Spero di sbagliarmi.... Al Thani vieni qui molla il City!

Achab77

Citazione di: corebiancazzurro il 25 Ott 2026, 19:08no, io ho fatto più post dove ho espresso 7/8 metodi di protesta che puo essere portata a lungo termine, che non si limiti ai buuu e che non penalizzi la Lazio.
essere contro QUESTA protesta non vuol dire assolutamente essere contro il manifestare contro lotito, è questo che si fatica a capire.
si dice sempre che ha le mani in pasta in tutto, che fà impicci, che ha i superpoteri per fare le sue leggi che manco negli spaghetti western...e dovemo fà un dispetto alla Lazio per colpire lui? è li che io non ci starò mai. Niente che faccia male a quello stemma e a chi va in campo a rappresentarlo (e ovviamente niente di illegale, ce tengo alla libertà). per il resto io non sono contro a nulla, campagne contro la sua immagine per fargli perdere voti su scala nazionale, boicottaggi a lui e persone vicine e bla bla bla, cose che ho scritto e approfondito.
Capiamoci, nessuno tiene a lotito ne allo status quo, cambiare è un lecito desiderio condiviso, ma non ad ogni costo.
non col male della Lazio, non dando credito a massoni e criminali, non dando la mia voce in mano a mani a palettari... Tu stesso dici spesso che questa protesta non può essere eterna e una volta terminata continuerà in altre forme no? bene, nella prossima forma si cercasse un punto comune affinchè si possa essere uniti il più possibile perchè altri "estremi sacrifici ai danni della Lazio" verranno rispediti al mittente come il primo.
Scusa allora forse mi sono perso io la parte in cui tu parlavi delle modalità di protesta che non prevedano quelle attualmente in essere.
Ti faccio solo notare che già una volta si è andati in piazza per la Lazio (rateizzazione dell'AdE) ed è finita male per chi era in piazza e benissimo per la società (a lì Lotito la protesta dura e pura andava bene, però, che strano, forse perché era un grande Laziale già dall'epoca) e che molta gente per aver esposto striscioni sulle finestre di casa, su un aereo o per aver scritto o condiviso articoli molto diretti verso la società si è beccato perquisizioni e multe. Questo solo per spiegare che se pensavi che andare sotto villa san sebastiano o metterti ad affiggere striscioni per il boicottaggio politico non mi sembra una buonissima idea, ma magari funziona, eh, non dico di no.
Personalmente finché si tratta di dissentire mandando un segnale evidente in maniera legale anche se dolorosissima ci posso stare, se mi chiedi di andare con striscioni o altre cose a fare cagnara forse rifiuto. E in piazza contro Lotito, a cominciare da quando ci ritrovammo sotto l'Olimpico nel 2010 per protestare, ci sono andato più e più volte. Spoiler: non è servito, e oggi è molto più pericoloso.

Per quanto riguarda il resto mi sembra di capire che non cogliete ancora il senso principale: Lotito non durerà a vita, ma manco la protesta. Solo che il primo potrebbe restare ancora per un decennio, e le conseguenze dei bambini che sceglieranno un'altra squadra che oggi tanto vi preoccupano rimarranno tali anche senza protesta (che un decennio di certo non durerà).
Se poi sta bastando veramente questo inizio di campionato per pensare che il pensiero radicato in 22 anni sia l'esempio plastico di un condizionamento di ellenici e palettari non so che dirvi. Vorrei solo far notare che gli ultras fino a poco tempo fa con Lotito non sembravano proprio avversari, quindi tenderei a non considerarli come i grandi motivatori e burattinai di qualche oscuro affare, anche perché appena percepiranno che i Laziali "normali" vorranno tornare allo stadio faranno dietrofront in un millisecondo.

corebiancazzurro

Citazione di: Achab77 il 25 Ott 2026, 19:54Scusa allora forse mi sono perso io la parte in cui tu parlavi delle modalità di protesta che non prevedano quelle attualmente in essere.
Ti faccio solo notare che già una volta si è andati in piazza per la Lazio (rateizzazione dell'AdE) ed è finita male per chi era in piazza e benissimo per la società (a lì Lotito la protesta dura e pura andava bene, però, che strano, forse perché era un grande Laziale già dall'epoca) e che molta gente per aver esposto striscioni sulle finestre di casa, su un aereo o per aver scritto o condiviso articoli molto diretti verso la società si è beccato perquisizioni e multe. Questo solo per spiegare che se pensavi che andare sotto villa san sebastiano o metterti ad affiggere striscioni per il boicottaggio politico non mi sembra una buonissima idea, ma magari funziona, eh, non dico di no.
Personalmente finché si tratta di dissentire mandando un segnale evidente in maniera legale anche se dolorosissima ci posso stare, se mi chiedi di andare con striscioni o altre cose a fare cagnara forse rifiuto. E in piazza contro Lotito, a cominciare da quando ci ritrovammo sotto l'Olimpico nel 2010 per protestare, ci sono andato più e più volte. Spoiler: non è servito, e oggi è molto più pericoloso.

Per quanto riguarda il resto mi sembra di capire che non cogliete ancora il senso principale: Lotito non durerà a vita, ma manco la protesta. Solo che il primo potrebbe restare ancora per un decennio, e le conseguenze dei bambini che sceglieranno un'altra squadra che oggi tanto vi preoccupano rimarranno tali anche senza protesta (che un decennio di certo non durerà).
Se poi sta bastando veramente questo inizio di campionato per pensare che il pensiero radicato in 22 anni sia l'esempio plastico di un condizionamento di ellenici e palettari non so che dirvi. Vorrei solo far notare che gli ultras fino a poco tempo fa con Lotito non sembravano proprio avversari, quindi tenderei a non considerarli come i grandi motivatori e burattinai di qualche oscuro affare, anche perché appena percepiranno che i Laziali "normali" vorranno tornare allo stadio faranno dietrofront in un millisecondo.
No, ma infatti quando parlo di altre forme di protesta non intendo andare sotto Villa San Sebastiano a fare casino o mettersi a fare cose che rischiano di finire in denunce, perquisizioni o multe. Quello non mi interessa proprio.
Quando dico "colpire Lotito e non la Lazio" penso a roba molto più terra terra e soprattutto legale: pressione mediatica continua, campagne social fatte bene, informazione documentata, boicottaggio delle sue attività dove possibile, contestazione politica quando si candida, rompere sistematicamente i [...] sul piano dell'immagine e dei suoi interessi personali invece di togliere sostegno alla squadra.
Poi magari non serve a niente. Anzi, io continuo a pensare che probabilmente non servirebbe comunque a farlo vendere.
La mia idea, che ovviamente resta una mia previsione, è che Lotito non venderà prima di aver portato il Flaminio almeno al punto dell'approvazione del progetto. Se riesce ad arrivare lì, il valore della Lazio cambia completamente e avrebbe molto più senso per lui valutare una cessione dopo aver valorizzato l'asset, non prima.
E fino ad allora, per fortuna aggiungo, nessuno può semplicemente decidere che siccome una parte dei tifosi non vuole più il proprietario allora gli si toglie la società. Siamo in un Paese libero, la Lazio è una società privata e le quote sono sue: venderà quando vorrà vendere, al prezzo che riterrà adeguato e quando gli converrà farlo. Possiamo contestarlo, mettergli pressione, rendergli la vita più scomoda, ma non esiste il pulsante "la tifoseria ha deciso, quindi domani devi cedere".
È anche per questo che io faccio fatica a vedere la diserzione come uno strumento capace di raggiungere direttamente l'obiettivo finale.
Detto questo, se domani si organizzasse una protesta diversa, seria e unitaria, io parteciperei anche pensando che probabilmente non servirà a farlo vendere, semplicemente perché a quel punto fare fronte comune non mi costerebbe fare qualcosa che considero sbagliato verso la Lazio.
Sulla storia dei dieci anni secondo me ci capiamo a metà.
È vero che la protesta non durerà dieci anni e che il problema dell'allontanamento delle nuove generazioni esisteva prima e continuerà a esistere dopo. Non sto dicendo che senza protesta improvvisamente i bambini diventano tutti laziali e viviamo felici.
Dico però che, se ritieni quello un problema serio, aggiungerci volontariamente mesi o anni di stadio vuoto non mi sembra esattamente una cura. Può essere un danno temporaneo, certo, ma rimane comunque un danno che scegliamo noi di aggiungere a quelli che già esistono.
E soprattutto non penso minimamente che questo inizio di campionato abbia cancellato ventidue anni o che improvvisamente chi contestava sia stato "condizionato dagli ultras".
Parlo per me: le mie idee su Lotito, sugli ultras, sul modo di fare tifo e su questa protesta erano quelle prima e sono quelle adesso. Se perdiamo dieci partite non cambiano. Se vinciamo la Champions non cambiano. Se escono intercettazioni disgustose non cambiano.
Quindi da parte mia non c'è nessuna conversione causata dalla classifica.
E nemmeno penso agli ultras come a dei burattinai onnipotenti. Anzi, proprio perché non li considero depositari di nessuna verità laziale e perché il mio giudizio su quel mondo viene da molto prima di questa protesta, non vedo perché dovrei accettarne una modalità soltanto perché oggi abbiamo Lotito come avversario comune.
Sul fatto che, appena percepiranno che la maggioranza vuole rientrare, possano cambiare linea in cinque minuti, tra l'altro, sono pure abbastanza d'accordo con te.
Ed è forse proprio per questo che continuo a preferire una protesta che possa coinvolgere tanta gente senza chiedere a tutti, come condizione d'ingresso, di lasciare la Lazio sola allo stadio.
Magari sarebbe meno "forte". Magari farebbe meno danno economico. Magari Lotito se ne fregherebbe uguale.
Ma almeno sarebbe una protesta nella quale riuscirei a riconoscermi anch'io.

Il biondo

IMHO nenache dall'altra parte mi sembra di vedere un tentativo per ricomporre la frattura.
Occasioni per un passo indietro ce ne sono state ma le dichiarazioni rese dal pizzicarolo sono stete sempre improntate ad uno sprezzante "io sono io e voi non siete un catzo".
Si vede che l'attuale stato delle cose gli va bene e non si cura delle difficoltà che la squadra può incontrare senza tifo.
La Lazio ha un nome ed un cognome e se a costui non interessa cambiare lo stato delle cose , chi sono io per cambiarle ?

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Palo

Citazione di: Laziale-forever il 25 Ott 2026, 16:47C'è una porta nascosta nelle NOIF, una di quelle che Angelo Fabiani probabilmente battezzerebbe technicality. Anche nell'ipotesi peggiore, quella di un mercato di gennaio completamente bloccato, l'articolo 90 consente infatti di intervenire successivamente sull'eccedenza e ottenere la revoca del provvedimento. Tra gli strumenti previsti c'è anche la cessione pro soluto dei crediti derivanti dal trasferimento dei calciatori: vendere un giocatore, cedere a una banca o a un intermediario il credito maturato verso il club acquirente e trasformarlo immediatamente in risorse utilizzabili, alle condizioni stabilite dalla normativa federale. Ma attenzione: questa è un'opportunità tecnica, non necessariamente la strategia scelta dalla Lazio. La vera partita si sta giocando adesso sui conti fotografati al 30 settembre e sulla documentazione da presentare entro novembre. Stavolta a Formello l'attenzione sarebbe maniacale: bonus, premi, obblighi, diritti e competenze devono essere collocati correttamente, perché il CLA non perdona. Lo sa bene Lotito, che in passato spiegò come fosse bastato contabilizzare 3,6 milioni di costi pochi giorni prima anziché dopo la scadenza per determinare il problema che avrebbe poi condizionato il mercato. I bonus, va precisato, non spariscono magicamente dal costo del lavoro: possono incidere anch'essi, ma contano condizioni, maturazione e corretta collocazione temporale. È lì che le technicality possono ancora fare la differenza.

Poi arriverà il verdetto. Mercato libero, saldo zero oppure blocco: oggi nessuno può conoscere con certezza la risposta perché manca il nuovo dato certificato. Se l'indice fosse ancora dalle parti dello 0,82 conosciuto precedentemente, con una soglia fissata allo 0,70, un calcolo puramente ipotetico collocherebbe l'eccedenza nell'ordine di una ventina di milioni: 16 circa con uno 0,80, 19-20 intorno allo 0,82, oltre 20 salendo ulteriormente. Sono simulazioni, non il dato della Lazio al 30 settembre. Ed è proprio qui che cambia la prospettiva. Se arrivasse il rosso, non è affatto detto che Lotito e Fabiani decidano di sacrificare immediatamente un gioiello per riaprire gennaio. Potrebbero semplicemente andare avanti. A vela, fino a giugno. Perché il vero asso nella manica di Fabiani non è una banca: è il patrimonio che ha costruito. E quello di Gattuso è il campo. Il primo ha assemblato una rosa giovane, rivendibile e con margini di crescita; il secondo sta portando quel motore al massimo dei giri. Tavares è probabilmente il pezzo capace di attirare l'offerta internazionale più pesante; Taylor rappresenta un investimento ancora giovane e protetto da un contratto lungo; Provstgaard sta trasformando ogni prestazione in valore. Isaksen merita invece un ragionamento differente: con il contratto in scadenza nel 2028, il tempo comincia lentamente a diventare una variabile e, senza rinnovo, potrebbe risultare più logico monetizzarlo prima che il potere contrattuale della Lazio diminuisca. Non significa che qualcuno sia già stato messo sul mercato. Significa che oggi Fabiani possiede finalmente qualcosa che negli ultimi anni era mancato: giocatori sui quali poter scegliere.

Ed è qui che si arriva alla vera scommessa. Se gennaio dovesse chiudersi, niente panico. Questa Lazio può provare ad arrivare a giugno senza smontarsi. E allora potrebbe essere proprio il campo a fare una parte del lavoro che oggi si tenta di completare con i conti. Una qualificazione europea produrrebbe nuovi ricavi; la Champions, naturalmente, cambierebbe ancora più profondamente lo scenario attraverso premi UEFA, diritti, botteghino, sponsor ed esposizione commerciale. Non significa che il giorno dopo tutti quei soldi possano essere automaticamente infilati nel CLA: periodi e criteri federali restano precisi. Significa però che la Lazio dell'estate 2027 potrebbe presentarsi economicamente molto diversa da quella dell'estate precedente. A quel punto diventerebbe possibile plasmare senza smontare: vendere un calciatore arrivato al massimo della propria valorizzazione, realizzare una plusvalenza e reinvestire su uno più giovane o funzionale. Vendere Tavares a una cifra enorme, per fare un esempio puramente teorico, non sarebbe necessariamente un ridimensionamento se una parte di quelle risorse consentisse di sostituirlo bene e contemporaneamente rafforzare un altro reparto. È il player trading moderno: non vendere per sopravvivere, ma vendere per continuare a crescere.È anche la discontinuità più interessante rispetto all'ultima fase dell'era Tare. La Lazio cominciò ad imboccare la strada del declino quando il mercato perse progressivamente movimento: pochi giocatori realmente valorizzati e ceduti nel momento giusto, contratti che diventavano pesanti, cicli tecnici allungati e minore capacità di rigenerare il patrimonio. Tutto questo mentre intorno
cambiava il calcio italiano, con proprietà straniere capaci di immettere capitali che il modello Lotito, per struttura e filosofia, non ha mai contemplato nelle stesse dimensioni. Quel modello resta per certi versi anacronistico rispetto ai nuovi competitor e rende ancora più indispensabile creare valore attraverso il calcio. Ed è precisamente qui che Fabiani e Gattuso possono rappresentare la svolta: comprare, valorizzare, vendere quando conviene, reinvestire e ricominciare. Prima però bisogna vedere cosa diranno i conti. Poi eventualmente attraversare gennaio senza paura. Infine arrivare a giugno con una squadra che, se Gattuso continuerà il suo piccolo miracolo, potrebbe valere molto più di quella partita ad agosto. A quel punto vendere non significherebbe più essere costretti a smontare. Significherebbe finalmente avere la forza di scegliere.
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Si spera che Claudio, a gennaio, non tolga alcun pezzo della bella squadra fornata da Gattuso.


Questa analisi, (ho googlato ed ho visto che è su llsn) fatta da Zappulla é molto interessante e, tra l'altro, l'unico post IN TOPIC delle ultime "n" pagine del thread.

Il mio commento è, oltre a quello di Laziale-forever che condivido pienamente, che potrebbe esistere una strategia. Una strategia che se funziona, mantiene lotito saldo in sella e la Lazio introdotta su un percorso virtuoso simile a quello che, molto prima di noi, aveva intrapreso il Napoli.

Scusate l'IN TOPIC, possiamo tornare a farci le pippe sullo sciopero del tifo.

WhiteBluesBrother

Lotito e strategia non possono condividere neanche nella stessa frase, figuriamoci nella realtà della nostra Lazio. 
Secondo me la discriminante vera sono 
Reggina->serie C -> NOIF -> seggio in Calabria. 
O andrà come speriamo tutti (?) oppure è finita. 
Andremo avanti con le solite realtà fino alla morte (sua o nostra). 
Se mai approvassero il Flaminio (attenzione parlo di approvazione in cds decisoria e non di completamento del progetto) col piano a debito eterno dello straccione per la Lazio si aprono le cataratte dell'inferno. 
Fra l'altro, dove sono nel bilancio della SS Lazio i costi della progettazione preliminare (chiamiamola così) presentata a Febbraio e di altri costi sostenuti fino al 30/6? Qualcuno mi dice che risulta zero carbonella, è vero?