Citazione di: gesulio il 15 Feb 2011, 10:54
Sarei portato pure io a rispondere di tutto un po', anzi, è stata la mia risposta.
Ma credo che sia una cosa di una difficoltà estrema, perché può creare grande confusione in quei giocatori che devono assecondare le qualità dei singoli.
Ripeto, il dilemma del terzino destro "mi sovrappongo o no", è veramente impossibile da risolvere a priori, e quindi con l'intervento diretto di un allenatore che ti dica fai questo oppure fai quest'altro.
si tratta di una sensibilità del tutto personale, quella che ti fa intuire l'esito di una situazione del genere, e che ti fa muovere di conseguenza.
quello che può fare in questi casi l'allenatore non è imporre un comportamento, ma stimolare questa sensibilità, affinché il giocatore possa prendere la decisione giusta.
naturalmente l'esperienza può pesare molto in questo ambito: gettare fin da subito nella mischia giocatori molto giovani o appena arrivati e appartenenti a panorami calcistici differenti, può andare bene se l'allenatore ha deciso di puntare tutto sugli schemi. il suo giocatore in quel contesto deve fare quella determinata cosa, è quasi un soldatino, da questo punto di vista, e il giovane è più adatto a ricoprire un ruolo del genere poiché annulli quasi del tutto il gap dell'esperienza.
mentre l'altro tipo di allenamento, quello che stimola la sensibilità alla scelta sulla base dei movimenti e delle posizioni dei tuoi compagni, soprattutto quelli più dotati, necessita di progressione e pazienza.
altra considerazione: un calcio molto organizzato come quello inglese, che predilige quindi gli schemi alla lettura delle situazioni, non annovera tra le sue fila i grandi interpreti brasiliani da centrocampo in su, giocatori che, se ingabbiati in organizzazioni di gioco che lasciano poco spazio all'imprevedibilità interna, perdono inesorabilmente tutto il loro valore aggiunto fatto di tecnica individuale.
Perfetto.
Per me di tutto un pò sarebbe la perfezione...penso che nessuno vi sia mai riuscito.
O ingabbi o lasci libere le punte.
Mou liberò Ibra (perchè ingabbiarlo significava disinnescarlo) mentre ingabbiò Eto' perchè aveva a che fare con un campione umile ed intelligente che tornava comunque utile alla causa.
Poi ci sono gli allenatori alla Guardiola, che hanno la fortuna di costruire un impianto di gioco dove gl'interpreti non hanno problemi a compiere una triangolazione al posto di un dribbling e si applicano in modo "diligente" ai dettami del mister, con la consapevolezza che a turno, ci si diverte un pò tutti quando il risultato è al sicuro.
Diciamo che per come vede Reja il calcio, Hernanes si sacrifica ed è funzionale alla squadra, Zarate è un lusso che non ci possiamo permettere, il calcio champagne piace anche a me, Maurito il primo anno mi mandava in estasi, ma i risultati di quest'anno, mi mandano altrettanto in estasi, ad oggi il mister ha ragione, poi se Maurito riesce ad entrare in punta di piedi nel ruolo assegnatogli, mettendo in primis la squadra, sicuramente ce ne guadagnamo tutti.
Per me Hernanes e Zarate, danno sempre quel tocco di classe in più, poi che rendano al mssimo altrove non lo discuto, ma se al mister servono lì, il fine giustifica i mezzi !!
Ps. ai tempi di Rossi la pensavo diversamente, oggi ho maturato l'idea che se Zarate mentalmente accetta il ruolo sulla fascia, può diventare devastante anche lì...certo con meno soddisfazioni personali ma donerebbe maggiori soluzioni alla squadra !!