Per intenderci la via Tiberina km 9,4, all'altezza del bivio per Riano.
Leggiamo dal dossier di Legambiente "STADI ROMA-LAZIO: IL DERBY DELLA SPECULAZIONE EDILIZIA"
Posto soltanto la parte relativa alla Lazio. ce n'è anche per il progettino sull'aurelia daaa maggeca.
Il progetto relativo alla realizzazione della Cittadella dello Sport della AS Lazio/"Stadio delle Aquile" prevede il trasferimento nell'area prescelta dell'intera Polisportiva Lazio: e quindi, oltre al nuovo stadio, ai ristoranti, alle residenze/villette, agli alberghi, il progetto prevede campi di calcio e calcetto, campi da rugby, da tennis, hockey su prato, baseball, atletica leggera, etc. Il tutto su un'area/ambito estesa circa 600 ettari e sulla quale realizzare volumetrie pari a circa mc 2.000.000. L'area/ambito si trova al Km 9,4 della Via Tiberina: ebbene, è già da ora possibile affermare che il contesto territoriale nel quale si propongono tali trasformazioni è del tutto incompatibile con le previsioni date dal Prg di Roma, è del tutto incompatibile con il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, adottato dalla Giunta Regionale e in attesa della definitiva approvazione da parte del Consiglio Regionale, è incompatibile con il Piano Territoriale di Coordinamento recentemente approvato dal Consiglio Provinciale di Roma, e, infine, è incompatibile con il vincolo statale ai sensi della Legge 431/1985 quale area di esondazione del Fiume Tevere. Analizziamo ora i vari punti appena elencati nelle loro singole specificità.
Come detto il trasferimento dell'intera Polisportiva Lazio, con annesso il nuovo "Stadio delle Aquile", nelle speranze del Dott. Lotito dovrebbe avvenire all'altezza del Km 9,4 della Via Tiberina, su un'area estesa per circa 600 ettari, nella quale realizzare circa mc 2.000.000. Si tratta di un'area, ricadente nelle estreme propaggini del territorio del Comune di Roma, prospiciente il nucleo insediativo di Colle Romano, ricadente, invece, nei territori propri del Comune di Riano.
Infatti, a quell'altezza della Via Tiberina, il "fronte destro" ricade nel Comune di Roma, mentre il "fronte sinistro" ricade nel territorio del Comune di Riano. Nel Prg di Roma l'intero quadrante urbano è classificato quale Agro Romano Vincolato, con, in più, il Vincolo Ministeriale di esondazione del Fiume Tevere – Legge 431/1985, ossia la Legge Galasso ( In coerenza con tale classificazione, le previsioni urbanistiche del Prg si "limitano" – conoscendo le ampie nonché sovradimensionate previsioni edificatorie del Prg, il verbo è d'obbligo..... - alla seguenti trasformazione
a) Toponimo Via Tiberina Km 2/3 – Tenuta Piccirilli. Si tratta di un piccolo nucleo edificato, articolato in tre "piccoli spezzoni": il primo a ridosso di Prima Porta, il secondo ricadente su Via della Tenuta Piccirilli, il terzo su Via Alvito/Via Settefrati. I Toponimi sono le aree ex abusive derivanti dallo sciagurato II° Condono Edil izio, e il Prg di Roma individua 94 Toponimi. Il Toponimo di Via Tiberina Km 2/3 /Tenuta Piccirilli si estende per non più di 4 ettari, largamente già edificati: il "completamento" riguarda quindi aree estese per non più di 1,5 ettari. Il che, con gli attuali indici edificatori – per i Toponimi gli indici sono pari a 0,75 mc/mq – vuol dire che le trasformazioni previste dal Prg sono stimabili in circa mc 11.000. Il progetto dello "Stadio delle Aquile", come già ricordato, prevede invece trasformazioni pari a circa mc 2.000.000, con una crescita delle potenzialità edificatorie dell'ambito pari quindi al 18.181%. Il Prg di Roma non disciplina in questo quadrante urbano altre trasformazioni: si consideri, inoltre, che l'ultimo "avamposto antropizzato", dopo aver superato il piccolo nucleo di Tenuta Piccirilli, ricadente al Km 2/3, e quindi prima di arrivare al Km 9,4 della Via Tiberina, è l'area di Procoio Vecchio, insistente al Km 7/8, dove risiedono attualmente numero 23 residenti.
In definitiva, come risulta chiaro da quanto affermato finora, si tratta di un'area con minime previsioni edificatorie, come d'altronde deve essere per le aree individuate dal Prg quale Agro Romano Vincolato e per lo più gravate da un vincolo di inedificabilità assoluta data dal Vincolo Ministeriale quale area di esondazione del Fiume Tevere.
Buona lettura.