fonte (un sito daaalazio) ma la notizia in rete la si trova ovunque
IL PREPARATORE- Si chiama Deigo Giacchino, è arrivato a Roma il 20 febbraio dall'Argentina, resterà a Roma per un'altra decina di giorni. E' il "personal trainer" di Zarate, che ha chiesto ed ottenuto il permesso per tornare ad intensificare la preparazione atletica. Due allenamenti al giorno per tre o quattro volte alla settimana: lavoro specifico sulla velocità e sulla forza. L'ha difeso e voluto anche Lotito. "Devo applaudirlo perché si allena più di tutti a Formello". Diego Giacchino lo accompagna al centro sportivo di Formello, riempie le sue mezze giornate libere, integrando il lavoro svolto da Maurito con la squadra agli ordini di Reja e del professor Febbrari.
Mauro Zarate è sempre stato seguito da un preparatore a Roma oppure a distanza attraverso tabelle di lavoro. L'ha avuto nella prima stagione alla Lazio, quando era allenato da Rossi. L'ha avuto nella passata stagione con ballardini. Il riferimento di Maurito è Pablo Dolce, lo sta seguendo anche questi giorni attraverso Giacchino, un suo strettissimo collaboratore. "Ci conosciamo da quindici anni, è come se fossi io, facciamo lo stesso tipo di lavoro" ha spiegato ieri Dolce rispondendo da Buenos Aires. Non è potuto venire a Roma perché trattenuto da altri impegni professionali: Dolce lavora nello staff del River Plate. Nella passata stagione durante il ritiro di Norcia, incontrò Reja e il professor Febbrari, responsabile della preparazione atletica della Lazio. Il tecnico friulano era appena arrivato a Formello, aveva ereditato una squadra sulle gambe, decise di rinforzare gli allenamenti in previsione della volata salvezza: preferiva che tutta la squadra seguisse lo steso piano d'allenamenti e chiese a Zarate di rinunciare alle sedute supplementari. Nello stesso modo è ripartita la nuova stagione. E sino a dicembre Maurito, come tutta la Lazio, ha retto. Poi, però, ha avvertito la necessità di tornare ad intensificare la preparazione, così gli è stato accordato il permesso di tornare agli "straordinari". Peraltro la sua storia in questi tre anni dimostra , facendo i debiti scongiuri, che non ha mai avuto infortuni muscolari. Dolce non poteva sganciarsi da Buenos Aires e così è arrivato Giacchino., lo stesso che aveva seguito lo scorso inverno Javier Pastore e che forse nelle prossime settimane raggiungerà a Catania Maxi Lopez. Entro una ventina di giorni, è previsto che Zarate torni al top della forma