il fatto che siamo schedati dalla nascita non è un buon motivo per non continuare a farlo.
ripeto la domanda, ma combattere il male alla radice invece di complicare la vita, complicazione di cui la tessera è solo l'ultimo tassello?
sarà che io sono nato e vissuto in un periodo in cui ti svegliavi la domenica, andavi al botteghino facevi la fila ed entravi con panini radiolina e volendo anche il fiasco di vino. andare al lazio 100 con il proprio documento? no, scusate, non è il massimo. la domenica uno si deve rilassare, non affrontare due parcheggi e due file.
documenti, biglietti nominali, fotocopie, fax, chiusura dei botteghini, varchi, tornelli. regà passa la voglia a chi ha passato una certa età. e che cazzarola vado a vedere una partita e mi devo ritrovare con le rotture di [...] di tutti i santi giorni.
che poi, pensate davvero che serva a risolvere il problema? il daspo, misura giuridicamente oscena, ha risolto qualcosa?
il tutto per non avere la volontà politica di stroncare i violenti e i facinorosi, perchè a qualcuno fa comodo recintare i mascalzoni alla domenica, e chissà per qule altro motivo.
no, in italia sempre per leggi speciali sull'onda emotiva si deve procedere.
via, godetevi la vostra tessera del tifoso, io mi sono stancato. ne riparliamo tra un paio di anni dei benefici effetti.