Citazione di: Il Tenente il 07 Giu 2011, 10:18
In generale sì, è ora.
Ma la responsabilità oggettiva deve restare: sia perché noi la scontammo tutta, sia perché una partita falsata cambia l'esito di un campionato.
Il fatto che a noi non è valsa nessuna forma di garantismo nel precedente scandalo scommesse è una cosa che non deve interessare; primo perchè non stiamo qui a far vendetta, e secondo perchè è giusto così.
La Responsabilità oggettiva parla di doveri di chi gestisce la società (o come i doveri familiari in altri ambiti), che sono i primi organi di controllo dell'attività riguardanti la loro sfera. E' non si sfugge da questo; se io ho una mia ipotetica azienda di profumo, ma i mie operai la usano per fare bombe, per quanto la mia responsabilità non è diretta sono colpevole. Stessa cosa se il mio cane morde un bambino. O se un operaio si taglia la mano con uno strumento nella mia impresa.
Non si scappa.
Però un'altra cosa è il garantismo degli organi istituzionali. Spesso in sfere anche più alte di quelle calcistiche, si è sempre cercato negli ultimi anni di sopperire o modificare una legge per non far crollare quelle che ormai sembrano istituzione con le fondamenta di cartone. Pure a questo, ahime, non si scappa.
Bisognerebbe incazzarsi, insubordinarsi, lottare e avere il bisogno di sovvertire certo. Ma , di nuovo ahime, questi non mi sembrano i tempi giusti.
Non sono mai stato uno che amava la "moderazione", ma il modo più facile e indole per adesso è una rifondazione degli organi calcistici in toto.