Esprimo la mia personalissima, modestissima e sicuramente sbagliatissima opinione.
Questo topic, e soprattutto il post d'apertura, e' aberrante e riassume abbastanza eloquentemente una delle caratteristiche piu' spregevoli dello stadio, e cioe' il bisogno di un nemico da attaccare (sorella dell'altra caratteristica, il desiderio di appartenenza).
Questo nemico, da isolare e sul quale riversare le nostre frustrazioni, puo' cambiare di volta in volta, veramente non e' importante chi sia.
Per molti e' Lotito, per altri e' Di Canio, per questo topic e' Muslera.
E' veramente liberatorio riunirsi tutti intorno a un nemico del quale non si sa nulla, della cui relazione col suo procuratore non si sa nulla, la cui storia si piega alle nostre logiche (Muslera alla Lazio non deve nulla, e' stato comprato, pagato per fare il portiere, lo ha fatto a mio avviso bene ma se lo avesse fatto male non sarebbe stata colpa sua ma della Lazio, e del suo comprotamento in campo sara' lui a raccogliere i frutti o a pagare il prezzo), di quello che ha circondato il suo arrivo non si sa nulla, di cio' che sarebbe stata la sua carriera non si sa nulla, di quello che lo spinge o lo motiva non si sa nulla.
Per l'amore di questo senso liberatorio si fa questo "salto di fede" e si presuppongono tutte queste cose e affanculo la razionalita'.
Io di questo gruppo che lincia, non faccio parte.
Pero' la mia ripeto e' una semplice opinione, sicuramente di minoranza, e spero che come tale venga rispettata se non, come temo, condivisa.
Buon divertimento.