Tarà (again), se io decido da PROFESSIONISTA di andar via da una società per andare in un'altra (per millemila motivi), posso o comportarmi correttamente con la società in cui sto attualmente e spiegare chiaramente che ho già pre-accordi con altri e che vorrei che fosse trovato un accordo che possa soddisfare tutti.
Ci sta, lo facciamo noi nella vita comune, non vedo perchè non dovrebbero farlo i calciatori.
Mi richiamo alla mia esperienza: quando ho deciso di accettare l'offerta per il lavoro in cui sto ora( da interno), sono andato dalla mia società (di consulenza) con cui ho iniziato la mia carriera lavorativa e gli ho detto chiaramente che volevo andar di là, ci siamo accordati per una riduzione del periodo di dimissioni e con la promessa di dargli dei contatti per allacciare rapporti all'interno della nuova: tutti soddisfatti. Come Lichtsteiner, di cui non ricordo dichiarazioni "strane" o agenti che tuonano all'uscita delle riunioni.
Fino all'ultimo giorno ho lavorato da professionista, come ho sempre fatto.
Altrimenti, posso far finta di voler rinnovare un accordo ma poi inizio a fare le moine, mi presento tardi al lavoro, faccio la metà delle cose che dovrei fare, accampo scuse, mi do fintamente malato, finchè la mia società non si stufa e decide di lasciarmi andare.
Il secondo esempio non è propriamente calzante perchè Muslera in campo ha fatto il professionista, ma io non posso andare a scadenza di contratto, lui e il suo procuratore hanno questo mezzo e l rifiuto di destinazioni milionarie solo per far dispetto alla Lazio e mettergli pressione.
Bravi stron.zi, e noi lo difendiamo pure?