Citazione di: Aquila Romana il 01 Giu 2010, 12:33
Magari se ci si riflette 5 minuti si arriva alla conclusione che non tutti sono legati per le palle allo sponsor, adottano un approccio clientelare o si attaccano ad una manciata di euro...
Per quello che ho potuto leggere in passato non credo tu sia così miope da correlare queste iniziative all'andamento in borsa
Grazie del complimento. Sinceramente.
Di critiche all'operato della società ce ne stanno parecchie. Da collezionare.
Ma anche tante sciocchezze a mio avviso reggono poco. E questa, sempre secondo me, é in quest'ultima categoria.
Sul settore giovanile ho qualche piccola fonte tutta personale, legata a doppio filo al trigoria. Di gente che sta dentro al centro Bernardini. E che spesso mi descrive una situazione molto meno negativa sulla Lazio di quanto trapeli da altre fonti. Ma al limite non ce ne sarebbe neanche bisogno. basterebbe un minimo di buon senso e andare a vedere quanto costa iscrivere un bambino a una scuola calcio qualsiasi a roma e provincia. Non meno di 700 euro annui.
Pero' vuoi mettere iscriversi alla "totty academy"...
Ripeto, le scuole calcio sono un business abbastanza lucroso. I famosi ex giocatori che allenano squadre giovanili di roma e Lazio lo fanno spesso per stipendi irrisori ma con la garanzia che le loro piccole scuole calcio in città e in provincia possano fregiarsi dell'appellativo "affiliata alla asroma" oppure "affiliata alla ssLazio". Che indubbiamente fungono da specchietto per le allodole. Tra relazioni e business paralleli l'esigenza di scoprire campioncini é spesso solo marginale.
Se la Lazio pone delle condizioni draconiane per l'affiliazione io ci leggo molti più aspetti positivi di quelli negativi.
Se s'interpreta la condizione di decidere l'organizzazione come il voler dare "una poltrona" agli amici, é possibile anche poter interpretare la stessa situazione come l'esigenza di voler verificare la competenza delle persone che si occupano di bambini utilizzando il marchio della società. Cosa molto frequente quando si offre un marchio (
franchising)
Pero' in linea generale per quanto riguarda la questione del settore giovanile io sono ancora più drastico.
Tutta questa correlazione tra giovanili e prima squadra andrebbe peraltro anche relativizzata in qualche modo.
In quanto tifoso della Lazio me ne strabatto leggermente le balle del fatto che la Cisco o il Tor tre teste sono sopra di noi nei giovanissimi regionali (esempio a caso). A me serve che segni Zarate non che i giovanissimi regionali battano la Procalcio Italia 14 a 0 oppure 5 a 0.
Per la mia personale visione della cosa ha la stessa valenza del fatto che la Lazio Paracadutismo partecipa a un raduno a Castelluccio. Senza contare che se a 11 anni i ragazzini in giallorosso battono i ragazzini in biancoceleste é anche vero che la formazione giovanile più vicina alla prima squadra, ovvero la primavera, é per l'ennesima volta tra le prime otto in Italia. E l'asroma no.
Basta vedere che lo scorso anno la Lazio fu eliminata au quarti dal Siena che aveva metà squadra sudamericana e che é arrivata alla finale contro il Palermo (vinta dai rosanero con gol di Hernandez, non certo cresciuto tra i vicoli di Bagheria).
E non si puo' certo dire che la cosa sia stata foriera di successi sportivi per la Robur Siena.