Al termine dell'incontro in Prefettura tra il presidente della Lazio, accompagnato dall'avvocato Gentile, le istituzioni e il procuratore, il patron biancoceleste si è fermato a chiarire con i giornalisti presenti la situazione circa il rinnovo del contratto d'affitto per l'utilizzo dello Stadio Olimpico. L'incontro era decisivo per trovare un accordo con il Coni, ma il presidente Gianni Petrucci ha disertato il colloquio che si è concluso con un nulla di fatto: "Il messaggio che colgo è che il Coni si sente al di sopra di tutto e di tutti, questa è anche una questione di rispetto delle istituzioni – ha dichiarato il presidente della Lazio – Il tempo stringe ed ognuno si prenderà le proprie responsabilità, vedremo cosa accadrà nelle sedi opportune. Il Prefetto ha fatto questa convocazione per sistemare le cose, ma loro non si sono presentati. Io non ho nulla da nascondere, per questo mi sono presentato all'incontro, non so cosa accadrà adesso ma ognuno agirà nelle sedi opportune. La loro assenza significa la loro volontà di non chiarire questa situazione, hanno assunto una posizione che non ha nulla a che vedere con il rispetto dei valori dello sport. Voglio capire cosa lamenta il Coni, lamenta di un vecchio pagamento da dover rispettare? La Lazio è disposta a versare quei soldi e a rispettare questo impegno. Ma i contratti sono due, uno vecchio ed uno nuovo. Siamo disposti a parlare di quello nuovo e loro cosa fanno? Non si presentano". È un Lotito furioso: il contenzioso riguarderebbe le cifre da versare al Coni per l'affitto dell'Olimpico; infatti oltre ai 3 milioni di canone, la Lazio deve mettere a disposizione anche dei biglietti per il Coni stesso: "Mi sembra esagerata come cosa e non capisco perché non si possa discutere di questo nuovo contratto. Contratto che prevede oltretutto la messa a disposizione di 1350 biglietti per il Coni del valore di 3 milioni annui. Noi quindi paghiamo 3 milioni di canone per l'affitto più il valore di questi biglietti ( destinati al 50% della Tribuna autorità, a tutta la Tribuna d'onore destra, 60 a quella sinistra, 400 alla Tribuna Monte Mario, 100 ai distinti, 25 ai palchetti più parcheggi e attività di ristorazione ndr). In totale sono 6 milioni, vi sembra normale un contratto del genere? Noi prendiamo in affitto lo stadio e poi è il Coni che decide chi entra in casa nostra. Il Coni dice il falso, il contratto era condizionato al pagamento, il pagamento non c'è stato e dunque il contratto non è stato rinnovato". Il presidente Lotito ha poi mostrato ai giornalisti i due contratti stipulato con il Coni, leggendone uno stralcio che avvalora la sua tesi: "La presente proposta oltre a non costituire offerta vincolante per il Coni, è condizionata al saldo il cui ammontare il 12 aprile 2011 era di circa 1 milione e 740 mila euro, entro il giorno antecedente l'accettazione e comunque entro e non oltre il 27 aprile". Lotito alla scadenza dell'ultimo giorno utile per il rinnovo del contratto avrebbe volontariamente non pagato la cifra richiesta dal Coni, proprio in virtù di una successiva rinegoziazione del contratto stesso: "Entro il 27 aprile la Lazio non ha pagato, quindi il contratto non è stato rinnovato. Tanto è vero che il 28 aprile noi abbiamo accettato la convenzione con il Coni, ma non i contenuti della stessa. Il giorno successivo hanno inviato una lettera alla Uefa, che non ha concesso alla Lazio la licenza di disputare le partite europee all'Olimpico. Quindi la sera sono stato costretto a farmi dare l'autorizzazione per il Franchi di Firenze, altrimenti saremmo stati esclusi dalle competizioni europee. Il pagamento che pretende il Coni è afferente al contratto vecchio e scade il 30 giugno. Dal 1 luglio partirà quello nuovo, le cui cifre avremmo dovuto ridiscutere oggi. Il Coni ha detto di essere disposto a rivedere il contratto ma a partire dalla prossima stagione e non da questa. Per noi così non va bene. Loro asseriscono al fatto che la Roma abbia già firmato, ma a me della Roma non interessa nulla. Lazio e Roma pagano lo stesso canone, benché noi abbiamo disputato molte meno partite rispetto a loro. Adesso voglio proprio vedere se non faranno giocare la Lazio all'Olimpico solo perché loro non vogliono ridiscutere il contratto, è ora di finirla con questi atteggiamenti che non hanno nulla a che vedere con un sistema trasparente. il Coni sta commettendo un reato di estorsione", ha conclusione il presidente Lotito, che insieme a Marko Naletilic si è nuovamente incontrato Philippe Piola, procuratore di Djibril Cissè. Nel frattempo, però, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il tribunale civile di Roma ha accolto l'istanza presentata dalla Coni servizi sul debito maturato dalla Lazio per il canone di affitto dello Stadio Olimpico. Lo si è appreso in ambienti giudiziari. Ora il Coni, nel caso Claudio Lotito insista a non saldare il debito, può anche effettuare azioni esecutive verso la società biancoceleste per recuperare gli oltre due milioni di euro di mancati pagamenti.