Le storture e le brutture della società esistono, a tutti i livelli.
Il problema vero, a mio avviso, risiede tanto nelle istituzioni quanto, data la loro preponderanza, nei mass media.
Il problema del "razzismo" nella curva della Lazio poteva essere estirpato, o in ogni caso avrebbe potuto rimanere un bruttissimo fenomeno di nicchia come lo è nel 90% delle altre curve del mondo. Tuttavia, i mass media ci hanno sguazzato tantissimo, in questa cosa. I tanti laziali "per bene" sono rimasti isolati, in tutti questi anni. In una società del politicamente corretto, in cui si spacca il capello in quattro per ogni cosa e ci si specchia beati in sottilissimi distinguo su ogni minima cosa, con "i Lazziali" si è usata l'accetta.
Ogni tanto, politici, giornalisti, comunicatori in generale, se ne escono con questa equazione. Rovesciando un bidone di monnezza addosso a quella grossissima percentuale di laziali che con il razzismo non c'entrano nulla, così.
Io il problema lo ravviso in quel tipo di atteggiamento. Sono i media e le istituzioni le parti forti che avrebbero dovuto tutelarmi e come me tutelare tutti gli altri laziali tifosi civili. Il marcio nella società, ahimè, esiste, sta a chi di dovere combatterlo ed evitare che tale marciume ricada su chi non c'entra nulla.
Media e istituzioni non hanno fatto un cazzo (beg pardon) per me e centinaia di laziali che conosco personalmente. Ripeto, gli stessi elementi che sul 99,99% degli altri argomenti spacca il capello in quattro e si sdilinguisce in perifrasi ed equilibrismi per non fare di tutta l'erba un fascio.