i greci insistono: djibril non andare , sono razzisti

Aperto da white-blu, 25 Giu 2011, 10:05

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Sercio69

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Citazione di: And159 il 26 Giu 2011, 16:03
PAROLE SANTE.
A me non è mai capitato di essere etichettato come nazi/fascita perchè sono della lazio.mai,e all'estero fortunatamente ci sono andato spesso.in genere queste cose le tira fuori sempre chi di calcio non capisce una mazza,ma anche in quel caso zittire l'ignoranza altru è molto facile.Provate a chiedere ad un francese se sa qualcosa delle curve di Psg o Om,ad uno spagnolo se ha mai sentito parlare dei legami tra fronte nazionale e le curve di madrid siviglia(betis) e saragozza.con gli inglesi è più facile,basta solo una parola,hooligans, e come per magia cambiano discorso.
Si, ma gli hooligans in Inghilterra era un fenomeno vero (e non inventato, o meglio sventolato ad arte come pretesto per colpire qualcuno, come il razzismo da noi...) e soprattutto diffuso in tutte le tifoserie. Fenomeno che tra l'altro hanno combattuto e risolto (o quasi...) evitando le inutili schedature di massa che si vogliono fare da queste parti.....

Crocodile

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Che poi dico, hanno inflazioni a doppia cifra su bond tedeschi e americani e si preoccupano di Cissè che viene alla Lazio. La gente non ha proprio niente da fare.

Dusk

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Citazione di: Pag il 26 Giu 2011, 14:02
appunto, quello che sostengo anche io, DUSK... è anche colpa nostra.. perchè abbiamo da sempre fatto pippa allo stadio contro questi idioti, purtroppo per giustificati motivi


Se sono giustificati motivi allora non sussiste alcuna colpa...

Wire

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Citazione di: Sercio69 il 26 Giu 2011, 16:02
anzi bisogna cercare di favorire il formarsi di altri gruppi organizzati a sostegno della Lazio, e possono sostituire quello precedente.
Cioè?
Vorresti cambiare gruppo di tifo organizzato?
Non vedo come la cosa sia possibile, oggi.
Credo che sappiamo tutti che per dare il ben servito ai gruppi che "comandano" in curva c'è un solo modo: una guerriglia civile in cui il più forte vince.
Già da queste premesse si capisce che il tifoso genuino è destinato ad essere sconfitto su questo piano perchè, per come la vedo io, il tifoso genuino le guerriglie non le fa e non le concepisce.
Tra l'altro è impossibile scacciare qualcuno con la forza e poi predicare l'antirazzismo, ad esempio.
Qui va cambiata radicalmente l'educazione e l'indottrinamento che ricevono i più giovani in curva.
Gli Irr si sono sciolti spontaneamente.
Chi ha preso il loro posto, a quanto ricordo senza guerriglia alcuna, è praticamente la loro copia, perchè sono ragazzetti indottrinati, direttamente o indirettamente, con gli stessi valori di chi c'era prima.
Magari sono meno organizzati, ma il ceppo è quello.
Io non vedo via d'uscita a questa situazione senza un intervento dall'alto.

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italicbold

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Citazione di: Wire il 26 Giu 2011, 15:24
Qualcuno ha detto che se la società si muovesse in questo modo potrebbe sembrare un "mettere le mani avanti".
Io non la vedo così, per me è ammettere di avere un problema all'interno della famiglia dei laziali.
E ammettere di avere un problema è il primo passo per superarlo.
In più si direbbe "La Lazio è questo, gli idioti sono altro".

L'ultima frase, in termini di comunicazione é in contraddizione con le frase che la precedono.
Cioé se gli idioti sono altro perché la Lazio deve scusarsi.
Excusatio non petita accusatio manifesta la chiamano sempre i giuristi.
Già il concetto di famiglia laziale é un concetto assai vago.
La Lazio non deve ammettere nulla, la Lazio non ha nulla di cui scusarsi. Come se, per il Presidente della Lazio, vivere sotto scorta per anni non sia già una dimostrazione del fossato che lo separa dai tifosi più pericolosi...
Ammettere il "problema" é il primo passo per confermare che "esiste" un problema.
E questo non é possibile, é assurdo che la Lazio si scusi col mondo intero perché i suoi tifosi sarebbero razzisti. Non sta né in cielo né in terra.
La Lazio non ha nessun problema di razzismo, perché la Lazio, intesa come società sportiva non compie nessun atto razzista né di intolleranza.

E prendendola più alla larga il problema del razzismo non é un problema della Lazio, é eventualmente un problema della società civile. Un grave problema, molto superiore alle questioni calcicstiche.

Citazione di: Wire il 26 Giu 2011, 16:44
Qui va cambiata radicalmente l'educazione e l'indottrinamento che ricevono i più giovani in curva.

Non dimentichiamo che stiamo parlando comunque di una squadra di calcio.
Adesso anche dell'educazione dei tifosi deve occuparsi....
Me pare troppo.


happyeagle

*
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* 8.875
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un applauso ad italicbold ,

quando parlavo di analisi da parte dei giornalisti seri era proprio per questo motivo ,

qualsiasi iniziativa della società Lazio o dei suoi tifosi che combatte il fenomeno razzismo non adeguatamente sostenuta o peggio relegata tra le brevi quando va bene è frustrante degli sforzi compiuti ,

combattere il fenomeno ed agire con superficialità genera ignoranza e crea il cortocircuito di cui noi che odiamo certe espressioni siamo vittime , 

combattere le discriminazioni alimentandone un'altra puzza di ipocrisia e pressappochismo , e spesso evidente malafede , specialmente quando chi punta il dito contro i Laziali si tura le orecchie e chiude gli occhi davanti tifoserie di altri colori ,

l'arrivo di Cissè è una grande occasione per fare qualcosa di positivo , che non vada perduta !

Wire

*
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* 1.628
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Citazione di: italicbold il 26 Giu 2011, 17:19
L'ultima frase, in termini di comunicazione é in contraddizione con le frase che la precedono.
[...]
Ma perchè interpreti un'eventuale manifestazione antirazzista della Lazio come uno scusarsi?
Io non la vedo così.
Io Lazio ho dei tifosi che mi recano un danno di immagine, per di più commettendo un reato, perchè i cori fascisti sono un reato, e per colpa loro prendo multe su multe.
Denunciare queste persone non si può (o meglio, si potrebbe ma la cosa non è facilmente attuabile) quindi la prendo alla larga e faccio delle manifestazioni che a forza di farle giovano sia a me (in termine di immagine) sia all'immagine dei tifosi.
Non ci vuole molto.
Esempio stupido: se facessero registrare un messaggio ai nostri giocatori più rappresentativi in cui dicono No al Razzismo, magari qualche 15enne smette di ululare.
E' una cosa un po' forzata, sono d'accordo, ma in questo caso secondo me il fine giustifica i mezzi.

Seguendo il tuo ragionamento anche la FIFA e la UEFA non dovrebbero fare niente per combattere il razzismo e altre manifestazioni di violenza, perchè sennò sembra che si stiano scusando?
Eppure lo fanno, addirittura in Europa League ci si qualifica anche grazie al Fair Play.

Citazione
E prendendola più alla larga il problema del razzismo non é un problema della Lazio, é eventualmente un problema della società civile. Un grave problema, molto superiore alle questioni calcicstiche.
Vabbè, su questo siamo d'accordo, mi sembra ovvio.

Citazione
Non dimentichiamo che stiamo parlando comunque di una squadra di calcio.
Adesso anche dell'educazione dei tifosi deve occuparsi....
Me pare troppo.
Quando mi riferivo all'educazione dei tifosi non intendevo che la Lazio deve agire in prima persona per educare i tifosi, mica è una scuola la Lazio.

Però di certo il problema non si risolve ignorando il fenomeno come state dicendo voi.
Se avessimo dei giornalisti onesti intellettualmente magari vi darei anche ragione.
La stampa fa eco agli ululati, qualche fenomeno ulula per moda, e il malcostume si propaga, quindi è inutile ignorare questi tifosi, perchè ci sarà sempre chi li sbatterà in prima pagina.

Visto che non si possono prendere questi idioti uno ad uno per parlarci e farli smettere, visto che non si possono denunciare, cosa proponete di fare?

Palo

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Citazione di: italicbold il 26 Giu 2011, 13:56
Scusa Palo, grazie della comunicazione ufficiale. :DD
Ma se devo accontentarmi di questo mondo reale in cui c'é gente che si forma le opinioni leggendo "Chi",  guardando Vespa oppure seguendo pedissequamente il parroco, allora scusa ma la lotta contro i "pregiudizi" é abbastanza vana.
E' un po quello che i giuristi chiamano "l'inversione dell'onere della prova". Non sono loro che devono dimostrare che io in quanto laziale sono fascista, sono a io dover dimostrare loro il contrario.
E in più devo farlo utilizzando i loro canali d'informazione, ovvero andare da Vespa, dal Parroco e nella redazione di Chi e far spiegare in maniera elementare, con parole semplici che un laziale non é per forza un razzista e viceversa.

Qualcosa mi scappa.
Preferisco i libri, l'informazione, la cultura. O il buon senso appunto.
Senno', comunque ho perso in partenza e a quel punto rivengo al pernacchio.

...


Ma che diavolo abbiamo fatto noi per avere questo peccato originale ? Inteso in senso diretto.
Di striscioni ignobili se ne sono visti e se ne vedono a migliaia su ogni stadio del mondo. Solo noi ce l'abbiamo come stimmate.
Perché ?

Io queste stimmate le rifiuto.
Credo che questa frustrazione, che condivido pienamente, sia la tra le cose peggiori da sopportare.

Tu, io ... noi sappiamo che al sillogismo tutti i laziali sono fascisti; Palo è Laziale ergo, Palo è fascista manca quel tutti. Ma l'informazione ha creato gli stereotipi (come quello che tu, a mio giudizio, maldestramente usi per i francesi, che peraltro mi sembra di ricordare, conosci bene) e sarà anche facile convincere l'interlocutore di turno che non tutti i Laziali sono fascisti, ma dopo averne "educato" uno te ne restano chissà quanti in giro che continuano a dare retta a quello che gli è stato propinato.

Quanto ai rimedi ... non ho la minima idea. Per me le manifestazioni anti-razziste non sarebbero efficaci. Probabilmente sarà molto più efficace un Cissè o, comunque, un giocatore che possa essere simbolo di multirazzialità e, magari (non so sinceramente s il giocatore in questione sia portatore di principi o meno) che sia lui l'elemanto che possa rappresentare la breccia, almeno tra i tifosi pedissequi del coro ignobile. Ed arrivo al punto di pensare che l'operazione che era stata tentata con Golasa, avesse questo recondito scopo.

Speriamo.

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Zoppo

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* 17.908
Registrato
Citazione di: Wire il 26 Giu 2011, 20:43
Ma perchè interpreti un'eventuale manifestazione antirazzista della Lazio come uno scusarsi?
Io non la vedo così.
Io Lazio ho dei tifosi che mi recano un danno di immagine, per di più commettendo un reato, perchè i cori fascisti sono un reato, e per colpa loro prendo multe su multe.
Denunciare queste persone non si può (o meglio, si potrebbe ma la cosa non è facilmente attuabile) quindi la prendo alla larga e faccio delle manifestazioni che a forza di farle giovano sia a me (in termine di immagine) sia all'immagine dei tifosi.
Non ci vuole molto.
Esempio stupido: se facessero registrare un messaggio ai nostri giocatori più rappresentativi in cui dicono No al Razzismo, magari qualche 15enne smette di ululare.
E' una cosa un po' forzata, sono d'accordo, ma in questo caso secondo me il fine giustifica i mezzi.

Seguendo il tuo ragionamento anche la FIFA e la UEFA non dovrebbero fare niente per combattere il razzismo e altre manifestazioni di violenza, perchè sennò sembra che si stiano scusando?
Eppure lo fanno, addirittura in Europa League ci si qualifica anche grazie al Fair Play.
Vabbè, su questo siamo d'accordo, mi sembra ovvio.
Quando mi riferivo all'educazione dei tifosi non intendevo che la Lazio deve agire in prima persona per educare i tifosi, mica è una scuola la Lazio.

Però di certo il problema non si risolve ignorando il fenomeno come state dicendo voi.
Se avessimo dei giornalisti onesti intellettualmente magari vi darei anche ragione.
La stampa fa eco agli ululati, qualche fenomeno ulula per moda, e il malcostume si propaga, quindi è inutile ignorare questi tifosi, perchè ci sarà sempre chi li sbatterà in prima pagina.

Visto che non si possono prendere questi idioti uno ad uno per parlarci e farli smettere, visto che non si possono denunciare, cosa proponete di fare?

D'accordissimo con Wire. Il danno d'immagine che questi idioti creano alla società è immenso. Bisogna intervenire subito e concretamente...

ZombyWoof

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* 9.789
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Citazione di: Svennis il 25 Giu 2011, 10:09
Niente di nuovo.
Ormai ci sono abituato.

Non é un problema dei greci, all'estero la nostra immagine é questa.

Quando dico che sono della Lazio parte automaticamente la tiritera "fascisti, razzisti, nazisti".

Sappiamo chi dobbiamo ringraziare per tutto questo

vabbè, ho capito, però non  è che per un migliaio di stronzi deve essere marchiata avita un club di calcio e una tifoseria.
qui la colpa è anche dei mezzi di informazione che invece di distinguere hanno sparato a zero.


ZombyWoof

*
Lazionetter
* 9.789
Registrato
Citazione di: Dusk il 25 Giu 2011, 15:30
Aggiungo. A mio avviso alcuni fenomeni sarebbero dovuti essere ridimensionati. Ma non per "insabbiare", nascondere la polvere sotto al tappeto o altro. Ma proprio per motivi di opportunità: sono convinto, personalmente, che una emerita st**ata come gli ululati ai giocatori di colore, inizialmente fatti da 12 deficienti, sarebbe rimasta un fenomeno di nicchia se nessuno gli avesse fatto pubblicità.
Invece se ne è fatto - volutamente - un caso di Stato, per infangare la Lazio nel momento di propria massima visibilità mondiale (e massima opportunità di cambiare gli orientamenti di marketing), col risultato, che da 12 deficienti, sono diventati sempre di più, mossi da un ottuso spirito del tipo "odiati e fieri", "er ziztema parruccone ci punta il dito contro e noi ululiamo sempre di più".
A sua volta, la comunicazione ne ha fatto sempre più un cavallo di battaglia, con un'escalation assurda.
E chi ci è andato di mezzo? Chi si è beccato tutta la m***a in faccia? Io e tutti gli altri che scrivono su questo topic, che con i dementi in questione non hanno nulla a che fare, se non incidentalmente una cosa secondaria come il tifo per una squadra di calcio.
Gli idioti esistono, ma gli idioti esistono anche e soprattutto perchè c'è qualcuno che ha interesse a dare loro una vetrina, un megafono e ad amplificare e propagandare le loro idiozie, pronte ad attrarre altri idioti.

Ah, aggiungo. Una volta che la Lazio è uscita dai vertici ed è rientrata nei ranghi consoni al suo tradizionale bacino d'utenza, la questione del razzismo che tutti avevano a cuore ora non frega più una cippa a nessuno.
Nel 2000 ogni caxxo di servizio di Querceti a 90° Minuto dedicava minimo trenta secondi agli ululati, fatti sentire fortissimo e senza commento.
Dal 2003, 2004 circa in poi non è più fregato un cavolo a nessuno.


La cattiva nomea sproporzionata, assurda e con toni da clichè che ha la Lazio nel mondo ha due colpevoli: le istituzioni e i mass media. Il mondo è pieno di idioti ed incivili, ma sono loro a decidere su quali puntare i riflettori, quali debellare e quali tenere in penombra.

perfetto.   

con quel metodo si può stabilire che tutti i napoletani sono mariuoli e camorristi, che gli spagnoli passano il tempo ad ammazzare i tori, che i francesi votano tutti per le pen, i tedeschi marciano con il passo dell'oca.

iDresda

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Citazione di: italicbold il 26 Giu 2011, 12:33

Ripeto, a un francese, un tedesco, un greco, un polacco che ti accusa di essere razzista perché sei laziali, regalagli un libro di storia. Oppure citalo soltanto, il libro intendo. Aiuta.

Infatti, hai pienamente ragione. Funziona eccome
Non ho dovuto far molto sforzo qui per scrollarmi di dosso questa macchia.
Alla semplice insinuazione "ma come? sei laziale? allora sei anche nazista" ho semplicemente e sempre risposto in maniera glaciale: "eh si, proprio come lo sono tutti i tedeschi!".
Silenzio di tomba...

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Kim Gordon

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* 12.430
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non sono d'accordo stavolta con Italicbold.
di cui di sono solito apprezzare gli interventi.

Se io fossi nero&conscius alla Lazio non ci verrei a giocare.

Speriamo che Cissè non consideri l'elemento colore della Tifoseria come un elemento sul quale fare la propria scelta.

altrimenti non verrà. mi viene da dire giustamente.

gesulio

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* 19.411
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sinceramente non capisco perché non dovrebbe.
agli addetti ai lavori distratti, ricorderei che questa casacca ultimamente è stata vestita da gente come Dabo, Mudingayi, Diakité, Cavanda.
senza particolari problemi legati a manifestazioni razziste e/o altro.

che ci sono, in realtà. che riguardano spesso giocatori che vestono altre maglie. e che sono fastidiose, deprecabili, stomachevoli, ignobili e quant'altro. senza contare che i vari mudi, diakité ecc. a volte sono la foglia di fico per giustificare gli ululati, come abbiamo più volte tristemente letto qui e altrove: non sono razzista, se lo fossi ululerei pure quando prende palla Modibo, lo faccio per innervosire l'avversario... puah, roba disgustosa. quante volte l'abbiamo letta?

ma pur stigmatizzando questa e altre manifestazioni del genere, mi dite che cosa deve entrarci con l'acquisto di Cissè? per quale motivo Cissé dovrebbe rifiutare di vestire la nostra maglia? perché qualche mentecatto ha affermato il concetto di cui sopra? anzi, Cissé, proprio perché black&conscious, dovrebbe essere contento di venire alla Lazio, in questo modo avrebbe l'opportunità di combattere dal di dentro un fenomeno del genere. io me lo immagino, Cissé che magari dopo una doppietta smette di giocare in presenza di ululati a un giocatore avversario... e vorrò vedere poi chi cacchio lo farà in seguito. ben vengano giocatori del genere, in grado di sollevare questi tipi di problematiche, non possono che farci bene, e lo sanno anche loro.

anche perché se non parte dal di dentro, dubito che possa succedere qualcosa di clamoroso in grado di invertire la rotta all'esterno. per quanto riguarda questo argomento quoto in tutto e per tutto Dusk e Italicbold che mi hanno risparmiato la fatica di scrivere quanto penso a proposito. 

est1900

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Spero che Cissè sia abbastanza intelligente da non generalizzare e che sia in grado di ragionare col proprio cervello.
Perchè sarebbe davvero da imbecìlli credere che un milione di persone (o la maggioranza di queste) siano razziste.

Esprit Libre

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* 16.858
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Pure i tifosi del psg hanno questa fama. Adesso sono di proprietà degli sceicchi del Qatar, chissà come la prenderanno.

sweeper77

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* 14.227
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Citazione di: gesulio il 27 Giu 2011, 12:10
......

100% gesù...cissè farà le sue valutazioni economiche e di stimoli, e se vorrà verrà (con mia somma gioia in questo caso)  :since

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
io sono dispiaciuto quanto voi di subire sittanta generalizzazione.
e come voi spero che Cissè si disinteressi di un verto "tratto" che ahimè il Laziale ha prodotto, storicamente, e che qualcun'altro Laziale ha ahimè dovuto subire.

La generalizzazione è un prodotto cognitivo, una cosa utile prima ancora che dannosa.

Serve a farsi un idea in tempi brevi, quando sarebbe impossibile altrimenti farsene.

Così, ad occhio, io casa a piazza vescovio non la cercherei se dovessi comprarmene una, anche se sono sicuro che non è che TUTTI gli abitanti degli appartamenti che si affacciano sulla piazza sono dei gerarchi o aspiranti tali.

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volerevolare

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Citazione di: Kim Gordon il 27 Giu 2011, 12:35
io sono dispiaciuto quanto voi di subire sittanta generalizzazione.
e come voi spero che Cissè si disinteressi di un verto "tratto" che ahimè il Laziale ha prodotto, storicamente, e che qualcun'altro Laziale ha ahimè dovuto subire.

La generalizzazione è un prodotto cognitivo, una cosa utile prima ancora che dannosa.

Serve a farsi un idea in tempi brevi, quando sarebbe impossibile altrimenti farsene.

Così, ad occhio, io casa a piazza vescovio non la cercherei se dovessi comprarmene una, anche se sono sicuro che non è che TUTTI gli abitanti degli appartamenti che si affacciano sulla piazza sono dei gerarchi o aspiranti tali.

Stavolta non sono d'accordo per nulla su quanto asserisci.

Il fatto che la tifoseria laziale sia di destra è stato semplicemente "strumentalizzato" dalla comunicazione.
oggi gli ultras laziali sono di destra esattamente come sono di destra quelli della Roma, dell'Inter, della Juve e di moltissime altre squadre.

Diciamo anche che per gran parte degli ultras ed essere di destra è una simbiosi imprescindibile. Un pò come essere ultras della Lazio ed odiare Lotito.

Quanto sono questi ultras nella Lazio? quelli attivi e proattivi saranno più o meno quanche centinaio, in continuo calo.

Gli altri, quelli che la domenica affollano la curva, sono semplici pecore, che belano i versi che altri pensano, che si sentono "gajardi" perchè sono ultras, perchè sono verilazziali e perchè sono contro tutto e tutti.

Dire che il tifo della lazio è di destra ed è razzista significa dare valore universale a quel centinaio di ultras pensanti ed al migliaio di pecore che li segue.

Sondaggi più o meno attendibili dicono che i tifosi laziali sono più o meno un milione di persone. Veramente vogliamo far passare il concetto che quanche deficiente possa attaccarci l'etichezza di razzisti??


Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
Citazione di: volerevolare il 27 Giu 2011, 12:48
Stavolta non sono d'accordo per nulla su quanto asserisci.

Il fatto che la tifoseria laziale sia di destra è stato semplicemente "strumentalizzato" dalla comunicazione.
oggi gli ultras laziali sono di destra esattamente come sono di destra quelli della Roma, dell'Inter, della Juve e di moltissime altre squadre.

Diciamo anche che per gran parte degli ultras ed essere di destra è una simbiosi imprescindibile. Un pò come essere ultras della Lazio ed odiare Lotito.

Quanto sono questi ultras nella Lazio? quelli attivi e proattivi saranno più o meno quanche centinaio, in continuo calo.

Gli altri, quelli che la domenica affollano la curva, sono semplici pecore, che belano i versi che altri pensano, che si sentono "gajardi" perchè sono ultras, perchè sono verilazziali e perchè sono contro tutto e tutti.

Dire che il tifo della lazio è di destra ed è razzista significa dare valore universale a quel centinaio di ultras pensanti ed al migliaio di pecore che li segue.

Sondaggi più o meno attendibili dicono che i tifosi laziali sono più o meno un milione di persone. Veramente vogliamo far passare il concetto che quanche deficiente possa attaccarci l'etichezza di razzisti??

non è contraddizione quello che scrivi con il mio post.

perchè inconsapevolmente mi dai Ragione.

scrivi che gran parte degli Ultras sono di destra, e vuoi o non vuoi compi la stessa generalizzazione di cui sopra.

ti pieghi alla legge dei grandi numeri e dimentichi quei rari pochi casi in cui in Italia non è così.

in più, nel merito Prticolare dei tifosi della Lazio, c'è stata una fusione tra il dato "storico" e quello contemporaneo.

Siamo storicamente una tifoseria con simpatie destrorse, da sempre.

Che infatti, nell'epopea IRR, ha ben cavalcato e interpretato il passaggio a destra delle mode giovanili degli anni 90, interpretando purtropppo un ruolo egemone in questa rappresentazione.

per cui, per semplificare, se penso ad una tifoseria di destra in Spagna penso al Real, se penso ad una di sinistra penso al Rajo.

semplicemente.

se devo scegliere per chi tifare, oggi che sono grande, direi Rajo tutta la vita.

anche se sò che non tutti i tifosi del Real (che saranno 10 milioni) sono dei simpatizzanti Franchisti.

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