Costa dimentica troppe cose.
Oltre a quelle già dette prima, dimentica anche le funzioni dell'ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico, funzioni prettamente consultive, dimentica chi sia il Presidente del Consiglio dei Ministri, cioé colui che distribuisce poltrone e seggiolini, e di quale squadre sia il proprietario e quale interesse avrebbe. Uno che colleziona conflitti d'interesse come francobolli.
Un dettaglio, come é un dettaglio che una votazione 15 contro 5 sia una discreta maggioranza.
Costa cita, a sostegno delle sue affermazioni sulla questione del contratto collettivo le parole di Abete, che lui definisce normalmente misurato. Abete é colui che qualche mese fa disse, in merito ai rigori per gli stercorari : Roma favorita? È una valutazione che si può fare: c'è sbilanciamento, ma è un dato positivo che dimostra come non esista la logica della compensazione.
Frase che dimostra come la misura di Abete sia molto ondivaga, e comunque resta l'opinione di uno solo, peraltro controparte. Quindi dimostra una ceppa.
Insomma una pioggia di ragionamenti che profumano di sterco.
Mi spingo oltre, se Alberto Costa é laziale io sono Brad Pitt.
E nel mondo parallelo in cui io son o Bradd Pitt Alberto Costa puo' anche essere un giornalista.
Ora vado a dirlo a Angelina.