Cissè è vicino ma Lotito ancora non si sbilancia: "Quel che sarà, sarà... Io rinnego l'aquila? No, voglio solo identificare la Lazio come prima squadra della Capitale"05.07.2011 16:08 di Valerio Spadoni articolo letto 1522 volte
Fonte: Valerio Spadoni -
lalaziosiamonoi.itE' tornato a parlare il presidente Claudio Lotito, lo ha fatto presso la Federcalcio dove sta andando in scena il Consiglio Federale. Il patron biancoceleste si è soffermato soprattutto sugli argomenti più caldi del mondo Lazio, calciomercato in primis: "
C'è ancora qualche giorno di tempo per gli ultimi ritocchi. Cissè? Quel che sarà, sarà. Parlo con i fatti e con i contratti depositati. Zàrate? Non è sul mercato, non mi risulta. È chiaro che se dovesse arrivare un'offerta importante, la valuteremo. Anche Lichtstiner non era in vendita, ma ha chiesto di essere ceduto". Il secondo argomento riguarda la polemica sul simbolo della Roma: "Non ho rinnegato l'aquila, ma ci deve essere un simbolo che identifica la Lazio come prima squadra della Capitale. Il simbolo originario della Roma non era la Lupa di Romolo e Remo". Nel finale il numero uno laziale, esprime il suo pensiero sulla firma del contratto collettivo dei calciatori ed il ripristino del secondo extracomunitario nella Serie A: "Non è nei nostri principi fare baratti. Agiamo solo nell'interesse del sistema e non per tutelare interessi corporativi. Valuteremo tutto in consiglio federale, dove faremo prevalere il buon senso su tutte le questioni".
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Strategia chiarissima : finire al più presto il mercato in entrata e poi pensare al resto.
Bene così.