AURONZO - Reja gongola per la sua nuova Lazio formato-Europa è aspetta "La Bestia" Cissé: "Siamo più forti rispetto all'anno scorso... la trattativa con il francese era già chiusa tempo fa ma aspettiamo che parta qualcuno"07.07.2011 20.23 di Marco Ercole per lalaziosiamonoi.it
Fonte: Marco Ercole -
Lalaziosiamonoi.it AURONZO DI CADORE – È un Edy Reja decisamente soddisfatto quello che si è presentato alla sua prima conferenza stagionale in quel di Auronzo di Cadore, dove la nuova Lazio oggi ha svolto il suo primo allenamento. I motivi di questa soddisfazione stanno principalmente nel fatto che, come mai era successo nelle precedenti stagioni, sin dal primo giorno di ritiro il tecnico goriziano potrà avere a disposizione quasi tutta la squadra.
SQUADRA QUASI AL COMPLETO IN ATTESA DELLA "BESTIA" E DI QUALCHE PARTENZA – Sul terreno di gioco infatti sono scesi i cinque nuovi acquisti Klose, Lulic, Konko, Cana e Marchetti, ma lo zio Edy sa bene che qualcosa deve ancora muoversi: «Il mercato non è ancora terminato, auguriamoci di poter centrare ancora qualche obiettivo importante. I nomi che sono arrivati finora lo sono, poi ovviamente bisognerà vedere sul rettangolo di gioco come risponderanno. Gli obiettivi dei quali si parlava sono stati raggiunti e quindi complimenti al presidente che è riuscito a trovare gli accordi velocemente. Lui che di solito è molto lungo stavolta ha fatto le cose per bene. Adesso bisognerà trovare il collocamento dei giocatori, anche importanti, che potrebbero trovare spazio in altre squadre». Il prossimo colpo al 99% sarà Djibril Cissé, un giocatore che potrà garantire un ulteriore salto di qualità e che come conferma l'allenatore era stato seguito già da molto tempo: «Era un nostro obiettivo da mesi. Se dovesse arrivare bisogna che qualcuno trovi altre strade. Cissé è un giocatore importante che può fare la differenza. È forte fisicamente, io lo chiamo "la bestia". È veramente forte, sia dal punto di vista tecnico che fisico, anche se magari negli ultimi anni qualche acciacchino l'ha avuto. Ma mi sembra che in questo campionato abbia recuperato totalmente».
L'OBIETTIVO E' UNA LAZIO DI LIVELLO INTERNAZIONALE – E con il suo arrivo si andrà a formare un attacco stratosferico con Hernanes a supporto del tandem Klose-Cissé: «Questa è l'idea ma prima di parlare di Cissé è meglio aspettare che si chiuda la trattativa. Questa era già conclusa tempo fa, però prima di arrivare al tesseramento bisogna aspettare che ci sia l'uscita di qualcuno». La Lazio appare molto migliorata rispetto alla scorsa stagione; la campagna acquisti è stata mirata a migliorare i punti deboli riscontrati un anno fa, cercando di costruire una squadra più pesante e più smaliziata anche in ambito europeo: «La squadra è sicuramente più forte fisicamente, con qualche kilo in più- ma anche come esperienza e qualità a livello internazionale. Era quello il nostro obiettivo, trovare giocatori in grado di competere anche in competizioni europee e non solo nel campionato nostro. Se dovesse capitare la possibilità di proseguire in Europa, dobbiamo essere in grado di poter cambiare anche 5/6 giocatori se vogliamo mantenere un alto rendimento in tutte le competizioni. Questa è la nostra volontà, vediamo se il campo ci darà ragione».
MODULO IN FASE DI DEFINIZIONE MA SI RIPARTE DAL 4-3-2-1 – Infine l'allenatore biancoceleste si è soffermato nel parlare del modulo che con i nuovi esterni Lulic e Konko, potrà prevedere anche il ritorno a una difesa a tre, sebbene l'orientamento iniziale sia quello di proseguire sulla linea del campionato scorso con quattro giocatori nella linea difensiva: «Se dovessi tornare a tre in fase difensiva avremmo un centrocampista in meno, e visto che siamo parecchi centrocampisti, dovrò vedere e verificare ancora. In questo scorcio di ritiro osserverò le caratteristiche, e parlerò individualmente con i nuovi giocatori, Lulic compreso, e solo dopo aver provato opterò per una soluzione che potrebbe essere anche il 4-3-1-2 con i due davanti e uno dietro, perché alla fine le caratteristiche sono quelle. Io vorrei rimanere con la difesa a quattro. Konko ha sempre fatto il quarto a destra e lo fece anche con me quando lo feci esordire con il Genoa. È chiaro che può adattarsi a fare anche il centrocampista, ma in mezzo ne abbiamo già tanti».