A volte mi sembra davvero che noi che amiamo la Lazio siamo i primi a non riuscire a staccare gli ormeggi a prendere il largo...sembriamo settati per volare basso.
Ineluttabilmente.
Nel 2011 (ma già da diversi anni), con tre competizioni da portare avanti (possibilmente) fino alla fine, parlare ancora di titolari e riserve con una bella linea rossa ben evidente che divide campo e panchina è o anacronistico o da mediocre squadra da zona salvezza.
Negli anni '70, in genere, c'erano gli undici titolari e 6/7 riserve: "riserve" nel senso che la loro qualità era evidentemente e (spesso) notevolmente inferiore a quella dei titolari, ed entravano in campo solo se ce n'era davvero bisogno.
Oggi no.
Oggi non più.
Quanto meno per squadre di una certa importanza.
Dovremmo renderci conto che non ci sono più due punte titolari e alcune mezzeseghe di riserva.
Dovremmo renderci conto che oggi DEVONO esistere 5 uomini (HO DETTO UOMINI, NON RAGAZZINI CHE SBUFFANO E FRIGNANO SE STANNO IN PANCA) che rappresentino il potenziale offensivo della Nostra Lazio (con a seguire un giovane che possa crescere e imparare dai più grandi): 5 uomini che possano essere i più forti possibili per la Nostra Lazio; 5 uomini che si possano alternare in base alle difese avversarie, agli impegni ravvicinati, agli acciacchi e ai cali di forma; senza mal di pancia; senza isterismi; senza piagnistei.
E lo stesso dovrebbe valere per il blocco dei centrocampisti e dei difensori.
E la verità è che prima ce ne accorgiamo noi Tifosi (senza fischiare le scelte dell'allenatore come se fossimo noi i primi a creare o aggravare tensioni e malumori) prima ne trae beneficio l'intero ambiente Lazio.
Tutto questo, ovviamente, applicato al "caso" Zarate (ed è già scandaloso che esista un "caso" Zarate) dovrebbe farci gridare con forza
1) che Zarate non si dovrebbe vendere perchè è uno che può fare la differenza se gioca nel suo ruolo di punta (a meno di prenderne uno forte almeno quanto lui)
2) che Zarate non è il titolare come non dovrebbe esserlo nessuno a prescindere.
Perchè ad oggi, considerato Floccari in uscita (secondo i rumors di mercato), abbiamo un centravanti che sa combinare magistralmente opportunismo, senso del gol, tecnica di base, esperienza e potenza (Klose); un centravanti dotato di esplosività, cattiveria, prestanza e confidenza con i gol (Cissè); una punta dotata di tecnica da far paura che sa ancora metterla dentro ed è capace di saltare chiunque palla al piede - quando non è impegnato a piangere - (Zarate); una punta che attacca lo spazio e vede la porta come pochi in Italia (Rocchi); un jolly offensivo obiettivamente prezioso e utile (Sculli); e un ragazzone giovane e promettente, con caratteristiche diverse da tutti gli altri.
Insomma, UN ATTACCO COMPLETO.
Se torneremo a pensare ai due titolari fissi ed alle mezzeseghe in panca, sentendoci costretti a vendere un giocatore forte perchè non gli si può garantire il posto fisso, non cresceremo mai.
Secondo me.