Il punto non è la comunicazione pubblica esterna, i messaggi che vengono lanciati a stampa e tifoseria.
Lì va anche bene la moderazione ed il lasciare il boccino del favorito agli altri.
La cosa fondamentale, però, è la comunicazione interna, cioè gli input che il mister dà alla squadra.
Lì la comunicazione deve essere diametralmente opposta: per l'allenatore la squadra che allena è la più forte del pianeta.
I suoi atleti li deve far sentire come potenziali palloni d'oro e gli avversari, tutti compresi quelli delle squadre più blasonate, sono da rispettare ma si possono e devono battere.
Se ad un atleta, anche la più pippa in assoluto, gli dici che in ogni caso non potrà mai vincere, stai certo che non vincerà mai, anche se per un caso del destino si dovesse trovare in testa ad un certo punto della stagione.
Naturalmente non so cosa Reja dica alla squadra, probabilmente i messaggi che dà vanno nella direzione auspicata, ma la carriera intrapresa e soprattutto la stagione scorsa, quando eravamo primi con 4 punti di vantaggio ed abbiamo cominciato a giocare impauriti e col freno a mano tirato mi fanno pensare male.