Mansiz,boh, può essere. Ma non credo, mi spiego: non è che io "avevo idea" che lei mi dicesse tutto, è sempre stato così, ed è sempre stata una cosa reciproca...e non è per una idea dell'amicizia "da terza media", è che per come la vedo io due amiche/ci hanno il piacere di condividere esperienze ed anche confidenze e riflessioni un po' intime, sennò cos'è che distingue la conoscenza dall'amicizia?
Possessiva non direi, non ho nessun problema se lei esce con altre amiche, anzi mi fa piacere per lei.
Credo piuttosto che sia un problema di aspettative deluse. Quando rimango male per un atteggiamento (cosa che a dire il vero succede di rado, proprio perchè non mi faccio problemi) mi chiedo sempre io come mi sarei comportata a parti invertite, tutto qui. E se io fossi tornata da due giorni con amica al seguito, non mi sarei fatta problemi a dirle di aggregarsi a noi per fare un giro turistico di Roma. Ma questo è davvero il minimo, se non fosse successo tutto il resto di questa cosa probabilmente non mi sarei nemmeno accorta o non gli avrei dato nessun peso.
E va bene che un mese è una cosa ed un anno è un'altra, ma quando sono stata in Cina cercavo il più possibile di renderla partecipe della mia vita. Che non significa pretendere di sentirsi o vedersi tutti i giorni,o pretendere di essere la sua unica amica, è un concetto di amicizia morboso e che mi spaventa anche un po'. Significa semmai sapere che c'è, nel bene e nel male, vicina o lontana.Significa sapere di poter contare su di lei e soprattutto sapere che lei sa di poter contare su di me e che non la giudico qualsiasi cosa decida di fare o con chiunque decida di mettersi insieme, uomo o donna, svizzero o africano. E quest'ultima cosa per un po' se l'è scordata,cercando conforto da altri (e nota bene: non "anche da altri" ma SOLO da altri. Ripeto, non pretendo di essere la sua sola e unica amica, se ha più di una persona a darle conforto oltre me, io sono solo che felice!); questo mi ha un po' ferita. Un po' tanto, e il problema è tutto qui. Probabilmente è solo un problema mio.