Citazione di: arturo il 20 Ago 2011, 20:05
Prima laziale ovviamente e devo dire che l'antiromanismo,in origine blando, è andato vieppiù crescendo,parallelamente al carrozzone mediatico creato dal [...] coi baffi per vendere il "prodotto titty" al meraviglioso bobolo.
Topic gustoso, cerco di dire la mia, anche se ci vorrebbe un tomo e un elenco interminabile di fatti, quelli che mi auguro troveremo nell'ormai famigerato e attesissimo sito di rigoreparoma.
Dopo aver letto il titolo del topic, per dare la mia risposta, ho innescato un profondo lavoro di analisi introspettiva ma, trattandosi dei canidi, mi sono interrotto dopo 30 secondi. Del resto quale psicanalista ci starebbe a sentire parlare di T. Cagnucci e A. Mandolesi? Direbbe: "i pazienti sono loro, mandaceli e te stattene a casa".
Io non nasco antiromanista ma lo divento e lo divento con ferocia successivamente all'evento degli eventi: il nostro scudetto del 2000.
Ma, per fugare ogni dubbio, non sono anti-romanista perché mi importa dei loro risultati - certo se perdono è meglio - ma per gli effetti collaterali dei risultati stessi.
Non sono anti-romanista come Peppino Prisco era antimilanista e antijuventino. A lui appartiene la geniale battuta: "Se stringo la mano a un milanista, poi me la lavo; se la stringo a uno juventino, poi mi conto le dita".
Io, già prima di stringere la mano a un riommista, mi gratto le b.alle, e non nego di avere dei netti e precisi pregiudizi verso CHIUNQUE tifi rioma. Perché sono stati forgiati e plagiati sin da piccoli e sono IRRECUPERABILI. Perché sono avariati e se non lo sono, lo diventeranno: hanno l'arroganza e la prosopopea di chi può compiere qualsiasi atto impuro (nel caso di T. C.: scrivere; nel caso di Titty: nascere) con la certezza di rimanere impuniti; sono l'emblema (im)puro della massificazione e dell'omologazione; sono antisportivi in quanto incapaci di perdere e altrettanto inabili a vincere (in tutte le accezioni di questo verbo antidecoubertiano).
Pe' falla corta, pe' falla breve (il romanesco qua ce sta, perché una cosa che disprezzo dei riommisti - peraltro iconograficamente raccapriccianti - è aver deturpato l'immagine del romano, che nel DNA ha sempre avuto un sostanzioso cromosoma portatore di insolenza, ma storicamente intriso di goliardia e bonarietà. Con loro, anime - delimortacc.iloro - vendute al dio della prepotenza - questa romanità è stata corrotta, alterata e ahimé esportata oltre le mura con una fisionomia grottesca).
Dicevo, pe falla corta, pe' falla breve, il mio odio per i riommisti è umano, sociologico e poi sportivo. Quindi, di conseguenza, sono prima laziale e poi antiriomanista, quando si tratta di rettangolo di gioco; ma sono prima antiriommista quando il discorso si dirige verso altri contesti, come quello della comunicazione.
In ambito calcistico, le loro modalità di propaganda sono analoghe a quelle di Goebbels, o per fare un esempio a noi più vicino, a quelle di Berlusconi.
Ecco, sì: io ho vissuto i migliori anni della mia vita con Berlusconi al potere e Titty simbolo forzato della romanità. Solo per questo mi si dovrebbe fare un monumento a villa borghese, anche se io porrei il veto perché sarebbe subito vittima degli scarabocchi di qualche mentecatto di piscioruggine vestito. E non lo potrei accettare, manco da morto.
Se mi chiedessero di elencare le nefandezze e le gaffes di Berlusconi dal '94 ad oggi andrei nel pallone, in quanto troppe e una più grottesca e grave dell'altra; se mi chiedessero di elencare le nefandezze di Titty o gli esempi di arroganza, servilismo, insabbiamento dell'universo romanistoide non saprei da dove iniziare.
Le modalità di demistificazione sono analoghe, concettualmente elementari, maledettamente efficaci nella società da grandefratello in cui viviamo da ormai molti anni.
Nell'essere ferocemente antiromanista conta, infatti, anche il periodo storico ancora in corso. (A proposito, quando Berlusconi se ne andrà, ci libereremo del berlusconismo?; quando titty smetterà di giocare, Renga troverà finalmente un lavoro onesto?). E il periodo storico dice che siamo circondati.
Sono dieci anni che roma (città eterna) è invivibile, invasa da psicolabili, sputtanata in lungo e in largo da gente antipatica, incompetente la cui forma mentis si è costruita intorno ad un'ambizione culturale elevatissima; "annamo a festeggià". Il 2001 (anno peraltro delle torri gemelle e della vittoria di Berlusca alle elezioni) ha mostrato di che pasta sono fatti quando il campo dà loro ragione, avendo trasformato una città (eternamente sfigurata) in uno squallido carrozzone di maschere volgari e forche caudine. Ed ecco che il disprezzo sociologico si rilega agli eventi sportivi. Tifo contro la riomma perché non voglio più vedere, leggere, ascoltare, annusare ciò che fui costretto a vedere etc. etc. in quell'estate maledetta.
Qui non parliamo di gente normale, questi sono anti-tifosi oltre che antisportivi. Non solo non hanno stile, ma non hanno rispetto, né etica.
Ovviamente, avendo vissuto solamente a Roma, non ho elementi per fare un paragone della rivalità nelle altre città, ma penso che, considerando l'eco che si sente nella bacheca della riomma, in nessuna parte del mondo i tifosi di una squadra che ha vinto pochissimo possano permettersi tutto quello che questi australopitechi dell'intelletto possono permettersi qui, in questo periodo storico.
Parliamoci chiaro: il personaggio-fenomeno da baraccone chiamato Titty è stato più di un cavallo di troi.a (ho scritto 'cavallo', nun ce provate

) che ha permesso al marchio 'reuma' di invadere le case dentro e fuori del GRA; un evento ancora più inspiegabile, non trattandosi né di Maldini, né di Rivera, Maradona, Del Piero.
Nell'epoca del grande fratello, un'accurata e fitta operazione di marketing sa produrre dei mostri che sembrano usciti dai b-movies degli anni '50 (a proposito di epoche di propaganda...), e Titty è un mostro costruito in laboratorio che, con la complicità del sonno delle masse e delle massaie, ha giganteggiato su giornali, schermi, monitor, tabelloni pubblicitari grazie ad un'infaticabile lavoro di aggiustamento/insabbiamento mai messo in atto per un giocatore.
Ma il discorso su titty è meglio solamente accennarlo, perché richiederebbe un agitarsi di polpastrelli che mi porterebbe a notte fonda.
Quindi tornando a bomba, io devo tenere il piede in due staffe; ad esempio, non posso essere contento se noi vinciamo l'europa league e loro la coppa italia, perché l'esperienza mi insegna che subiremmo un diverso trattamento.
Io posso anche sforzarmi di essere per prima cosa laziale e poi antiromanista, ma diciamo che sarei più tranquillo in caso di pulizia ETICA.
Ma noi siamo diversi, meno numerosi, con meno entrature e più perspicaci.
Noi siamo ... Posso dirlo? lo dico? Sì, siamo superiori.
E non c'è soluzione a quanto descritto da me finora. Io posso solo tifare contro, in attesa che le provette del labroatorio vadano in frantumi con tutti i nani, le ballerine, gli scribacchini, e tutto er cucuzzaro.
Che poi, che almeno si facessero pagare la loro disonestà intellettuale. No, pure aggratisse.
Mo ve saluto, che c'è il prossimo paziente che.... "abbaia": Sarà Tonino o qualche altro amico a 4... zampa?