sul tema, interessanti le dichiarazioni di Semeraro, ma soprattutto i provvedimenti appena presi dal Lecce fresco vincitore del campionato di B. che sia il segno di un'inversione di tendenza?
Il presidente giallorosso ha esonerato il dirigente, che aveva condotto le trattative di mercato, nell'ambito del nuovo progetto quadriennale
Semeraro: Decido io con De Canio
«Ringrazio Angelozzi per il suo lavoro, ma il Lecce non avrà più bisogno di un direttore sportivo»
LECCE - Uno dei due era di troppo. E così, tra l'allenatore De Canio, investito della piena responsabilità tecnica e manageriale nell'ambito del progetto quadriennale avviato dal Lecce, e il direttore sportivo Angelozzi, privato di competenze e funzioni professionali, è toccato a quest'ultimo farsi da parte. La società ha deciso, infatti, di non avvalersi più della sua collaborazione e lo ha esonerato.
Angelozzi resterà un dipendente del Lecce fino alla scadenza contrattuale fissata al 2011, salvo rescissione consensuale del rapporto, ed avrà l'unica incombenza di ritirare lo stipendio alla fine di ogni mese. Il presidente Semeraro ha confermato e chiarito quanto già si sapeva su questa vicenda nell'incontro di ieri con i giornalisti. Ma la notizia del giorno è un'altra: nessuno sostituirà Guido Angelozzi, il Lecce in futuro non avrà un altro direttore sportivo.
«Sono dispiaciuto di questo esonero - ha detto il presidente del Lecce ma vi assicuro che non è rivolto alla persona. Non vi sarà un altro direttore sportivo, acquisti e trasferimenti saranno fatti direttamente dalla società, cioè da me, dall'amministratore delegato, dal vice presidente sulla base delle indicazioni fornite da De Canio che sarà il nostro unico punto di riferimento tecnico».
Su questo aspetto Semeraro si è soffermato con visibile soddisfazione:
«Siamo in presenza di una grossa innovazione nel mondo del calcio ha aggiunto - proponiamo un nuovo modello di gestione dei trasferimenti dei calciatori. Mi rendo conto che incontreremo delle difficoltà, ma questa prospettiva mi affascina. Ho la testa calda, mi piace innovare. E' chiaro che faremo le nostre verifiche, se non andrà bene cambieremo».
Sulla vicenda dell'esonero di Angelozzi, dunque, non ci sono misteri da chiarire. Il Lecce ha fatto una scelta precisa. Il conflitto di competenze tra un tecnico-manager e il direttore sportivo andava sanato e la decisione assunta dal Lecce era l'unica che poteva risolverlo. E' questo il teorema applicato dalla società giallorossa. Che, poi, vi siano state divergenze di vedute tra De Canio e Angelozzi è vero anche questo, ma tali diversità non sono state la causa dell'esonero del diesse, bensì l'effetto di una situazione ambigua che si era creata, della quale la società aveva piena consapevolezza.
«La possibilità di un distacco era nell'aria - ha affermato Semeraro - abbiamo deciso l'esonero a conclusione del mercato in cui il nostro ex direttore sportivo era impegnato. Nel giugno scorso avevamo già deciso di affidare a De Canio la piena responsabilità tecnica della società e ne avevamo informato anche Angelozzi. Egli ci aveva comunicato che non avrebbe potuto accettare un ruolo di assoluta subalternità, ma sebbene a malincuore si era dichiarato disponibile ad effettuare le operazioni di mercato. Devo aggiungere che Angelozzi ha lavorato bene in pieno accordo con De Canio. La società voleva liberarsi di giocatori con ingaggi molto pesanti (Tiribocchi, Zanchetta, Ariatti, Caserta, ndc), anche sotto questo aspetto ha fatto del suo meglio. Poteva fare di più? Si sa che il mercato presenta delle difficoltà non sempre superabili».
CDS Puglia