Ciao Mauro, oggi, per molti, è un giorno triste.
Per me, come per altri, non più di tanto. Vedi Maurito, qui c'è gente che ha visto partire
i Signori, i Nesta, i Nedvev, i Veron, prima ancora i Chinaglia (il problema è che poi è
ritornato, ma questa è un'altra storia).
Mi perdonerai se, quindi, non provo per te la stessa amarezza. Non disconosco i
tuoi meriti del primo anno, e il tuo contributo alla conquista di un trofeo che, visto che
non ne ho poi vinti tanti, mi tengo ben stretto (anzi, due se ci mettiamo la supercoppa).
Fui tra quelli che invocarono il tuo riscatto, la grande maggioranza allora, sperando che
da te si potesse ripartire. Sono seguiti invece due anni deludenti, tra l'altro pieni
di polemiche e di atteggiamenti discutibili (cose di cui non abbiamo certo bisogno visto
che, te ne sarai reso conto, qui da noi l'ambientino è già abbastanza mefitico di suo).
Quindi, come cantava Battisti, nessun dolore. Non ho rancori verso di te ma non mi
sento neanche di augurarti buona fortuna perchè, credimi, non me ne frega niente
(o meglio, vorrei incassare i 15 pippi il prossimo anno ma, chissà perchè, ho
l'impressione che non sarà così).
Un consiglio però mi sento di dartelo, aggratis. Sai, dalle parti dove stai andando
sono di palato abbastanza difficile. Non è colpa loro, è che sono stati abituati, da sempre,
ai campioni veri. Là non ti aspettano nenche due mesi, altro che due anni come abbiamo
fatto noi, e anche la panchina te la devi sudare (ma non preoccuparti, dalla tribuna di
San Siro si vede che è una favola, chiedere a Pandev per informazioni).
Quindi sarà bene, fin da ora, che ricominci a correre e ad allenarti seriamente, come
facevi il primo anno da noi, e che impari a giocare in una squadra.
Ah, un'ultima cosa. ti venisse in mente di rifiutare una convocazione (sia pure per
un'amichevole con la Solbiatese), ti consiglio di non farlo.
Sai, da quelle parti sono abbastanza suscettibili .....