Bisogna vedere cosa si intende per progetto.
La parola progetto è appunto un programma che si fa per partire dal punto x e arrivare gradualmente al punto y mediante una fase di sviluppo nell'arco di un periodo più o meno determinato. Che poi il progetto sia più o meno valido lo diranno solo i risultati, ma quando si parte per un progetto devono essere preventivati anche difficoltà iniziali o possibili fallimenti parziali.
Si può anche allestire un "instant project" dove si omette la fase di sviluppo per ottenere risultati immediati, e in questo caso difficoltà e fallimenti non possono essere ammessi.
La Lazio ha fatto questa seconda scelta. Imbottendo la rosa di giocatori 30enni ha innanzitutto rinunciato di fatto a possibili plusvalenze future, perchè il valore di un giocatore 30enne pur bravo è prossimo allo 0, ha rinunciato a costruire un base di squadra per i prossimi anni, il tutto finalizzato a ottenere risultati immediati.
Ora bisogna vedere in cosa consisterebbero questi risultati immediati che renderebbero questo instant project progetto riuscito. In poche parole bisogna vedere dove si vuole arrivare.
Per come vedo io il calcio, se l'aspirazione è vincere qualcosa (e per vincere intendo alzare trofei) allora il discorso dell'instant project può essere valido, ma se devo aspirare ad arrivare più o meno sesto, allora non lo capisco più.
Che senso ha arrivare sesto con una squadra di 30enni che in futuro non potranno mai migliorare le loro prestazioni, oltre a non poter generare valore economico?
Il dilemma secondo me è questo. Meglio arrivare 12° con una squadra di ragazzini che, se ben guidati, ben gestiti, magari pure integrati dal 30enne forte, possono migliorare in futuro al punto da diventare giocatori di livello, o arrivare sesti con una squadra imbottita da 30enni privi di valore economico che già stanno pensando a quello che dovranno fare da grande?