Le radio, più o meno, ci sono anche a Milano.
Il problema è il peso specifico che hanno gli organi di "informazione" a Roma e perchè.
Semplificando molto io penso che uno dei problemi sia che a Roma c'è tanta gente che ha tanto, troppo tempo libero.
Spesso si vedono contestazioni con migliaia di persone di martedì (dai difettosi soprattutto ma pure noi non ci facciamo parlare dietro) ed ogni volta mi chiedo: "ma sta gente nun lavora?".
Il nocciolo della questione e che gruppi di persone di questo dolce far niente ne ha fatto una professione dove si timbra il cartellino solo la domenica.
Noi siamo sempre stati attenti e critici sulla spa nata sugli spalti della Curva Nord ma non è che dall'altra parte la situazione sia tanto differente.
Hanno cambiato modalità e ambiti di azione ma il risultato è sempre lo stesso.
Non ci dimentichiamo che, per esempio, quando vengono pubblicate foto o immagini della "star" difettose (pupone su tutti ma a suo tempo anche Cassano) le facce che fanno da sfondo sono sempre più o meno le stesse.
Visto poi il ghigno e l'atteggiamento vengono calssificati come body guard ma di "professione" fanno i tifosi, anzi gli "ultras".
Questi poi, in modo più o meno diretto, hanno accesso agli organi di informazione per indottrinare chi non aspetta altro che qualcuno che gli dica cosa pensare e cosa dire, e il gioco è fatto.
Ecco quindi che gli slogan e gli sfottò da stadio diventano pensiero e verità.
Se poi la realtà sembra produrre qualcosa che va contro il dogma (vedi il mercato di quest'anno) si resta in attesa dell'input per trovare qualcosa che non va tipo "fateve du calcoli de quanto ha speso il gefstore tra cessioni e acquisti" oppure "c'avemo na squadra de vecchi (vaglielo a dì in faccia a Cisse che è vecchio) ndo sta er proggetto" fino al pianto finale sulla partenza di Zarate (e certo che la cessione di uno che si presenta in sovrappeso di 6 chili, se ne va dal ritiro e non risponde alla convocazione per una partita è un fulmine a ciel sereno) e di Floccari (che erano mesi che doveva partire ma non si sapeva bene per dove).
Quindi il problema potrebbe risolverlo Maroni o chi per lui ma non con la tessera del tifoso... con un bel posto di lavoro pe' tutta sta gente che finalmente riempirà le proprie giornate lasciando la pallone lo spicchio di tempo ed attenzione che DEVE avere una passione, un hobby, un passatempo, la più importante delle cose non importanti.