Summit con comune e Fondazione Nervi: capienza ampliata a 40mila posti
Il dato è tratto, il Sei Nazioni resta a Roma. Dopo settimane di trattative, con punte di inasprimento che avevano fatto temere la necessità di un trasloco a Firenze, è ora ufficiale la conferma del Flaminio come sede dei match interni dell'Italrugby anche per le prossime edizioni del prestigioso torneo. Un peso in meno, quindi, per un movimento che si appresta ad affrontare i Mondiali in Nuova Zelanda prima di abbracciare il neo ct Jacques Brunel, quasi certo successore di Nick Mallett.
Ad annunciare la lieta fine del caso è stato il presidente federale Giancarlo Dondi, protagonista di un incontro col sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la Fondazione Nervi (rappresentata da Marco Nervi, nipote del celebre progettista del Flaminio Pier Luigi) ed Eloi Suarez, architetto incaricato del restyling dell'impianto. "Il Sei Nazioni resta a Roma", queste le parole del numero uno della Fir, che a breve dovrebbe ufficializzare i dettagli dell'accordo.
Secondo le prime indiscrezioni, il progetto prevede un primo passo legato all'ammodernamento dell'area ospitality e stampa, da ultimare entro i due impegni casalinghi di Parisse nel Sei Nazioni 2012 previsti per l'11 febbraio con l'Inghilterra e 17 marzo contro la Scozia. Poi, calato il sipario, avranno inizio i lavori di ampliamente che dovranno portare lo stadio capitolino alla nuova capienza di 40mila spettatori - 24mila quella originale poi aumentata a 32mila in occasione del Sei Nazioni grazie a due strutture mobili - entro l'edizione 2013.
http://www.sport.it/foto/e-deciso-l-italrugby-resta-al-flaminioil problema di Roma e' che l'unico stadio demolibile e' sotto il controllo della famiglia nervi che non dara' mai la possibilita' di demolirlo, inoltre l'area limitata e la posizione contrastano con i tornelli e amenità annesse e connesse.
senza ovviamente considerare l'impossibilita' di costruire attorno.
gli unici terreni utilizzabili sarebbero quelli a ridosso della Roma-Fiumicino subito fuori dal raccordo ma vanno acquistati alla cieca prima dell'approvazione del progetto (che non e' affatto scontata....) nessun imprenditore sano di mente li acquisterebbe prima della sicurezza di poter costruire e ovviamente non li acquisterebbe neanche dopo quando il prezzo aumenterebbe a dismisura.
ovviamente quando ci faranno sopra l'ennesima speculazione edilizia tutti i problemi spariranno d'incanto vedi stadio di Cragnotti alla borghesiana, dove non si poteva costruire neanche un muretto e dopo ci hanno fatto un quartiere con annessa ikea e mega centro commerciale.
P.S. sono stato a valmontone la settimana scorsa e sta' venendo su una cosa favolosa stile eurodisney, visto il coni e il comune di Roma comincio a rivalutare l'idea di uno stadio li......