Sono molto triste. Il calcio italiano è morto e sepolto, la partita di oggi è stata il suo elogio funebre.
Lenta, triste e spenta come un funerale con pochi invitati: due squadre incapaci di farsi male, Lobont (no, dico, LOBONT) che non riusciva a fermare un pallone uno e ciononostante non è stato MAI seriamente impensierito dagli avversari.
Troppi troppi giocatori (da entrambe le parti) assolutamente al di sotto del livello di decenza minimo per poter essere dichiarati professionisti. Due allenatori approssimativi: uno in palese confusione (il cambio Forlan-Muntari è agghiacciante), l'altro presuntuoso nel voler cercare la soluzione a effetto, la rivoluzione a tutti i costi con Taddei terzino.
Appoggi a un metro sbagliati, sgroppate sconclusionate con pallone perduto malamente, contropiedi mai pericolosi. Una pochezza sconcertante, che mi ha messo a disagio. Aldilà di tutto, io amo la Lazio ma amo anche il giuoco del calcio: stasera non c'era nessuna di queste due componenti.
Che tristezza, che schifo.
p.s. - parlano tanto di cantera, ma oggi in campo la squadra si fondava su Titti, Perrotta, Burdisso, Pizarro e Taddei... praticamente la banda Spalletti.
p.p.s. - qualcuno poi mi spiegherà questa moda di mettere i giocatori fuori ruolo. Ma non cinque metri più avanti o più a sinistra: proprio completamente fuori ruolo! Perrotta e Taddei per mascherare un 5-3-2 con DeRozzi centrale di difesa e Titti regista neanche troppo avanzato; dall'altra parte Zanetti interno di centrocampo e Sneijder regista basso... incomprensibili!