Gli immortali film che non siete mai riusciti a vedere fino in fondo.

Aperto da italicbold, 10 Ott 2011, 08:57

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supersved

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2001 su tutti.

poi zabriskie point, la dolce vita e schiava d'amore.


porgascogne

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Citazione di: italicbold il 10 Ott 2011, 17:58
Confermo sull'odissea nello spazio.
Devo dire che anche Chabrol m'abbiocca, buonanima, sti film de ste donne francesi che non sanno che cazzo vogliono dalla vita e lo esprimono per un'ora e mezza con sguardi languidi verso lo spettatore o una finestra chiusa mentre fuori piove. Da moriammazzzate tutte.


fish_mark

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Ho provato varie volte a vedere "balla con i lupi" su cui tutti si stracciavano le vesti per la grandezza della pellicola.
Me lo sono goduto, dormendo sul divano di un amico che prima della visione mi serviva: antipasti della casa, melanzane sott'olio, pastasciutta abbondante, fritturina con cozze e calamari, un paio di decilitri di falanghina, grappa, dolce e caffè e poi verso le 10,30 della sera iniziava la programmazione ... 

italicbold

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 :lol: :lol: :lol:

L'abbiocco cosmico che mi feci al cinema vedendo "Un cuore in inverno" di Sautet.
Oppure, sempre di Sautet, "Nelly e Monsieur Arnaud".

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NandoViola

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monumento ai caduti

concordo con i francesi (tranne Rohmer) e su Fellini (tranne amarcord, vitelloni, la strada e le notti di cabiria).
per il resto ve devono levà l'account.
:p

italicbold

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"Sous le sable", quando l'ho visto m'é piaciuto.
Pero', ecco, c'é una scena che rende perfettamente l'idea.
Per chi non l'ha visto é la storia di una donna, Charlotte Rampling, il cui marito scompare (in tutti i sensi) durante una vacanza al mare (d'inverno non sia mai), e che cerca una ragione a questa scomparsa.
Lei prende un altro appartamento, ci va, le piace, aapre una finestra e si accorge che la finestra dà direttamente sulla spianata del cimitero di Montparnasse. Con le lapidi i tomboni e tutto il corollario.
Per dire, la gioia di vivere....

NandoViola

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se vede che ti stai franconizzando
:p

se non era per la bravura della Rampling, mi avrebbero trovato polverizzato sulla poltrona...

Rorschach

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2001: Odissea nello spazio - ero piccolo, ma ci ho dovuto provare 3 volte per vederlo tutto.

Molti altri film semplicemente non li ho iniziati, oppure ho smesso subito di vederli. Francamente non mi sono mai sentito costretto a vedere un film.

P.S. Voglio aprire un topic uguale sui libri.

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Dusk

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Citazione di: lagazzella il 11 Ott 2011, 12:04


Molti altri film semplicemente non li ho iniziati


Io pure, ora che ci penso, potrei fare una lista lunghissima di film realizzati nel mondo dai Fratelli Lumiere ad oggi che non ho visto.

Rorschach

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Citazione di: Dusk il 11 Ott 2011, 12:43

Io pure, ora che ci penso, potrei fare una lista lunghissima di film realizzati nel mondo dai Fratelli Lumiere ad oggi che non ho visto.

Senza sarcasmo, volevo semplicemente affermare il mio diritto a scegliere i film da vedere.
A me di Jules et Jim non me ne frega una mazza.

Dusk

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Diritto minacciatissimo in ogni dove, in effetti, hai fatto bene a riaffermarlo, sono con te. :D


Rorschach

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Citazione di: Dusk il 11 Ott 2011, 12:50
Diritto minacciatissimo in ogni dove, in effetti, hai fatto bene a riaffermarlo, sono con te. :D

Non stare sulla difensiva, suvvia.
Stiamo parlando di film che BISOGNA aver visto (la classica frase "ma dai, non hai mai visto l'Odio di Kassovitz?", o altro film a piacere), perchè altrimenti sei un ignorante.
Altrimenti non si spiegherebbe perchè uno dovrebbe sforzarsi a terminarne la visione.
Se non lo vedi non riesci a far parte di alcuni discorsi pseudo-culturali.
E invece manco per il ca**o, visto che di intrattenimento stiamo parlando, e non di storia o geografia (che invece ritengo conoscenze importanti), io rivendico la mia libertà a non perdere tempo dietro certi film.

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Dusk

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Ok, fermo restando che stiamo passando a considerazioni di altro genere e che si rischia di parlare di lana caprina, è che secondo me, in tutto il topic, il punto era un altro. Non i film che uno non ha visto.
Poi, figurati, con me sfondi una porta aperta, i discorsi seriosi su musica-cinema-narrativa li evito come la peste bubbonica da diversi anni. Ma il punto rimaneva sempre un altro.. :)

Drake

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Dopo aver visto nella sua interezza Perché Bodhidharma è partito per l'oriente capolavoro indiscusso del cinema coreano non c'ho più paura de niente, tanto per darvi un'idea questa è la trama del film:

In un piccolo eremo semidiroccato vive un anziano maestro zen insieme a due discepoli, il giovane Ki-bong e il piccolo Hae-jin, un orfano di cinque anni. Un giorno Haejin, giocando fra gli alberi con la fionda, colpisce involontariamente un uccello che sta covando e ne distrugge il nido. E' il primo impatto con la morte di Hae-jin, che dovrà affrontare l'esperienza della sofferenza fisica (quando dal maestro gli viene estratto in modo rudimentale un dente cariato), del dolore (quando si interroga sulla sua condizione di orfano), dello smarrimento e della paura (quando rimane solo la notte).
La vita del bambino si svolge a contatto della natura, dei suoi ritmi e dei suoi elementi: l'acqua, la vegetazione, il sole, il vento e la pioggia, il fuoco, i giorni, le notti e le stagioni, i rischi, le insidie e le ostilità del quotidiano.
Quando il maestro, sentendo ormai prossima la fine, affida a Ki-bong il compito di provvedere alle sue esequie, quest'ultimo si reca in città per acquistare delle medicine. Ha modo così di confrontare l'esistenza di quel mondo con quella del suo.
Morto il maestro, Kibong ne celebra di notte il rito della cremazione, poi sale all'alba su una vetta scoscesa incontro al sole, per inoltrarsi infine, all'imbrunire, nel folto della selva, dove scompare, dopo aver affidato al bambino gli indumenti del maestro. Rimasto solo, il piccolo Hae-jin torna all'eremo e brucia gli indumenti del maestro. Rimangono solo sulla soglia le bianche calzature di lui, rivolte verso l'ingresso. Haejin le inverte verso l'uscita, rientra e chiude la porta.


chi è riuscito ad arrivare fin qui senza sintomi di abbioccamento può passare a leggere dopo l'immagine

[1]

ora che ho di nuovo la vostra attenzione:

questa la fitta trama di eventi che si susseguono in ben 2 ore e 18 minuti di film, eventi di cui il testo sottolineato costituisce la gran parte, esemplificativa in merito la sequenza della foglia che cade dall'albero con fermo immagine finale sulla foglia stessa esanime a terra, sequenza che nei miei ricordi fu un interminabile strazio (ma può anche essere che quella scena sia solo il frutto della mia immaginazione talmente labile fu il confine fra sogno e realtà di quell'esperienza), e per chi di voi si starà chiedendo perché non mi alzai e abbandonai la sala prima della fine rispondo parafrasando il Totò della famosa gag in cui si lascia malmenare dal tizio che lo aveva scambiato per Pasquale, perché mi dicevo chissà questo film dove vuole arrivare, alla fine l'illuminazione della sala ci colse alla sprovvista, con i corpi intorpiditi e gli sguardi attoniti ci dirigemmo verso l'uscita scambiandoci occhiate interrogative, prima che un palpabile imbarazzo scese fra noi spettatori come se fossimo stati tutti testimoni di un episodio disdicevole che nessuno aveva avuto il coraggio di fermare.

[1] 'English Lessons' (2004) di John Stoddart, per chi è interessato qui potete acquistare la stampa formato 24.5" x 31" in alta qualità firmata dall'autore per la modica cifra di 1.641,60 euro

Ex_thom

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Citazione di: est1900 il 10 Ott 2011, 23:54
Aggiungo infine la saga di Star wars (sì, lo so...ma me fa du' palle abnormi) e quella del Signore degli anelli.
Cioè, c'è gente che si fa la maratona della trilogia versione integrale?
Preferirei un concerto di Gigi D'Alessio, giuro.

Ti quoto per Star Wars
Ti banneri a vita, se potessi :=)), per il Signore degli Anelli, ma farò come Frodo e ti dirò...leggi la mia firma :D

Silverado

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Citazione di: lagazzella il 11 Ott 2011, 12:55
Non stare sulla difensiva, suvvia.
Stiamo parlando di film che BISOGNA aver visto (la classica frase "ma dai, non hai mai visto l'Odio di Kassovitz?", o altro film a piacere), perchè altrimenti sei un ignorante.
Altrimenti non si spiegherebbe perchè uno dovrebbe sforzarsi a terminarne la visione.
Se non lo vedi non riesci a far parte di alcuni discorsi pseudo-culturali.
E invece manco per il ca**o, visto che di intrattenimento stiamo parlando, e non di storia o geografia (che invece ritengo conoscenze importanti), io rivendico la mia libertà a non perdere tempo dietro certi film.

Mah, andrei più cauto su certi fenomeni causa-effetto.
Cultura alta (storia e geografia) --> ?
Cultura bassa (pop, entertainment, ecc.) --> ?

Sarei più contento di parlare con mio figlio dell'Odio di Kassovitz piuttosto che di Annibale, Guerra dei Trent'Anni, Alpi Marittime e clima della Patagonia.
Insomma, siamo nel 2011...

Ex_thom

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Non sono mai riuscito a finire Metropolis, di Fritz Lang, mi è indigeribile

genesis

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Il cigno nero è già tra gli immortali ? Se sì, nella lista.

Citazione di: porgascogne il 10 Ott 2011, 16:18

possiamo dire, con una certa quale sicumera, che mentre star wars, ad es., è figlio dei western e del cappa e spada errolflynniano

Veramente il primo è una specie di remake di un film di Kurosawa, "La fortezza nascosta"

http://en.wikipedia.org/wiki/Star_Wars_Episode_IV:_A_New_Hope

Frustrated after being told that his story was too difficult to understand, Lucas started again on a completely new outline, this time borrowing heavily from Akira Kurosawa's The Hidden Fortress, so much so that he at one time considered buying the rights to the film. He relied on a plot synopsis from Donald Richie's book The Films of Akira Kurosawa and wrote a 14-page draft that paralleled The Hidden Fortress, with names and settings reminiscent of the science fiction genre.

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Nanni

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aspe' aspe'... che me so' ricordato!!!

Quello con Vittorio Mezzogiorno che durava tipo cinque o sei ore... Il Marahabarata o qualcosa di simile... all'uscita gli spettatori li venivano a raccogliere coi cucchiaini.

:)

A La gazzella suggerisco una risposta:
- No, non l'ho visto (o sentito, o letto, etc.), e allora?


porgascogne

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