I primi che mi vengono in mente.
Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, accannato dopo poche pagine, troppo forte si era fatta la sensazione di star leggendo un libro della collezione harmony (che non ho mai letto, ma me li immagino così).
L'alchimista di Paulo Coelho, vedi sopra.
Infinite Jest di David Foster Wallace, troppo complesso per dedicargli scampoli di lettura nel tempo libero, avevo intenzione di riprenderlo prima o poi, ma da quando l'autore si è tolto la vita ho dei seri dubbi in proposito.
Dhalgren. Un'isola di caos e anarchia di Delany Samuel R., un libro assurdo, ai limiti del leggibile e dire che sono arrivato quasi a metà libro prima di gettare la spugna, mi ero convinto all'acquisto dopo aver letto questo commento di Umberto Eco "Considero Samuel R. Delany non solo uno dei maggiori scrittori di fantascienza, ma un autore assolutamente affascinante, che ha inventato un nuovo stile", peccato aver scovato solo dopo il pensiero di William Gibson, uno degli estimatori di Dhalgren, "Io non l'ho mai capito, Dhalgren non è lì per farsi capire pienamente. Io credo che per il suo 'enigma' non sia mai stata prevista alcuna 'soluzione'."